Muse: Black Mamba si racconta in un documentario

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Abbiamo visto Kobe Bryant, Black Mamba, volare a canestro, dominare il parquet sia in coppia con Shaq che da solo, mettere una tripla con una mano sulla faccia da 8 metri e mezzo, rovinare a Michael Jordan l’All Star Game, ma lo abbiamo anche visto perdere, cadere ed essere poi in grado di rialzarsi.

Eppure non è mai stato possibile riuscire a capirlo veramente e ad entrare nel vero Io di questo grande giocatore di basket. In questo film documentario prodotto da Showtime, Kobe Bryant ci mostra l’uomo che raramente è emerso in tutto questo tempo, raccontandosi nella sua maniera che da sempre lo ha contraddistinto: con semplicità, senza nessuno sfarzo tipico hollywoodiano.

Muse di Kobe Bryant: Trama

Era il 13 Aprile 2013. Los Angeles, California, USA. Dentro allo Staples Center è in corso la partita tra i Lakers di Kobe Bryant ed i Golden State Warriors. I gialloviola stanno vivendo una stagione fallimentare e sono alla disperata ricerca di un posto nei Playoff. Kobe, come ogni sera, cerca di portare i suoi alla vittoria ma, nel corso della partita, subisce un grave infortunio: rottura del tendine d’Achille, diranno i medici. Stagione finita, qualcuno dice anche carriera.

E’ da qui che parte il documentario “Muse”, che ripercorre le gesta e la vita del 24 gialloviola. Dai ricordi in Italia e il trasferimento alla Lower Merion High School, l’entrata in Nba, il Three-Peat con Shaq (3 titoli vinti di fila), gli 81 punti e gli ultimi due anelli. Ma anche i problemi di un giovane di 18 anni appena entrato nella NBA, gli infortuni ed il suo rapporto con la moglie Vanessa. Tutto questo, ma non solo, raccontati da Kobe stesso, che si mette completamente a nudo. Buona visione.

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