Tutto pronto per l’appuntamento più atteso dai cestofili del Vecchio Continente; infatti, partono venerdì le Final Four di Eurolega, nelle quali le quattro squadre qualificate si giocheranno il titolo più ambito, appunto quello di Campioni d’Europa.
Si gioca in uno dei templi della pallacanestro del Vecchio Continente, l’OAKA di Atene, la casa del Panathinaikos. La compagine di Ergin Ataman, però, non avrà la possibilità, davanti al pubblico amico, di tornare al successo dopo il quarto posto della passata stagione, complice l’incredibile eliminazione nei quarti di finale contro Valencia.
Un’eliminazione incredibile non tanto per la forza degli spagnoli, comunque secondi al termine della stagione regolare, quanto per il modo in cui è arrivata. Nunn e compagni, infatti, avevano vinto le prime due partite in terra spagnola, ed il passaporto per le Final sembrava già vidimato. Invece, la formazione di Pedro Martinez ha espugnato per due gare di fila, se non è record poco ci manca, il rovente palasport ateniese, per poi chiudere l’incredibile “remuntada” nella bella decisiva, vinta per 81-64, in Spagna.
Assieme a Valencia, a contendersi il trofeo più ambito, ci saranno altre tre formazioni, tutte blasonate, ed altrettanto ambiziose: Real Madrid, Fenerbahce Istanbul e Olympiacos Piero. A raccontare la solidità delle tre squadre arrivate ad Atene, anche i risultati dei quarti di finale. I rossi del Pireo, infatti, hanno eliminato la finalista della passata stagione, il Monaco, con un secco 3-0, mentre hanno superato il turno per 3-1 il Real Madrid, società che in bacheca vanta ben 11 titoli, tra Coppa Campioni ed Eurolega, con l’Hapoel Tel Aviv, ed il Fenerbahce, 3-1 allo Zalgiris Kaunas.
A battezzare la manifestazione, con palla a due venerdì alle ore 17.30, la prima semifinale, nella quale si affronteranno due squadre presenti anche nella passata edizione delle “Final Four”, i campioni uscenti del Fenerbahce ed i greci dell’Olympiacos Pireo, due formazioni molto, molto solide. Non a caso stiamo parlando dei campioni uscenti, i turchi guidati dal guru Sarunas Jasikevicius, e della formazione che ha terminato la stagione regolare con il miglior record, i greci. Infatti, i biancorossi, hanno chiuso la manifestazione con il record di 24 vittorie e 12 stop, due successi in più di quelli fatti registrare dal Fener.
Nelle due sfide della stagione regolare, un successo a testa, il che lascia presumere grande equilibrio; in Grecia, vinse l’Olympiacos per 104-87, ad Istanbul “vendetta” del Fenerbahce, con il punteggio di 88-80. Di sicuro non mancherà lo spettacolo, considerando che sul parquet ci sono stelle del calibro di Vezenkov, con 19,2 di media secondo miglior realizzatore del torneo, Dorsey e Fournier nei greci, Biberovic, Horton Tucker e Baldwin in casa turca.
Spettacolo anche nell’altra semifinale, in programma sempre venerdì, ma alle 20:00, resa ancora più attraente dal fatto che si vanno ad affrontare due squadre dello stesso paese, Valencia e Real Madrid, per un derby spagnolo assolutamente imperdibile. Valencia ha chiuso la stagione regolare al secondo posto, con un record di 25 vittorie e 13 stop, uno in meno di quello fatto registrare dai “blancos” del nostro Sergio Scariolo, che ha, ovviamente, vinto una partita in meno, 24 per l’esattezza.
Se in Europa Valencia ha fatto meglio, in Spagna, nella LIGA ACB, il Real è al primo posto, mentre il Valencia è al quinto; non solo, il Real in campionato ha vinto entrambi gli scontri diretti, mentre in Eurolega il testa a testa è finito con un successo per parte. Morale della favola? Real lievemente favorito, anche se, come in ogni partita di questo livello, può davvero accadere di tutto, con tanti giocatori, da una parte e dall’altra, in grado di vincere la partita da soli. Qualche nome? Campazzo, Hezonja ed il centrone Tavares nei “Blancos”, Montero, Taylor e Badio per Valencia.
Nonostante l’assenza, purtroppo ricorrente, di compagini italiane, ad Atene si ascolterà anche la lingua italiana; sono infatti in lizza Sergio Scariolo con il suo Real Madrid, e l’azzurro Gabriele Procida nel roster, Darius Thompson, uno dei leader di Valencia, ed il centro, nonché capitano azzurro ed ex Milano, Nicolò Melli, pivot del Fenerbahce.
Photocredits: Savino Paolella




























