Kobe Bryant è morto insieme alla figlia Gianna di soli 13 anni. La notizia ha sconvolto il mondo del basket. La star NBA avrebbe avuto un incidente sul suo elicottero privato mentre accompagnava la figlia Gigi nei pressi di L.A. a giocare una partita di basket. A diffondere la notizia è Tmz.

L’elicottero sarebbe precipitato e tutti i passeggeri sono morti nell’impatto. Kobe lascia la moglie Vanessa e le tre figlie Bianca, Natalia e Capri. Da quando giocava con i Lakers Kobe è sempre stato famoso per i suoi viaggi in elicottero in quanto utilizzava il suo Sikorsky S-76 per spostarsi dalla sua villa di Newport Beach. Inutili sarebbero stati i soccorsi.

Nei Los Angeles Lakers, dove ha trascorso la sua intera carriera, “Black Mamba” è da sempre stato un enigma. Era un giocatore intransigente, un maestro del gameplay e della preparazione. Ora  la sua scomparsa prematura lascia un vuoto incolmabile.

Non sono tardati ad arrivare i messaggi di cordoglio, come quello di Kareem Abdul-Jabbar che in un tweet ha dichiarato:

Molte persone ricorderanno Kobe come un atleta meraviglioso che ha ispirato un’intera generazione di giocatori di pallacanestro. Ma io lo ricorderò sempre con un uomo che era molto di più che un atleta“.

Da Barak Obama:

Da Michael Jordan le cui parole sono state affidate ad un comunicato: “Le parole non possono descrivere il dolore che provo. Amavo Kobe, era come un fratello minore per me”.

Anche Federica Pellegrini in un Tweet ha dichiarato:

Tutto il mondo, e non solo quello sportivo, è sconvolto da questa immane tragedia.

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