Quando parliamo di basket non possiamo non fare riferimento ad un grande player che ha fatto la storia di questo sport. Lo conoscono tutte le generazioni, anche quelle più giovani che non hanno avuto il piacere di vederlo giocare dal vivo. Ovviamente parliamo di Michael Jordan, uno dei giocatori di basket che nel giro di poco tempo si è fatto conoscere in tutto il mondo grazie alle sue doti e spettacolari performance in campo. Giocatore più forte di tutti i tempi è anche l’idolo di tante generazioni.

Michael Jordan, una carriera senza tempo

Nato a New York il 17 febbraio del 1963, cresce in una famiglia umile e rispettosa. Già ai tempi della scuola, inizia a farsi notare per la particolare bravura nello sport, non solo il basket, ma anche il baseball e football. La sua è stata una carriera brillante con i Chicago Bulls, che lo ha portato alla celebrità a livello mondiale. Tuttavia, quando Jordan fu scelto dai Chicago Bulls, le cose non andavano tanto bene per la squadra, ma il player è riuscito a risollevarne le sorti, portando il team ad una vittoria dopo l’altra. Così la sua vita sportiva e non solo, diventa ben presto l’interesse di molti. La stampa incomincia a parlare di lui sempre più spesso, facendolo diventare un vero e proprio uomo di copertina. Vittorie, guadagni, fortuna, fanno di Jordan una vera e propria leggenda in uno tra gli sport più amati e conosciuti al mondo. La sua carriera sportiva finisce nel 2003, con il suo ritiro ufficiale, tra l’emozione e le lacrime di tanti tifosi.

L’uomo dal grande cuore: Jordan donerà tutti i ricavi di The Last Dance

Michael Jordan non è solamente un uomo conosciuto ed apprezzato a livello sportivo, ma anche per la fortuna che è riuscito ad accumulare durante la sua vita grazie alla sua splendente carriera nel mondo del basket. Questo, in ogni caso, non gli ha impedito di restare comunque un uomo di grande cuore, in quanto ha più volte messo a disposizione la sua fortuna economica per aiutare i più deboli. Ultimamente è balzata sui media una notizia che fa nuovamente onore al grande player. Jordan infatti donerà in beneficenza tutti i suoi ricavi relativi al documentario The Last Dance. Esatto, il giocatore non percepirà alcun guadagno, perché tutti i compensi a lui destinati, saranno utilizzati per ottime cause, a sostegno delle realtà più deboli e bisognose. Si parla di circa 4 milioni di dollari, completamente dati in beneficenza. Un gesto che è la manifestazione dell’altruismo di un uomo che nonostante la sua fama, il successo, le vittorie e la gloria, non si è montato la testa, ma è rimasto ancorato a terra, pronto a sostenere chi è stato ed è meno fortunato.

The last Dance

La The Last Dance sta riscuotendo molto successo negli Usa e si appresta a conquistare il mondo. Si tratta di una serie documentario sportiva, ideata da Michael Tollin, per la regia di Jason Hehir. In America è stata lanciata ad aprile di quest’anno e sta andando in onda sulla ESPN, ma è presente anche in Italia su Netflix. Si tratta di un documentario sportivo che racconta la stagione 1997/98 dei Chicago Bulls, attraverso una serie di immagini che ben documentano le gesta della squadra e di Michael Jordan. La prima stagione si compone di 10 episodi della durata di 48-50 minuti ciascuno. Tra i protagonisti del documentario, grandi nomi dello sport. Oltre al leggendario Michael Jordan, ricordiamo anche Scottie Pippen, Steve Kerr, Larry Bird, Phil Jackson, B.J. Amstrong e tanti altri. Una serie che in poco tempo ha già conquistato il cuore di molti sportivi e non solo, permettendo anche alle nuove generazioni di conoscere una delle squadre più importanti NBA con le gesta di uno dei campioni più affermati di tutti i tempi, Michael Jordan.

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