Non sono mancate le sorprese nella prima giornata del campionato di serie A2 maschile, che si preannuncia equilibrato ed interessante vista la formula ed il numero di pretendenti al salto di categoria.

REAL SEBASTIANI RIETI – ASSIGECO PIACENZA 80-72

R come Rieti, R come ruggito. E Real Sebastiani. La compagine laziale battezza la stagione di A2 come meglio non potrebbe sconfiggendo al Pala Sojourner l’Assigeco Piacenza per 80-72. Decisivi, per i padroni di casa, sono stati gli apporti di due esperti come l’ex Cantù Jazz Johnson autore di 19 punti e l’ex Napoli Diego Monaldi con 12. In doppia cifra sono finiti anche l’ex Orzinuovi Marco Spanghero con 11 e l’ex Scafati e Treviglio Ion Lupusor con 10. Primo quarto a favore dei reatini con il punteggio di 21-17. Il vantaggio della squadra di casa è poi salito a sette punti all’intervallo lungo (43-36) per poi arrivare a otto alla mezz’ora (64-56), Piacenza non è poi riuscita a risalire la china e gli otto punti a favore di Rieti sono rimasti anche nel computo finale. Agli emiliani non è stato sufficiente l’ottimo apporto di Desonta Bradford (22 punti), Michele Serpilli (20) e Saverio Bartoli (10).

VALTUR BRINDISI – AVELLINO BASKET 72-77

Avvio con colpo da maestro. Avellno si ripresenta alla A2 con la sua veste migliore espugnando il Pala Pentassuglia contro la nobile decaduta Brindisi. I pugliesi hanno tenuto in mano la gara per tre quarti ma hanno poi ceduto nei dieci minuti finali. Irpini in evidenza con Marcellus Harlington (21 punti), Jaren Lewis (14, anche in doppia doppia con 13 rimbalzi), Federico Mussini e Mikk Jurkatamm con 10. Brindisi avanti per 21-17 nei primi dieci minuti, poi Avellino si è portata a un solo punto all’intervallo lungo (39-38). Nel terzo quarto i pugliesi si sono staccati di nuovo di tre punti (60-57) ma gli ospiti ci hanno creduto sino al termine imponendosi di cinque lunghezze. Per Brindisi in doppia cifra Bryon Allen con 22 punti e Mark Ogden con 21.

RIVIERA BANCA BASKET RIMINI – APU OLD WILD WEST UDINE 85-71

Tra le sorprese della giornata spicca il sorriso di Rimini ai danni dell’ambiziosa Udine. Se la prima parte di gara è stata appannaggio dei friulani, la seconda ha visto invece i romagnoli salire in cattedra. Per Rimini hanno inciso soprattutto l’ex Napoli Pierpaolo Marini (22 punti), Gerald Robinson con 15 punti, Giovanni Tomassini con 12 e Gora Camara con 10. Udine avanti dopo i primi dieci minuti per 13-19 e all’intervallo lungo per 30-32. I padroni di casa non si sono smarriti e hanno piazzato un più dodici alla mezz’ora (59-47) sino al più quattordici finale. Per Udine in evidenza l’ex Cantù Anthony Hickey con 13 punti, l’ex Verona Xavier Johnson con 12, anche in doppia doppia grazie a undici rimbalzi, e l’ex Treviglio e Verona Lorenzo Caroti con 11.

SELLA CENTO – LIBERTAS LIVORNO 83-72

Emilia Romagna batte Toscana. Cento comincia il campionato con il piede giusto intenzionata come è a dimenticare quello scorso culminato in una salvezza all’ultimo momento. La matricola Livorno si presenta invece alla A2 pagando dazio. Per Cento in evidenza l’ex Pesaro Carlos Delfino con 18 punti, Nicolas Alessandrini con 16. Stacy Davis jr con 12 e Lorenzo Benvenuto con 10. Livorno ha condotto i primi due quarti chiudendoli, rispettivamente, sul 17-27 e sul 36-39. Cento ha poi ribaltato la situazione sul 61-53 alla mezz’ora fino al più nove conclusivo. Per i labronici in evidenza Adrian Banks con 20 punti, l’ex Tortona Ariel Filloy con 14. Quinton Hooker e Tommaso Fantoni con 10.

REALE MUTUA TORINO – TEZENIS VERONA 88-96

Verona mette le mani su uno dei match clou della giornata. Scaligeri sempre avanti, trascinati soprattutto da Jacob Pullen (19 punti), Ethan Esposito (17), Lorenzo Penna (16), Liam Udom (12) e l’ex Tortona Jalen Cannon con 10. Verona avanti per 14-20 alla fine del primo quarto e per 39-47 al termine del secondo. Alla mezz’ora gli scaligeri si sono portati sul 58-70 sino al più otto conclusivo. Per Torino hanno raggiunto la doppia cifra Josh Ayayi con 33 punti, Kevion Taylor con 18 e Giovanni Severini con 11.

UEB GESTECO CIVIDALE – UNIEURO FORLI’ 77-69

Impresa di Cividale che liquida Forlì, una delle favorite per la promozione in LBA. I friulani hanno mantenuto il comando delle operazioni dall’inizio alla fine della gara. Cividale in evidenza con i ventidue punti di Lucio Redivo, i tredici di Derrick Marks e dell’ex Orzinuovi Martino Mastellari. Cividale avanti nei primi dieci minuti con il punteggio di 20-17, poi Forlì si è rimessa in scia all’intervallo lungo contenendo lo svantaggio a due punti (36-34). Nel terzo quarto i padroni di casa sono decollati di nuovo sul 50-44 sino al più otto del computo finale. Per Forlì in doppia cifra l’ex Bergamo Matteo Parravicini con 21 punti, Demonte Harper con 11 e Shawn Dawson con 10.

ELACHEM VIGEVANO – FERRARONI JU.VI CREMONA 73-79

Nel derby lombardo la spunta Cremona, brava a non scomporsi dopo il primo quarto sotto di dodici punti e a prendere il volo dopo il terzo conclusosi in parità. Per gli ospiti hanno influito soprattutto le prestazioni di Isiah Brown (19 punti), Eddy Polanco (18), Yannick Giombini e Gianmarco Bertetti (10). Vigevano avanti nel primo quarto per 24-12, poi Cremona è andata a scavalco di un possesso all’intervallo lungo (35-37). Alla mezz’ora perfetta parità a quota 54 e gli ospiti si sono poi involati definitivamente verso la vittoria. Per Vigevano in evidenza Gabriele Stefanini con 20 punti, Prince Oduro con 17 e Celis Taflaj con 13.

WEGREEN URANIA MILANO – FORT. FLATS SERVICE BOLOGNA 94-79

Botto dell’Urania che mette a sedere la detentrice della Supecoppa Italiana. I Wildcats hanno regnato sul match per l’intera sua durata. Decisivi soprattutto gli apporti di Andrea Amato con 20 punti, Alessandro Gentile con 16 , dell’ex Treviglio Giddy Potts con 12, di Gianmarco Leggio con 11 e Matteo Cavallero con 10. Urania avanti per 23-17 al primo quarto e 56-35 nel secondo. Alla mezz’ora i Wildcats si sono portati sul 77-56 tenendo poi sedici punti di margine nel computo conclusivo. Per la Fortitudo in evidenza Deshawn Freeman con 21 punti, anche in doppia doppia con 10 rimbalzi, Riccardo Bolpin con 14, Leonardo Battistini con 13. Kenny Gabriel con 11 e Matteo Fantinelli con 10, anche in doppia doppia con altrettanti assist.

HDL NARDO’ BASKET – CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 78-86

Scesa di fresco dalla LBA, Pesaro ha manifestato subito l’intenzione di ritornarci piegando Nardò.. I leccesi hanno ruggito solo nel primo quarto , poi i marchigiani sono andati definitivamente a scavalco. Per Pesaro hanno inciso soprattutto VJ King con 20 punti. Khalil Ahmad e l’ex Cantù Lorenzo Bucarelli con 14, Simone Zanotti con 12 e Octavio Maretto con 11. Nardò in vantaggio per 16-12 al termine del primo quarto, poi Pesaro è andata in corsia di sorpasso arrivando all’intervallo lungo sul 27-45. Nel terzo quarto i diciotto punti di margine per gli ospiti sono diventati venti (55-75) e nell’ultiimo Nardò ha cercato di risalire la china ma è riuscita solo a limitare a meno otto il passivo. Per Nardò in doppia cifra Avery Woodson con 27 punti, l’ex Ferrara Michele Ebeling con 14 e l’ex Napoli Antonio Iannuzzi con 13.

GRUPPO MASCIO ORZINUOVI – ACQUA S. BERNARDO CANTU’ 77-76

Prima in Supercoppa, ora in campionato. Orzinuovi si conferma la bestia nera di Cantù superandola questa volta dopo i tempi supplementari. Per gli orceani hanno colpito soprattutto l’ex Piacenza Gabe Devoe con 31 punti, l’ex Agrigento e Treviglio Simone Pepe con 13. Tommaso Guariglia con 11 e Samuele Moretti con 10. Il primo quarto si è chiuso con ventuno punti per parte, Cantù si è poi alzata in quota all’intervallo lungo sul 42-45 e al terzo quarto con il punteggio di 53-61. Orzinuovi ci ha creduto e ha imposto il pareggio a quota 70 agli ospiti fino poi a prevalere di un punto all’overtime. Per Cantù in evidenza Andrea De Nlcolao con 14 punti, seguito dall’ex di turno Grant Basile con 13 e da Matteo Piccoli con 11.

CLASSIFICA

Avellino, Cento, Cividale, Urania Milano, Pesaro , Orzinuovi, Rieti, Rimini, Verona e Cremona 2, Brindisi, Libertas Livorno, Forlì, Fortitudo Bologna, Nardò, Cantù. Piacenza, Udine, Torino e Vigevano 0.

Photocredits: Savino Paolella

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