Dalla prossima stagione il basket europeo dovrà fare a meno della sua barba più iconica, quella di Sergio, per tutti “Chacho”, il soprannome che lo accompagna da quando era un imberbe ragazzino, Rodriguez.
Infatti, il talento del Real Madrid, visto anche in Italia con la casacca dell’Olimpia Milano, ha annunciato, con una toccante lettera pubblicata sui social, il ritiro dall’attività agonistica. Ci lascia così, in un caldo giorno di giugno, uno dei più grandi geni del basket; già perché il “Chacho” non era soltanto un gran giocatore, ma era un vero e proprio genio del parquet.
Se avete dei dubbi al riguardo, andate a contemplare la sua personale bacheca, fatta di 21 stagioni, e di 26, ven-ti-sei !!!, trofei conquistati, giocate a tutto gas, non soltanto sui parquet della natia Spagna, ma su quelli di tutto il mondo. Del resto, stiamo parlando di uno che ha disputato 353 partite nella mitica NBA, e non certo da comparsa.
Gli anni in America, divisi in due tranches, non sono però gli unici lontano dalla Spagna, ci sono le esperienze con il CSKA e quelle con l’Olimpia Milano, oltre alle stagioni con la squadra del cuore, quel Real Madrid del quale diventerà uno dei giocatori più apprezzati nella storia del club. Anche per il suo modo di giocare, che lo ha sempre contraddistinto dai pari ruolo, fatto di tanta fantasia e di una visione di gioco caratterizzata da una creatività ai limiti del paranormale, quasi fosse un Jayson Williams europeo, uno degli idoli del “Chacho”.
State certi che, se esisteva un pertugio per piazzare un assist, beh da quel pertugio “El Chaco” faceva passare la palla arancione per recapitarla al compagno meglio piazzato.
Proprio il Real è stata la squadra nella quale Rodriguez ha giocato la maggior parte della sua carriera; prima le sei stagioni negli anni ’10 e poi gli ultimi due anni di carriera, in un romantico ritorno che ha fatto versare anche qualche lacrima di commozione ai suoi supporters più affezionati. Con i “Blancos”, vittorie in serie in Patria – 4 campionati, 5 Coppa del Re ed altrettante Supercoppa – in Europa – 2 Eurolega – e nel mondo, con il successo nella Coppa Intercontinentale.
“Chacho” saluta la compagnia con un altro successo, l’ennesimo, la vittoria nel campionato spagnolo, nella finale vinta dal Real per 3-0 sul Murcia. Quei 9’45”, con 2 punti realizzati, in gara-3 resteranno gli ultimi sul parquet del “Chacho”, gli ultimi di una carriera ineguagliabile, fatta di tanti successi, ma di altrettanta creatività e fantasia che anche gli amanti del basket italiano hanno avuto la fortuna di ammirare, nei tre anni trascorsi da Sergio con la maglia dell’Olimpia Milano.
Il testo completo della lettera con cui il “Chacho” annuncia il suo addio al basket
“C’è qualcosa che devo condividere con voi. Grazie per questo incredibile viaggio. Il giorno è arrivato. Dopo venti anni come giocatore di basket mi piacerebbe condividere con tutti voi una decisione che mi cambierà la vita.
È arrivato il momento di mettere un punto alla mia carriera sportiva. Sento che questa stagione, nella quale abbiamo vinto il titolo della Liga ACB, la Coppa di lega e la Supercopa, è il momento perfetto per dire addio. Ho sempre sognato di ritirarmi stando bene fisicamente e vincendo la mia ultima gara.
E ora la vita mi ha offerto questo regalo. Finire la mia carriera al Real Madrid è un sogno e ancora di più vincendo ben cinque titoli nelle ultime due stagioni, tra cui la storica Eurolega a Kaunas. Ringrazio il presidente Florentino Pérez e Juan Carlos Sanchez, direttore della sezione basket, per avermi permesso nell’estate del 2022 di ritornare a un club in cui mi sento a casa. Grazie, dunque, per tutto e tantissimi ringraziamenti vanno anche ai tifosi madridisti: al Wizink e ovunque giocavamo in trasferta, mi avete accompagnato con un amore incondizionato.
Ho potuto realizzare i miei sogni e ho potuto vivere le emozioni che mi sembravano irraggiungibili. E la verità è che mi sono goduto ogni momento, dal primo minuto in campo“.
Photocredits: Savino Paolella



























