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Tre vittorie in quattro partite delle nostre rappresentanti nelle coppe europee, con la doppietta in Eurolega grazie ai successi di Virtus Bologna ed Olimpia Milano. Ma vediamo nel dettaglio le partite del poker di italiane impegnate nell’ultimo turno del 2023
EUROLEGA
La Virtus Bologna aggiunge un’altra perla al suo straordinario cammino in Eurolega, chiudendo il girone di andata ad un incredibile secondo posto, alle spalle della corazzata Real Madrid. Le V Nere colgono il successo numero 12 nella manifestazione espugnando il caldissimo parquet del Partizan al termine di 40’ davvero emozionanti, scorsi sui binari di un grande equilibrio. A Belgrado, i felsinei partono benissimo, con altissime percentuali che valgono prima il +5 e poi il +11, sul 21-10, già nel primo quarto, prima della reazione serba, che porta i padroni di casa sul -5 a fine primo quarto. In avvio di secondo periodo continua l’ottimo momento del Partizan, bravo ad impattare, in un amen, la partita; sembra la svolta ed invece la Virtus scappa nuovamente via, volando sul +13 prima di incassare un parziale di 8-0 che riduce a 5 i punti di vantaggio delle “V Nere” a metà partita. Al rientro dagli spogliatoi Belinelli e soci vanno nuovamente sul +13, ma i serbi non mollano e con un parziale di 9-0 tornano in partita, chiudendo il terzo periodo con appena 5 lunghezze di ritardo. I 10’ finali sono vietati ai cardiopatici, con la Virtus brava a respingere tutti i tentativi di rimonta del Partizan che, comunque, sulla sirena sbaglia, con Kaminsky, la tripla della possibile vittoria. Un successo di platino per la Virtus, presa per mano da Lundberg e Marco Belinelli, rispettivamente a quota 16 e 14. Importanti anche i 10 di Hackett e, soprattutto, di Abass, in appena 13’38” di utilizzo, con 4/5 dal campo.
Partizan Belgrado – Virtus Segafredo Bologna 75-77
Parziali: 18-23; 36-41; 55-60; 75-77
Partizan: Vukcevic, Leday 5, Koprivica, Punter 12, Jaramaz 12, Nunnally 19, Andjusic, Dozier 5, Ponitka 2, Kaminsky 10, Caboclo 10. All. Obradovic
Virtus: Cordinier 9, Lundberg 16, Belinelli 14, Pajola 1, Dobric, Mascolo, Cacok 4, Shengelia 10, Hackett 10, Polonara, Dunston 3, Abass 10. All. Banchi
L’assenza dell’ultimo minuto di Shavon Shields, unita a quelle di Maodo Lo e Nikola Mirotic, sembrava un ostacolo insormontabile per l’Olimpia Milano nella gara casalinga con il Baskonia rivitalizzato dalla cura Ivanovic, ed invece i milanesi hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, conquistando una vittoria fondamentale, la terza nelle ultime quattro giornate, per tenere nel mirino la decima posizione, che vale l’accesso al Play-In, adesso distante appena due vittorie, margine non certo impossibile da colmare a 17 giornate dal termine della stagione regolare. L’Olimpia esce dai blocchi di partenza manco fosse Usain Bolt ed accumula subito 9 lunghezze di vantaggio, presa per mano dalle straordinarie prestazioni di Voigtmann e Flaccadori, autori di 8 punti a testa già nel primo periodo, chiuso dai rossi meneghini con 8 lunghezze di vantaggio. L’onda Olimpia prosegue nel secondo quarto, con Melli, autore di una partita sontuosa, e compagni avanti di 15, sul 46-31, all’intervallo lungo. Nel secondo tempo, gli spagnoli provano a reagire, Milano sbaglia qualche conclusione di troppo, ma la formazione di Ivanovic non riesce mai a rientrare in partita, ed alla sirena finale il punteggio recita 76-67 per Milano. Messina si gode la superba prestazione di Melli, 21 punti, che risponde così alle voci che parlano di una super offerta del Partizan per portarlo a Belgrado, e Voigtmann, in doppia doppia con 19 punti e 12 rimbalzi. Bene anche Flaccadori, a quota 14.
Ea7 Emporio Armani Milano – Baskonia Vitoria 76-67
Parziali: 20-12, 46-31, 60-48, 76-67
Olimpia Milano: Poythress 5, Bortolani, Miccoli n.e, Tonut 7, Melli 21, Baron, Kamagate 2, Flaccadori 14, Hall, Caruso, Hines 8, Voigtmann 19. All. Messina
Baskonia: Howard 7, Raieste n.e, Chiozza, Sedekerskis 12, Marinkovic 10, Miller-Mcintyre 4, Diez, Rogkavopoulos 6, Diop 3, Kotsar 2, Costello 9, Moneke 14. All. Ivanovic
EUROCUP
In questa stagione la Reyer Venezia presenta un duplice volto, quello festante e sorridente in campionato, dove i veneti sono primi in classifica, e quello triste e cupo in EuroCup, competizione nella quale non riescono proprio a decollare. Anche nel giorno di Santo Stefano, nella lunga trasferta in terra spagnola, gli orogranata devono arrendersi, stavolta agli iberici della Jovetut Badalona, alla fine vincenti per 89-81. Per i veneti si tratta della quarta sconfitta consecutiva nella manifestazione, ed adesso anche la sesta piazza, che regala il passaporto per il Play-In, è davvero difficile da raggiungere. Per provare a centrarlo, Tessitori e compagni devono cambiare marcia nelle ultime cinque partite del girone, portando a casa almeno tre vittorie per sperare di evitare una precoce eliminazione. A Badalona, dopo un inizio in grande equilibrio, la compagine di Duran allunga a fine primo quarto chiuso con sei lunghezze di vantaggio, sul 22-16, margine poi amplificato fino al +7 dell’intervallo lungo. Negli spogliatoi coach Spahija si fa sentire ed al ritorno sul parquet la Reyer arriva fino al -1, ma quando sembra avere l’inerzia in mano, deve subire un nuovo parziale della Joventut, che allunga senza mai più essere ripresa; alla fine il tabellone recita 89-81 per Ribas e compagni. Nella Reyer 21 di Rayjon Tucker, con 8/14 dal campo, 16 per Parks e bella doppia doppia, da 12 punti e 10 rimbalzi, per Amedeo Tessitori.
Joventut Badalona – Umana Reyer Venezia 89-81
Parziali: 22-16; 45-38; 70-60; 89-81
Joventut Badalona: Kraag 17, Busquets 2, Ribas 12, Prey, Brodziansky, Rodriguez, Andrews 14, Ruzic 12, Feliz 15, Cook 7, Tomic 10. All. Duran
Reyer Venezia: Tessitori 12, Casarin, De Nicolao A. 8, O’Connell, Janelidze ne, Parks 16, Brooks 2, Simms 2, Wiltjer 14, Brown Jr. 6, Tucker 21. All. Spahija
La sfida contro i lettoni del Lietkabelis Panevezys rappresentava, per l’Aquila Trento, una pietra miliare nella corsa ai playoff ed alla fine gli uomini di Galbiati sono riusciti a bissare il successo dell’andata, portando a casa una vittoria fondamentale in ottica post-season. Trento prova a scappare fin dalla palla a due iniziale, ma la compagine lituana rimane a contatto per tutto il primo quarto; nel secondo periodo arriva l’allungo di Alviti e compagni, bravi ad accumulare anche 12 lunghezze di vantaggio, sul 34-22, margine ridotto a 7 lunghezze all’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi, il Lietkabelis prova a rientrare, riducendo il ritardo a sole quattro lunghezze, ma Trento non si fa sorprendere e, presa per mano da Biligha e dal solito Grazulis, porta a casa il match con il finale di 76-70. In una partita che ha visto la netta superiorità dei lettoni sotto le plance, a decidere sono state le migliori percentuali al tiro della compagine di Paolo Galbiati, brava a “sparare” con il 58,1% da due ed il 42,3 dall’arco. Per quanto riguarda le prestazioni individuali, quattro uomini in doppia cifra per Trento, con Grazulis a 18 in appena 24’ di utilizzo, con un bel 7/10 dal campo, bene anche Alviti, a 14 ma con un super 4/5 nelle triple.
Dolomiti energia Trento – Lietkabelis Panevezys 76-70
Parziali: 20-17; 35-27; 54-46; 76-70
Trento: Ellis 6, Stephens 2, Hubb, Alviti 14, Conti 5, Forray 3, Cooke Jr. 4, Udom, Biligha 12, Grazulis 18, Baldwin 12. All. Galbiati
Lietkabelis: Bickauskis 6, Lelevicius 6, Stunknys ne, Slavinskas, Maldunas 8, Bircevic 2, Orelik 6, Popovic 10, Valinskas 11, Sirvydis 21. All. Canak
Photocredits: Savino Paolella




























