Eurolega

Finalmente, la grande notte dell’Olimpia Milano è arrivata; dopo una Eurolega spesso foriera di grandi delusioni, la compagine di Ettore Messina riesce finalmente a regalare una gioia agli oltre 10.000 del “Forum”; lo fa nella giornata meno attesa, quella in cui in terra lombarda arrivava la corazzata Real Madrid del grande ex Rodriguez, accolto dagli applausi dei suoi ex tifosi.

Nel giorno più difficile, la compagine di Messina ha estratto dal cilindro una prestazione sontuosa, che dimostra come l’Olimpia, se al completo, sia compagine da corsa, in grado di giocarsela e battere chiunque.

Paradossalmente, una vittoria del genere aumenta i rimpianti per cosa poteva essere e, almeno finora, non è stato, ma anche la consapevolezza che, se raggiungono il Play In, Mirotic e soci possono essere la vera mina vagante del torneo. Proprio Mirotic, forse in onore ai suoi trascorsi “Blaugrana”, ha giocato una super partita, infilando ben 23 punti nel canestro madrileno, in questo superato soltanto da un ancor più fenomenale Shields, che di punti ne ha messi 27.

Paradossalmente, la vittoria più bella è arrivata dopo un pessimo avvio, con i “Blancos” a +7 dopo 4’; da lì è cambiato tutto, con Shavon Shields a prendere in mano i suoi, portandoli a ribaltare il punteggio ed a chiudere il primo periodo avanti di quattro. La partita si pittura del rosso milanese nel secondo periodo, stavolta a far danni nella difesa di Mateo sono Mirotic e Lo, Milano difende benissimo ed arriva fino al +21, per poi chiudere il primo tempo con 19 lunghezze di vantaggio, sul 48-29. L’Olimpia controlla bene fino a due minuti dalla fine del terzo quarto quando il Real Madrid ha un sussulto, riducendo, con un parziale di 7-0, il ritardo fino al -12 dell’ultimo intervallo. I madrileni ci credono ed arrivano fino al -2, respinti da due super canestri di Mirotic, alla fine determinanti nella vittoria di Milano.

EA7 Emporio Armani Milano – Real Madrid 81-76

Parziali: 23-19, 48-29, 66-54, 81-76

Olimpia Milano: Lo 8, McGruder 7, Poythress n.e, Tonut n.e, Melli 2, Napier 8, Ricci, Hall 4, Shields 27, Mirotic 23, Hines 2, Voigtmann. All. Messina.
Real Madrid: Causeur, Fernandez 3, Abalde n.e, Campazzo 8, Hezonja 11, Rodriguez 9, Deck 10, Poirer 6, Tavares 8, Llull 4, Yabusele 5, Musa 12. All. Mateo.

Si ferma la marcia vincente della Virtus Bologna, sconfitta a domicilio dal Monaco, in una partita che metteva di fronte due squadre di altissima classifica. Le “V nere” interrompono così ad undici la serie di vittorie casalinghe consecutive. Stavolta alla compagine di Luca Banchi non riesce l’ennesima rimonta ed arriva un pesante stop casalingo, nonostante la solita, ottima prestazione di Marco Belinelli, alla fine autore di ben 21 punti. Che la partita non sarebbe stata una gita di piacere lo si capisce fin dai minuti iniziali, con l’iniziale 5-0, firmato Jordan Loyd, dei monegaschi; i felsinei reagiscono, ma la compagine di Obradovic chiude il primo quarti avanti di 5, sul 21-16.

Nel secondo periodo, Mike James, l’ex Olimpia Milano, e compagni allungano, arrivando fino al +16, prima di una fiammata – cinque punti di fila – di Capitan Belinelli che porta Bologna al -10 dell’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi ancora Belinelli prende per mano i suoi colori e riporta Bologna a contatto, ma l’ex di turno Jaiteh segna sei punti di fila per portare i suoi al +6 dell’ultimo intervallo, sul 60-54. Il periodo finale è emozione pura, prima Polonara infila la tripla del tanto agognato sorpasso, ma James ingrana la quinta e riporta avanti di quattro il Monaco. La Virtus non molla e torna a +2, ma il finale premia i monegaschi, adesso a braccetto della Virtus, e del Panathinaikos, al terzo posto della graduatoria, ma con appena una vittoria di vantaggio sulla zona Play In. Tra i singoli, detto della sontuosa prova di Belinelli, in doppia cifra anche Lundberg (15), Shengelia (12) e Mickey (10).

Segafredo Virtus Bologna – Monaco 78-81

Parziali 16-21; 35-45; 54-60; 78-81

Segafredo Bologna: Hackett, Cordinier 7, Belinelli 21, Shengelia 12, Dunston 5; Lundberg 15, Pajola 1, Dobric 2, Mickey 10, Zizic, Abass, Polonara 5. All. Banchi.
Monaco: James 21, Loyd 24, Diallo 8, Brown 1, Montiejunas 4; Okobo 9, Blossomgame 5, Jaiteh 7, Quattara, Hall 2; Walker ne, Cornelie ne. All. Obradovic.

EuroCup

Termina con un sorriso l’avventura della Umana Reyer Venezia in EuroCup; gli orogranata, ormai certi della eliminazione già da qualche settimana, salutano la manifestazione con una bella vittoria in terra tedesca, ad Amburgo, chiudendo così la stagione regolare con un record di 8 vittorie e 10 sconfitte. La compagine di Spahija, ancora senza Parks e Kabengele, gioca una buona partita fin dalla palla a due iniziale e dopo i primi 2’ favorevoli ad Amburgo, prende in mano il match arrivando sul +6, per chiudere il primo periodo avanti di uno, sul 21-20.

Nel secondo periodo Venezia, spinta da Spissu e da un ottimo Janelidze allunga il margine di vantaggio, arrivando fino al +11 dell’intervallo lungo. Sembra il preludio ad un facile successo, ed invece al rientro dagli spogliatoi i tedeschi appaiono trasformati e stampano subito un parziale di 5-0, preludio del 28-15 che ribalta completamente l’inerzia del confronto, tanto che alla fine del terzo periodo Amburgo è avanti di due, sul 63-61. Lì, Venezia poteva sciogliersi come neve al sole di agosto, ed invece i veneti lottano come se la partita non avesse un domani, piazzando, a metà del quarto periodo, il break decisivo. Alla fine, il tabellone recita 90-83 per la Reyer che, così, chiude l’avventura in EuroCup con una bella vittoria, grazie alle ottime percentuali (63,6 da due e 45% da lontano), con Spissu che porta in dote la bellezza di 25 punti; in doppia cifra anche Tessitori (15) e Tucker (10).

Veolia Towers Amburgo – Umana Reyer Venezia 83-90

Parziali: 20-21, 35-46, 63-61, 83-90

Veolia Towers: Krause 4, Hughes 11, Reece 4, Brauner, Moeller 2, Meisner 5, Dziewa 15, Christmas 22, Hinrichs 11, King 5, Wohlfarth-Bottermann 4, Durham. All. Barloschky.
Umana Reyer: Spissu 25, Tessitori 15, Heidegger 6, Casarin 7, De Nicolao ne, O’Connell 8, Janelidze 5, Brooks 4, Simms 6, Wiltjer 4, Tucker 10. All. Spahija.

Si infrangono, come ampiamente nelle previsioni, le speranze della Dolomiti Energia Trento di continuare la marcia in EuroCup. Gli uomini di Paolo Galbiati, infatti, accarezzano soltanto il sogno di espugnare il bunker dell’Aris Salonicco e conquistare quella vittoria fondamentale per accedere al Play In della manifestazione. I trentini lottano per quasi tutta la partita, chinando il capo soltanto nei 5’ finali. Peccato, perché ad uscire meglio dai blocchi di partenza erano stati proprio Grazulis e compagni con un 6-0 iniziale che la diceva lunga sulla voglia trentina di ribaltare il pronostico.

Il trend positivo continua fino al termine del periodo iniziale, chiuso da Trento con 10 lunghezze di vantaggio, sul 25-15. Puntuale, ecco la reazione ellenica in avvio di secondo periodo, un 9-0 che, in un amen, rimette la partita sui binari di un equilibrio quasi perfetto, prima della nuova sgommata dei trentini, propiziata da cinque punti in fila di Alviti, che restituiscono, a metà gara, un vantaggio di 7 punti a Trento.

Nel terzo periodo l’Aris aumenta i giri del proprio motore e pian piano i gialli di casa rosicchiano il ritardo, mettendo anche il naso avanti, con Trento che però riesce ad andare all’ultimo intervallo con una lunghezza di margine. Nel periodo finale l’equilibrio dura fino agli ultimi minuti, poi un parziale di 8-0 consegna definitivamente i due punti, e la qualificazione, all’Aris, alla fine vincente per 84-77. In una buona prestazione di squadra, da segnalare, per Trento, i 20 punti di Kamar Baldwin ed i 15 di Hubb.

Aris Salonicco – Dolomiti Energia Trento 84-77

Parziali: 15-25, 34-41, 51-52, 84-77

Aris Salonicco: Slaftsakis, Stark 12, Sanogo 5, Toliopoulos 17, Katsivelis 5, Blumbergs 1, Bochoridis 11, Persidis 2, De Sousa 14, Harrell 15, Kalogiros, Bankston 2. All. Kastritis.
Dolomiti Energia Trento: Hubb 15, Alviti 5, Niang, Conti 4, Forray 4, Cooke Jr 5, Udom 7, Biligha 11, Grazulis 6, Baldwin 20. All. Galbiati.

Fiba Europe Cup

Impresa della Itelyum Varese, corsara in terra rumena, contro l’Oradea, che conquista così una vittoria che vale l’accesso ai quarti di finale di Europe Cup, grazie anche alla contemporanea vittoria dei tedeschi del Chmnitz sugli olandesi del Leiden.

È stata una partita dai due volti, quella portata a casa da Mannion e compagni, bravi a non abbattersi quando tutto sembrava ormai perduto. Infatti, l’Oradea parte a spron battuto, stampando in men che non si dica un parziale iniziale di 8-0, per poi scappare, dopo poco più di 5’ a +12, per poi chiudere il primo quarto avanti di 9, sul 27-18. Le cose non cambiano nel secondo periodo, con la compagine di casa che arriva fino al +16; lì Varese non si abbatte e, dopo aver rischiato il crollo, riesce a limitare i danni, andando all’intervallo lungo sotto di 7, sul 50-43.

Al rientro dagli spogliatoi, dopo un inizio equilibrato, Varese allunga e, con una bella serie di triple, mette il naso avanti, andando all’ultima pausa con tre lunghezze di vantaggio. I 10’ finali valgono i quarti di finale, a prendere per mano Varese ci pensa McDermott e Varese allunga, grazie anche alla super prova di Olivier Hanlan, alla fine autore di ben 29 punti con 10/12 dal campo. Bene anche Brown (17) e Nico Mannion, molto incisivo nella rimonta varesina. Nei quarti di finale, la Itelyum dovrà vedersela contro l’ERA Nymburk, squadra della Repubblica Ceca.

Csm Csu Oradea – Itelyum Varese 96-103

Parziali: 27-18, 50-43, 79-82, 96-103

CSM CSU Oradea: Richard 10, Tarolis 13, Neal 11, Gheorghe ne, Freeman 18, Schmidt ne, Gotcher 14, Arledge 9, Pearson 17, Nastrut ne, Nicolescu, Baciu 4. All. Achim.
Itelyum Varese: Mannion 16, Ulaneo 2, Spencer 12, Woldetensae 5, Moretti 13, Librizzi, Virginio ne, Hanlan 29, McDermott 9, Brown 17. All. Bialaszewski.

Photocredits: Savino Paolella

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