Nell’immaginario collettivo degli appassionati di basket il termine Los Angeles Lakers evoca la squadra più famosa del mondo, quella che ha nel proprio DNA lo Showtime, quel basket tutto bollicine che, grazie alla maestria ed alla simpatia di Magic Johnson, ha salvato la NBA da una colossale bancarotta.

Ma i Lakers non sono soltanto Magic, Kareem e, adesso, the GOAT Lebron James, sono molto di più. Per conoscere quel “molto di più” adesso basta leggere un libro, lo splendido “Lakers, dove il basket è di casa”, di Salvatore Malfitano, già autore di una minuziosa biografia di Lebron James, anch’essa edita da Diarkos, casa editrice sempre più attenta all’universo cestistico planetario.

Sostanzialmente, nelle oltre 300 pagine dell’opera, la storia dei “Lacustri” viene scorsa in ordine cronologico, partendo dal 1946, anno della loro fondazione. I meno attenti penseranno, a Los Angeles ovviamente? No, amici cari, perché all’inizio non erano i Los Angeles Lakers, bensì i Detroit prima ed i Minneapolis Lakers poi, come ci racconta dettagliatamente, con stile coinvolgente ed accattivante, Malfitano nel primo capitolo del libro. I Lakers, però, sono sinonimo di successo anche prima di arrivare ad L.A., tanto che i titoli non mancano, con personaggi magari meno famosi ma comunque autentici califfi per l’epoca come George Mikan, uno che il simbolo dei Lakers lo ha tatuato nel cuore. Lo si capisce anche leggendo le parole dell’ex stella, riportate in ultima di copertina:

I Lakers sono il mio vero e unico amore. Laker una volta, Laker per sempre”.

Dopo tanti successi, gli ultimi anni a Minneapolis furono caratterizzati da annate negative, tanto che nel loro ultimo anno in Minnesota i Lakers chiusero con un record 25 vittorie e ben 50 sconfitte. Una iattura? Macchè, fu proprio da quell’annata negativa che arrivò la scossa, con la scelta al secondo pick di Jerry West, determinante, da giocatore prima e da dirigente poi, a creare la leggenda Los Angeles Lakers. Perché è con il trasferimento in California che i “Lacustri” diventano, con i Boston Celtics, con cui perdono una infinità di finali, la squadra di riferimento nel basket a stelle e strisce.

L’epopea Lakers, però, inizia con la gestione Jerry Buss, folcloristico palazzinaro, amante della bella vita e del gentil sesso, che rischia il patrimonio personale per acquistare i Lakers, ma fa bingo. Con lui i gialloviola diventano la squadra di Hollywood, la squadra glamour, la squadra amata da tutti i VIP che fanno a gara nel farsi vedere a bordo campo, Jack Nicholson in testa. Buss sceglie Magic Johnson e la sua squadra diventa una corazzata quasi invincibile, dando vita a quello “Showtime” magistralmente raccontato da Malfitano.

Poi ecco il declino, quando al posto di Magic c’è Nick Van Exel, e non è proprio la stessa cosa, e la conseguente rinascita con gli arrivi in California di Shaq e Kobe, Kobe e Shaq, due che magari non si amavano, senza magari, ma che in campo, miscelati dalle sapienti cure di Phil Jackson, riportano i gialloviola in vetta al mondo, fino al flop di quella che doveva essere la squadra più forte mai vista su un parquet, con le addizioni Karl Malone e Gary Payton a fianco di Kobe e Shaq, sconfitta in finale contro i Detroit Pistons.

Sembrava la fine di un’era, invece, con il ritorno di Phil Jackson, tornano i successi, sempre con Kobe ad aver in mano la squadra, con accanto lo spagnolo Pau Gasol e Ron Artest, nel finale di carriera visto anche in Italia, a Cantù. Segue un altro periodo nero, cancellato dall’arrivo di LeBron, per portare il quale a Los Angeles si mosse nientemeno che sua maestà Magic Johnson. Il titolo nella bolla è ormai storia di oggi, così come la prematura scomparsa di Kobe, raccontata nell’ultimo capitolo del libro.

In sostanza, un’opera imperdibile per chi ama i Lakers, ma anche per chi ama il basket e vuol conoscere in maniera a dir poco dettagliata la storia della franchigia NBA più amata del mondo, quella che ha fatto conoscere a tutti noi il mitico mondo del basket statunitense, con le appassionanti telecronache di Dan Peterson e Guido Bagatta a magnificare il gancio cielo di Kareem, gli assist di Magic o la rapidità di James Worthy, tutti rigorosamente vestiti di giallo viola, perché come diceva George Mikan “Laker una volta, Laker per sempre”.

L’autore (Dal sito della casa editrice Diarkos)

SALVATORE MALFITANO (Napoli, 1994) collabora con la «Gazzetta dello Sport» dal 2021, dove si occupa di calcio, basket Nba e tennis.

Giornalista professionista, in passato ha diretto Tuttobasket.net e collaborato con testate come «Il Roma», Gianlucadimarzio.com e «Rivista Undici». È laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Napoli Federico II. Per Diarkos ha pubblicato Lebron James. Storia vera di un predestinato divenuto Re (2023).

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