Olympiakos e Panathinaikos, Panathinaikos e Olympiacos, da sempre il campionato greco è dominato da queste due società, tanto che l’ultimo scudetto vinto da una squadra diversa da queste due risale addirittura al 2002, quando a trionfare furono i gialli dell’AEK Atene. Da lì in poi, si è rinnovato il dominio del Pana e dei biancorossi del Pireo, che in bacheca vantano rispettivamente 39 e 14 titoli nazionali.

Un duopolio che sta continuando anche in questa stagione, come si capisce osservando la classifica; a guardare tutti dall’alto in basso c’è, ancora una volta, il “Pana”, da questa stagione guidato dal turco Ergin Ataman, che i più attenti ricorderanno in Italia alla guida della Mens Sana Siena prima e della Fortitudo Bologna poi. I verdi di Atene infatti guidano la classifica, con una sola sconfitta incassata, quella casalinga contro l’Aris Salonicco, capace di espugnare il fortino dell’OAKA per 73-70, grazie alla super rimonta nel periodo finale, chiuso con un parziale di 22-13.

Alle spalle della compagine di Ataman c’è, ma vedi un po’…, l’Olympiacos, che di partite ne ha finora perse due, entrambe con gli eterni rivali del “Pana”. Due sconfitte che fanno male e, salvo sorprese, costringeranno la compagine di Bartzokas al secondo posto al termine della stagione regolare, ma ampiamente riscattate dalle vittorie nei derby di Eurolega – il 14 marzo ci sarà la partita di ritorno nel caldo scenario dell’OAKA – e nella recente finale di Coppa, vinta, da underdog, per 69-58.

Alle spalle delle grandi di Grecia, a tre giornate dal termine della stagione regolare, sono già molto vicine alla certezza della partecipazione ai playoff, ai quali accedono le prime otto, anche Peristeri Atene, Promitheas Patrasso ed Aris Salonicco, che lottano per chiudere al terzo e quarto posto, con annesso vantaggio del fattore campo nel primo turno della post-season.

Quella post-season per accedere alla quale si danno battaglia tutte le altre squadre del lotto; tra la sesta in classifica, l’AEK di Atene, e la due penultime, Karditsas e Maroussi, ci sono bene cinque squadre racchiuse in appena due punti. A chiudere il lotto, di fatto condannata alla retrocessione, l’Apollon Patrasso, in questa stagione capace, si fa per dire…, di vincere soltanto tre delle diciannove partite disputate.

Per quanto riguarda le statistiche individuali, il titolo di miglior realizzatore spetta ad Hunter Hale, del Promitheas Patrasso, che viaggia alla media di 17,2 punti a partita, davanti a T.J. Starks, dell’Apollon Patrasso, poi trasferitosi, in avvio di 2024, ai lituani della Juventus Utena. Terzo gradino del podio per Anthony Cowan, playmaker di 1,83, anche lui del Promitheas Patrasso, che di punti ne realizza 16,2 ad uscita.

Il miglior rimbalzista è, invece, il centro del PAOK Salonicco Justin Alston, che, da quando è arrivato in terra greca, strappa 8,33 rimbalzi a partita. Secondo gradino per Mfiondu Kabengele, attualmente alla Reyer Venezia, che nelle sei partite giocate con la maglia dell’AEK, viaggiava a 8 rebounds a gara. Terza posizione sul podio per Chad Brown, dell’Apollon Patrasso, un 2,06 in grado di arpionare 7,9 rimbalzi ad esibizione.

Il giocatore che invece smazza più assist è l’esperto – ha 34 anni – americano del Peristeri Joe Ragland, 182 cm al servizio della squadra, come fanno capire gli 8,2 passaggi vincenti regalati ai compagni. Secondo posto per il californiano London Tyus Perrantes (6,1), davanti all’islandese Elvar Fridriksson, del Paok Salonicco, che di “assistenze” ai compagni ne fornisce 6,1 ad uscita.

in copertina Halil Ergin Ataman allenatore turco, attuale tecnico dell’Panathīnaïkos         Photocredits: Savino Paolella

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