Facciamo finta di essere a scuola. Periodo natalizio, all’incirca metà anno, tempo di pagelle o pagelline, tempo di valutazioni del primo quadrimestre. A scuola così come in Eurolega, dato che la competizione europea più ambita è appena giunta al giro di boa, con 15 giornate alle spalle ed altre 15 davanti a sè, per un girone di ritorno decisivo per stabilire le magnifiche otto che si giocheranno la coppa.

Fenerbache (14-1)   voto 9

Il secondo posto nella regular season lo scorso anno e la finale giocata non sono state un caso, il Fenerbache è uno dei tre top team di questa Eurolega e lo sta dimostrando alla grande. Il successo con il Real Madrid ha fatto spiccare il volo ai turchi, facendo guadagnare ulteriormente terreno sulla prima inseguitrice con ben 14 successi in 15 partite, con la sconfitta alla quarta giornata con Efes come unico neo di una stagione fin qui strepitosa, che permette loro di iniziare il 2019 con alle spalle una striscia di undici vittorie consecutive. Al momento, sono i favoriti, ma guai ad abbassare la guardia.

Efes Istanbul  (9-6)   voto 9

Voto troppo alto? No, perchè bisogna anche guardare aspettative di inizio stagione, potenzialità e pronostici di partenza. La verità è che nessuno si sarebbe mai aspettato di vedere Efes così in alto a metà stagione, una squadra che è riuscita a mettere a segno ben 9 vittorie in 15 partite dopo averne raccolte 7 in tutta la regular season dello scorso anno. Sicuramente la squadra resta un gradino sotto i top team e pure la frenata delle ultime settimane (quattro sconfitte su cinque) non fa bene, ma fin qui niente si può rimproverare a Ergin Ataman.

Real Madrid  (12-3)   voto 8

La sconfitta nell’ultimo turno contro il Fenerbache non deve lasciare strascichi, su questo lavorerà coach Pablo Laso. L’aggancio sfumato nello scontro diretto si è trasformato in una mini-fuga dei turchi, che ora guidano la classifica con quattro punti di vantaggio. L’importante, come lo scorso anno, sarà farsi trovare pronti nel momento decisivo, quello dei play-off.

CSKA Mosca  (11-4)   voto 8

Undici vittorie sin qui, quindi stagione molto positiva per i russi che hanno ed avranno tante carte da giocare da qui a fine stagione, e soprattutto ai play-off. Rispetto al Real ed al Fenerbache forse manca ancora qualcosina, più in difesa che in attacco, ma comunque coach Dimitris Itoudis sa di avere tra le mani un top team che può fare ancora meglio dello scorso anno.

Olympiacos Pireo  (9-6)     voto 7

Il terzo posto nella regular season dello scorso anno è stato favoloso e per i greci l’obbiettivo sarebbe quello di confermarsi per poi però far più strada nella fase finale. La squadra ci sta provando ma restano alcuni limiti, evidenziati dall’inattesa sconfitta con Darussafaka nell’ultimo turno. Un tonfo che può far male al morale.

Zalgiris Kaunas   (7-8)      voto 7

Lo scorso anno furono la sorpresa, con la finalina per il terzo posto vinta contro il Cska. Difficile ripetersi, comunque i lituani ce la stanno mettendo tutta ed hanno raccolto fin qui un buon numero di vittorie che permette loro di vedere i play-off come un obbiettivo assolutamente alla portata.

Olimpia Milano  (7-8)    voto 7 

La partenza sprint di inizio anno è stata rallentata da sconfitte sfortunate ed altre imprevedibili: dopo sei vittorie nelle prime otto, Milano ha saputo metterne in cascina solo un’altra nelle successive sei sfide. Frenata paurosa da maneggiare con cura da parte di Simone Pianigiani, che però può godersi, nei numeri, un’Olimpia molto più in palla rispetto alla passata stagione, quando chiuse al penultimo posto con dieci vittorie in tutta la competizione.

Bayern Monaco   (8-7)     voto 7

I tedeschi stanno crescendo e l’impressione è che possano ulteriormente scalare la graduatoria nei prossimi anni. Si sono viste partite di carattere (la vittoria sofferta contro Milano, la seppur vana rimonta con il Real, una sconfitta 88-84 contro Fenerbache) da parte di una squadra che ha in Williams il suo faro. Manca un po’ di continuità, ma coach Dejan Radonjic sta facendo un buon lavoro.

F.C. Barcellona   (8-7)    voto 7

Niente che faccia gridare al miracolo, ma buona stagione per i catalani che finora sono riusciti a raccogliere otto successi (furono undici in tutto lo scorso torneo), l’ultimo, per niente scontato, in casa contro Efes. C’è un buon potenziale a disposizione di Svetislav Pesic, il coach croato che vede nell’accesso alle final 8 il vero obbiettivo stagionale, dopo il deludente 13° posto nella regular season della passata stagione. Da evitare alcune scivolate, come quella interna contro Olympiacos, che più che alla classifica possono far male al morale.

Baskonia Vitoria-Gasteiz  (7-8)   voto 7

Il settimo posto in regular season dello scorso anno sembra al momento qualcosa di difficilmente ripetibile, ma occhio a dare Vitoria per spacciata: quando Pedro Martinez è stato fatto fuori a metà novembre la squadra era 11° con appena due vittorie su sette, da allora il nuovo allenatore Pelimir Verasovic ha saputo dare una sterzata alla squadra raccogliendo cinque vittorie nelle successive otto partite, tornando a far sperare i suoi tifosi nella qualificazione ai quarti di finale.

Gran Canaria     (6-9)    voto 6

Stagione mediocre nei risultati, eppure per essere al debutto in Eurolega le cose non stanno andando poi tanto male. Sei successi sono quello che effettivamente era alla portata degli spagnoli, capaci pure di vincere fuori casa contro la più blasonata Milano. Il nuovo allenatore Victor Garcia proverà a fare del suo meglio, cercando di guardare partita per partita senza mettere inutili pressioni ad una squadra che deve e vuole godersi ogni match di questa competizione.

Panathinaikos Atene   (7-8)    voto 5

Per palmares e tradizione, dal Panathinaikos ci si aspetta decisamente di più, ma questa sembra proprio essere una di quelle stagioni da dimenticare. L’accesso ai play-off passerà dalle scelte di Rick Pitino, che dopo aver rilevato il timone della squadra dalle mani di Vovoras, a sua volta chiamato giusto per una partita dopo l’esonero di Xavi Pascual, ha vinto al debutto nella sfida contro il Cska. La stagione non è ancora perduta, ci vorrà sicuramente di meglio, ma il bel successo sui russi può dare una svolta all’Eurolega dei greci.

Khimki Mosca    (5-10)   voto 5

Quella russa è tra le squadre che stanno regredendo di più rispetto alla passata stagione, quando furono in grado di portare a casa l’accesso ai play-off grazie alle loro sedici vittorie. Quest’anno le cose stanno andando decisamente peggio, con appena cinque successi che al momento fanno apparire quasi utopico una nuova qualificazione tra le migliori otto.

Maccabi Tel Aviv    (5-10)   voto 5

Pure per gli israeliani c’è da registrare un cambio in panchina, con Sfairopoulos che ha preso il posto di Spahija dopo che il croato non aveva saputo far meglio di una vittoria su otto incontri. Il greco nelle successive sette partite ha saputo cogliere quattro vittorie, l’ultima contro Milano, quella che a Tel Aviv si augurano essere quella della svolta. Sicuramente da migliorare il rendimento fuori casa.

Buducnost Pogdorica    (3-12)   voto 5

Tre vittorie, i campioni di Montenegro stanno provando a fare qualcosa di dignitoso in questo loro rientro dopo sette anni in Eurolega, anche se i limiti tecnici della squadra ci sono eccome. Penultimo posto al momento con la speranza di fare il meglio possibile da qui alla fine, anche se l’impressione è che i montenegrini si giocheranno l’ultimo posto con Darussafaka.

Darussafaka Istanbul     (2-13 )   voto 4

Fanalino di coda del campionato, ma almeno il 2018 si è concluso con un urlo di gioia per la vittoria casalinga contro l’Olympiacos, bellissima quanto inattesa, mentre l’altra affermazione era arrivata alla seconda giornata contro Buducnost, probabilmente la squadra con cui come detto i turchi se la vedranno per evitare l’ultimo posto del torneo.

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