Un gradito ritorno: è quello di Michelangelo Cossu, che da questa stagione è il nuovo responsabile del settore giovanile dell’Alpo Basket ’99. “Mike” torna ad Alpo a distanza di 8 anni dalla sua breve precedente esperienza in biancoblù: negli ultimi mesi della stagione 2009/10 guidò infatti la prima squadra in B/Eccellenza.

«Sono tornato, è una nuova esperienza – ci racconta Cossu – Mi ha fatto molto piacere la chiamata del Presidente Renzo Soave: qui c’è tanto da lavorare e ho già trovato sintonia con i dirigenti e con i genitori del settore giovanile. Per crescere c’è bisogno di sacrifici da parte di tutti: alle ragazze chiedo disponibilità e di allenarsi con impegno, anche per rispetto verso la propria famiglia e verso la società».

Quali obiettivi ti sei posto? «Riprendere il lavoro lasciato da Sandro Sinigaglia: il mio obiettivo, o meglio il nostro, deve essere quello di portare una ragazza a giocare da titolare in prima squadra. Devo pertanto impostare un lavoro che guardi avanti e che però richiede almeno 3 anni per poter vedere qualche frutto».

Scendiamo nel dettaglio e parliamo delle singole squadre che allenerai: «L’Under 18 è un buon gruppo che parteciperà anche al campionato di serie C: ho trovato ragazze disponibili, che ascoltano e molto presenti. Peccato che manchino i centimetri, il gruppo è molto numeroso, sono in 18, comprese le 3 che si allenano in pianta stabile con la prima squadra, ma mi dà una grossa mano Giovanni Ambrosini.

L’Under 16 è un gruppo disomogeneo a livello attitudinale e mentale, ma si allena bene, l’Under 14 è un gruppetto che assorbe molto, sono delle “spugne” e si lavora bene, le Esordienti sono interessanti fisicamente e sono allenate da Chicca Dotto è molto brava a gestire il passaggio dal minibasket al basket. Infine il minibasket che è un po’ la nota dolente, nel senso che la base non è ampissima a causa del fatto che attorno ad Alpo ci sono altri paesi che hanno altre società che fanno minibasket: mi riferisco a Dossobuono, Villafranca, Povegliano e Castel d’Azzano. Stiamo cercando di fare qualche accordo di collaborazione con l’obiettivo di aumentare i numeri».

C’è continuità tra il lavoro della prima squadra con il tuo nel settore giovanile? «Assolutamente sì, mi confronto spesso con coach Nicola Soave, anche perché 3-4 ragazze sia allenano sia con lui, che con me. A livello tecnico usiamo gli stessi principi su come costruire un attacco, ad esempio, con le dovute differenze che devono esserci tra una squadra senior e una junior».

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