Vanno tutte, almeno, a Gara-4 le semifinali di B Nazionale, a partire da quella che, almeno sulla carta, sembrava più chiusa, ovvero la serie tra Virtus Roma e Rucker San Vendemiano. Infatti, i veneti, dopo aver perso i due confronti nella Capitale, hanno un moto d’orgoglio e portano a casa Gara-3, la prima giocata davanti al proprio pubblico.
Lo fanno costringendo Roma alla prima sconfitta in questa post-season, lo fanno con una gran prova difensiva che costringe i giallorossi con un complessivo 24/79 non certo da tramandare ai posteri. Alla fine il tabellone recita 73-66 per la truppa di Campanella che domani sera proverà a pareggiare la serie, sempre davanti al proprio pubblico. Nella Rucker, ancora deludente Tassinari, a sparigliare il mazzo, è il “supporting cast”, con 19 di Bedetti, con 4/5 da tre punti, e 17 di Picarelli (4/6 dall’arco), mente nella Virtus doppia doppia, da 17 punti e 10 rimbalzi, di Battistini e 10 di Majcunic (4/13).
Nell’altra partita di questo Tabellone 2, la TAV Treviglio conferma il fattore campo regolando la T Tecnica Gema Montecatini senza dannarsi troppo l’anima, nonostante l’assenza di Marcius e le condizioni non perfette di Taflaj, in campo solo per 4’. I lombardi approfittano del pessimo approccio dei termali ed ipotecano la vittoria già dopo il primo tempo, chiuso con 21 lunghezze di vantaggio sul 43-22, con i termali che stentano maledettamente a trovare la retina avversaria.
La reazione della compagine di Andreazza arriva al rientro sul parquet, i termali stringono le maglie in difesa e tornano al -8, per poi scivolare nuovamente a -12 in chiusura del terzo periodo. Nei 10’ conclusivi cambia poco, la TAV si riporta a +17 e chiude a per 76-62, guadagnandosi due match-ball con vista finale. In una serata dalle basse percentuali, nei termali 18 di Jackson, ma con 6/18 al tiro, e 14 di Bargnesi (6/14), nei padroni di casa gran prova di Morina, autore di 22 punti con 4/7 da tre, e 15 di Restelli (3/6 dalla lunga).
Se nel Tabellone 2 entrambe le partite in programma sono andate alle squadre di casa, nell’1 c’è da registrare l’unico colpaccio esterno di giornata, quello della Paperdi Caserta a Orzinuovi, che così perde il vantaggio del fattore campo. I campani giocano una gran bella partita, presi per mano da un D’Argenzio (32) in formato deluxe e la spuntano di tre punti, dopo aver condotto per quasi tutta la partita, accelerando nel momento più difficile, quando, a 4’26” dalla fine, la Logiman agguanta il pareggio, a quota 71. In una partita decisa da soli tre punti, a fare la differenza la diversa percentuale da tre: Caserta chiude con il 38%, Orzinuovi con il 24. Oltre a D’Argenzio (32 con 11/17 dal campo e 5 triple), per Caserta 18 di Radunic (8/12), 20 di Venturoli (5/8 da tre), e 19 di Giacomini (6/12) nei padroni di casa.
Emozione pure anche nell’altra semifinale di questo tabellone, con la Verodol Pielle Livorno che batte la Elachem Vigevano, al termine di una partita vietata ai cardiopatici. Vigevano parte con un secco 10-0, grazie alle mani torride da tre punti arriva fino al +15 per poi chiudere il primo tempo con nove lunghezze di vantaggio, sul 46-39. Nel secondo tempo, la Pielle sistema le cose in difesa, chiude il gap e mette per la prima volta il naso avanti sul 61-59 per poi volare sul +5 a 3’ dalla fine.
Tutto finito? Macchè, Vigevano piazza un parziale di 10-0 e vede la finale; la Pielle però non ci sta e nella volata finale la spunta di due lunghezze, con Boglio che, sulla sirena, sbaglia la tripla della vittoria. La Pielle la vince capitalizzando i nove rimbalzi in più conquistati, presa per mano dalle prestazioni di Leonzio (21 con 7/17 al tiro) e Klyuchnyk (14 senza errori al tiro) ma deve rammaricarsi per l’infortunio di Donzelli, in forte dubbio per la sfida di domani. Nei lomellini, 19, e 5 assist, di Boglio (5/15) e 16 di Corgnati (5/11) che prende anche 7 rimbalzi, tanti per un piccolo.
Spostandoci ai playout, arriva la prima sentenza definitiva, la salvezza della Orasì Ravenna e la conseguente retrocessione della Foppiani Fidenza. La compagine di Auletta, infatti, dopo aver stentato nelle prime gare della serie, comunque vinte, estrae dal cilindro la miglior prestazione stagionale ed espugna agevolmente il parquet della Fulgor. I ravennati partono lancia in resta ed ipotecano la vittoria già al termine del primo tempo, chiuso sul 45-30 a favore di Dron e compagni. I secondi 20’, di fatto, contano solo per le statistiche ed alla fine la OraSì può festeggiare la salvezza con la vittoria, per 80-56. Nei padroni di casa, che chiudono con 23/69 al tiro, 11 di Scattolin (4/7) e 10 di Placinschi, unici in doppia cifra dei propri colori. In casa Ravenna, gran prova di Dron (23 con 5/8 da tre), 14 di Paolin (4/11) e 13 di Cena (3/8).
Si allunga, invece, la serie tra Consorzio Leonardo Quarrata e Novipiù Monferrato; i toscani, infatti, fanno valere il fattore campo e portano a casa Gara-3. Lo fanno al termine di una partita condotta per quasi tutti i 40’; Quarrata chiude il primo tempo avanti di 5, sul 24-19, margine poi confermato all’intervallo lungo. Nel secondo tempo, la Novipiù reagisce, mette anche il naso avanti, sul 63-62, ma è la classica rondine che non fa primavera, perché Quarrata scappa via, arrivando in avvio del quarto periodo fino al +9.
E’ il break decisivo, con i piemontesi che, al massimo, rientrano fino al -4, per poi chinare la testa con il punteggio di 87-79. Gran protagonista nel successo di Quarrata, il capitano dei mobilieri Federico Regoli, autore di una bella doppia doppia, da 16 punti e 12 rimbalzi, ben assistito da 14 di Angelucci (4/10) e dagli 11 di Tiberti e Blatancic. Nei piemontesi, 25 di Martinoni (9/18) e 24 di Rupil, con 4/9 da tre punti.
Photocredits: Riccardo Bargiacchi (Dany Basket Quarrata)




























