E poi dicono che il fattore campo nel basket non conta; conta eccome, la dimostrazione arriva da quanto successo nelle tre Gara-5 dei quarti di finale. Infatti, a spuntarla sono state le squadre di casa, tutte brave a sfruttare il vantaggio del fattore campo ed a volare in semifinale. La prima a raggiungere l’obiettivo è stata la Germani Brescia che adesso dovrà affrontare, premio non certo ambito, l’EA7 Emporio Armani Milano.

La compagine di Cotelli raggiunge i milanesi in semifinale grazie alla vittoria, nella “bella” senza ritorno, sulla Pallacanestro Trieste. La formazione lombarda conduce il confronto dall’inizio alla fine, chiudendo il primo periodo con un vantaggio già importante, 11 punti, poi corretti nel +9 di metà partita, guidata dall’ottimo primo tempo di Ivanovic, autore di 17 punti nei soli 20’ iniziali. Poco cambia nel secondo e Brescia vola in semifinale, con il punteggio di 90-75, grazie anche alla precisione nel tiro da tre punti, specialità nella quale la Leonessa chiude con 15/26, dopo aver iniziato con un super 7/9. Oltre ad Ivanovic, autore di 24 punti con 5/7 da tre, nella Germani da citare i 16 di Bilan (6/12) e Burnell, con 4/4 da tre punti. In casa Trieste, detto della prova deludente di Ramsey (appena 4 punti), 23 di Brown, con 6/10 dalla lunga distanza, e 12 di Sissoko (4/6).

Anche nell’altra parte del tabellone, a spuntarla sono le squadre di casa, con la Virtus Bologna che tira un sospirone di sollievo. Dopo aver rischiato il tracollo dopo il 2-1 a favore di Trento, le “V Nere” si prendono la serie contro l’Aquila bianconera , portando a casa una Gara-5 comunque complicata. Trento, infatti, gioca 30’ di splendida pallacanestro, chiudendo il terzo periodo con tre lunghezze di vantaggio, ma nel quarto finale viene fuori la maggiore cilindrata della Virtus, brava a piazzare un parziale di 30-16, tutto frutto del 17-3 dei primi minuti, architrave del successo, poi decretato dal conclusivo 106-95.

Nella Virtus, da circoletto rosso la prestazione di Edwards, alla fine autore di 31 punti, oltretutto con ottime cifre (6/8 da due e 4/10 dalla lunga distanza); bene anche Niang, 19 con 8/12 dal campo, e doppia doppia di Diarra, da 10 punti ed altrettanti rebounds. Nella Dolomiti Trento, super prova di Steward, autore di ben 38 punti, con 4/5 da due e 7/10 (!!!) nelle triple, e 17 di Aldridge (7/10 al tiro).

Grazie a questo successo, la Virtus vola in semifinale dove affronterà la Umana Reyer Venezia, in quello che è ormai diventato un classico della post-season; infatti, le due squadre si incroceranno nella post-season per la terza stagione di fila. I lagunari si aggiudicano Gara-5 contro la Bertram Tortona, che chiude una serie caratterizzata dal predominio del fattore campo. Infatti, tutte le partite sono state vinte dalla squadra di casa, con i lagunari che hanno portato a casa la decisiva “bella” in volata. La Reyer conduce per tutta la partita, ma la Bertram rimane a contatto, tanto che alla fine del terzo periodo a dividere le due squadre ci sono appena due punti. Nel quarto finale, a decidere è un canestro di RJ Cole, autore di una gran prova, che spedisce i suoi sul +4 a 32” dalla fine, dopo che Baldasso, nell’azione precedente, aveva fallito la tripla del sorpasso. Alla fine, il tabellone recita 89-83, lasciapassare per la qualificazione di Venezia, che ha 27 punti da un ispiratissimo Cole, con 8/13 dal campo, e 13 da Tessitori, con anche 8 rimbalzi. Nei piemontesi, 16 di Gorham (7/9) e 18 di Baldasso, uscendo dalla panchina, con 6/14 al tiro.

Photocredits: Savino Paolella

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