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Serviti tutti coloro che pontificano la sostanziale ininfluenza del fattore campo, nel primo episodio di playoff e playout tutte le dodici partite in programma sono state vinte dalle squadre di casa. Vediamo nel dettaglio cosa è successo nei playoff e nei playout
PLAYOFF TABELLONE 1
Tutte le quattro partite in programma sono state portate a casa dalle squadre di casa, a partire da quella della prima testa di serie del tabellone, la Elachem Vigevano. I lomellini, infatti, hanno regolato la Tema Sinergie Faenza che pure è rimasta a lungo in partita, salvo poi inabissarsi nel periodo conclusivo. Nei 10’ finali, infatti, la compagine del grande ex Pansa ha segnato appena quattro punti, troppo pochi per sperare nel colpaccio. Alla fine, la Elachem vince per 68-58 con una bella doppia doppia di Kancleris, da 23 punti e 10 rimbalzi, e 12 di Gajic, con 4/7 da tre. In casa Faenza, 14 di Di Pizzo (6/9) e 12 di Vettori (4/10).
Nella stessa parte del tabellone, molto più agevole il successo della Verodol Pielle Livorno sulla SAE Scientifica Legnano. Gli uomini di Turchetto, fresco di rinnovo contrattuale, stentano solo nei primi 10’, chiusi dagli Knights avanti di tre, ma poi aumentano l’intensità difensiva, concedendo ai lombardi solo 39 punti nei successivi 30’. Alla fine, il 76-59 manda in sollucchero il “PalaMacchia”, per l’ennesima volta “sold out”. Nei biancoblu labronici 13 di Donzelli (4/6) e 11 di Gabrovsek (5/8), poi costretto a lasciare il parquet per una distorsione alla caviglia, nei lombardi 12 di Stepanovic (4/12) e 11 di Mastroianni (3/10).
Facile anche il successo della Logiman Orzinuovi, sulla Luiss Roma, con il punteggio di 85-70. La compagine bresciana allunga con il 26-15 del secondo quarto che regala che regala alla compagine di Andrea Gabrielli 15 punti di vantaggio già all’intervallo lungo, poi mantenuti fino alla sirena finale. Orzinuovi chiude con ottime percentuali (68% da due e 44 da tre) e con una lieve supremazia a rimbalzo, dando l’impressione di maggior solidità rispetto alla Luiss alla quale non servono i 17 a testa di Pasqualin (4/10) e Bottelli (6/13). Nella Logiman, 21 di Venturoli, con 5/8 da tre, e 12 di Chiaves (4/10 al tiro).
La sfida più intrigante di questo primo turno, però, era quella di Caserta, tra i padroni di casa e la Fabo Herons Montecatini. I bianconeri di Lino Lardo hanno dimostrato tutta la loro solidità, nonostante il buon inizio dei termali. Caserta allunga con il trascorrere dei minuti, scappando via nel terzo periodo, arrivando al +14, per poi innestare il pilota automatico fino al 94-78 della sirena. Protagonista della vittoria campana, il grande ex Radunic, con 18 punti in 25’ di utilizzo, ben coadiuvato da Hadzic mentre D’Argenzio si ferma a 14, con 3/15 dal campo. Nella Fabo, 18 di Chinellato (8/18) e 15 di Aukstikalnis (6/13).
PLAYOFF TABELLONE 2
Il successo più agevole, tra le quattro partite di questo tabellone, è sicuramente quello della Virtus Roma, sulla Paffoni Omegna; pronti via, i giallorossi scappano via già nel primo quarto, accumulando 15 lunghezze di vantaggio, poi arrotondate al +22 di metà partita. Come dire, “game, set and match” con 20’ di anticipo. Il secondo tempo conta solo per le statistiche ed i giallorossi brindano con il finale di 94-71. In una partita senza problemi, Roma porta cinque uomini in doppia cifra, con Rodriguez a 25, con 5/8 da tre, Lenti a 15 (5/6) e Spanghero a 14 (5/10). Nei piemontesi 15 di Antelli, con un super 6/6 al tiro, e 12 di Voltolini.
Più sofferta la vittoria della Rucker San Vendemiano, che in settimana ha ufficializzato il rinnovo contrattuale di coach Campanella, che ha festeggiato regolando San Severo. Quella in terra veneta è stata una partita altalenante, decisa soltanto nell’ultimo periodo, dopo che i pugliesi erano stati bravi a recuperare uno svantaggio anche di 12 punti. In casa Rucker doppia doppia, da 19 punti e 10 rimbalzi, di Onojaife, e 19 di Murri (8/15); 19 di Mobio, con 5/10 dalla lunga distanza, 17 di Bandini (7/12) e 16 a testa di Bugatti e Gherardini in casa San Severo.
Si decide nell’ultimo quarto anche Gara-1 della serie tra la Benacquista Latina e la TAV Treviglio; infatti, i primi 30’ si erano conclusi in quasi perfetta parità, con i lombardi avanti di un solo punto. Nel periodo finale, Latina alza i ritmi in difesa, costringendo la TAV ad appena nove punti, con un dimenticabile 2/19 dal campo, troppo poco per sperare in un colpaccio. Alla fine, i pontini vincono per 69-62, con 12 a testa di Gallo (4/13) e Bakovic (5/10) ed una doppia doppia, da 10 punti e 11 rimbalzi, di Sacchetti. Nei lombardi, 12 di Rastelli, ma con 5/19 al tiro, e Morina (3/6).
Chi soffre invece le pene dell’inferno per confermare il fattore campo è la T Tecnica Gema Montecatini, a bersaglio con il brivido nel derby toscano contro la Umana San Giobbe Chiusi, uscita dai playin con i bioritmi alle stelle. A 1’30” dalla fine, infatti, Chiusi è avanti di due lunghezze e palla in mano, prima del rush finale vincente dei termali, targato Bargnesi e Acunzo, autore dei due liberi vincenti a 17” dalla fine. Successo sudatissimo, dunque, per la T Gema che ha 19 punti da Bargnesi, con 6/9 dal campo, e 15 da Acunzo, con anche 11 rimbalzi, mentre a Zanco non bastano i 18 di Bertocco (5/12) ed i 13 dell’ex Herons Lorenzetti (5/6).
PLAYOUT TABELLONE A
Piazza Armerina rispetta il pronostico che la voleva vincente contro la Consorzio Leonardo Quarrata, apparsa in netta ripresa dopo il ritorno in panchina di Alberto Tonfoni. I siciliani la spuntano per 77-71, sfruttando le migliori percentuali e qualche palla persa di troppo dei toscani, ai quali non bastano i 17 di un ispirato Coltro (6/14) ed i 15 di Angelucci (5/11). Nei siciliani, 22 di Markovic (7/15) e 13 a testa di Almansi (4/10) e Cepic (6/8).
Nell’altra sfida di questo tabellone, la Consultinvest Loreto Pesaro regola la Novipiù Monferrato, sconfitta con il finale di 70-62. I marchigiani sono bravi a mettere le cose in chiaro fin dal primo quarto, chiuso con 15 lunghezze di vantaggio, sul 26-11, per poi mantenere costantemente in mano il timone della partita fino alla sirena finale. Ai piemontesi poco servono i 17 di Zanzottera (6/15) ed i 13 di Rupil (4/10), sterilizzati dai 19 di Valentini, con anche 13 rimbalzi, e dai 16 di Tognacci, che chiude con 4/4 da tre punti.
PLAYOUT TABELLONE 2
Vede le streghe la Adamant Ferrara nella gara casalinga contro la Foppiani Fidenza; nel derby emiliano, infatti, Fidenza chiude il primo tempo avanti di dieci lunghezze, salvo poi incassare la rimonta dei padroni di casa dopo l’intervallo lungo. La compagine di Sacco, infatti, segna, nel terzo periodo, un parziale di 27-16 che rimette la partita in equilibrio, poi spezzato nel finale dai padroni di casa, a bersaglio con il finale di 82-79. Nella Adamant, che chiude con 10/19 da tre, solita doppia doppia, da 21 punti e 11 rimbalzi, di Tiagande, e 14 di Gatti (4/4 da tre), mentre a Fidenza non servono i 21 di Zucca, con 6/12 dall’arco.
Più agevole il successo dei Fiorenzuola Bees, nella gara casalinga contro la declinante Orasì Ravenna, costretta ad incassare un’altra sconfitta. La compagine di Marco Del Re parte forte, salvo poi subire il ritorno dei giallorossi ravennati, che mettono anche il naso avanti in avvio di secondo tempo. Il confronto si decide nella volata finale, con le due squadre in perfetta parità a 2’30” dalla fine; negli ultimi 150”, ecco il parziale di 9-4 che vale ai “Bees” il successo per 81-76. Per Fiorenzuola, 18 di Cecchi (4/9) e 12 di Biorac (6/8), in casa Ravenna 16 di Paolin (6/12) e Jakstas (5/9).
Photocredits: JuveCaserta 2021




























