Mentre la Verodol Pielle Livorno era già certa di partecipare alle Final Four di Coppa Italia, l’altro passaporto tocca alla Virtus Roma, corsara a Faenza. La compagine di Calvani la spunta di due lunghezze, resistendo al ritorno della Tema Sinergie nel periodo conclusivo. Alla sirena i giallorossi la spuntano per 74-72, riscattando così la sconfitta nel derby con la Luiss della scorsa settimana. Nei padroni di casa 20 di Fragonara, con 8/12 dal campo, e 13 di Romano, in casa Virtus 18 di Visintin (8/12) e 11 di Majcunic (4/8).

La Virtus chiude così l’andata al primo posto, a braccetto della Verodol Pielle; gli uomini di Andrea Turchetto, nonostante una serata grigia al tiro, regolano la matricola Consultinvest Loreto Pesaro che si batte con grande ardore ma non riesce mai a mettere la testa avanti. Alla fine, i labronici la portano a casa per 67-58, allungando a cinque la serie di vittorie consecutive. Nei marchigiani 11 di Valentini, con 2/4 nelle triple, in casa Pielle doppia doppia, da 13 punti e 10 rimbalzi, di Klyuchnyk, 16 di Leonzio (6/10 al tiro) e 14 di Gabrovsek (5/9).

La coppia di capolista chiude l’andata con due punti di vantaggio sulla Paperdi Caserta, corsara nel derby campano, uno dei tanti del torneo, sulla Malvin Casoria. I bianconeri della Reggia la spuntano di sei, per 83-77, incasellando così la terza perla di fila. A Casoria non servono i 18 di Vijber, con 4/12 al tiro, ed i 15 di Berra (5/12), mentre a prendere per mano la truppa di Lino Lardo, ecco i 21 di Lo Biondo (7/8 dal campo) ed i 17 di D’Argenzio, con anche 3 assist.

Grazie a questo successo, Caserta rimane da sola al terzo posto, complice anche lo stop, per certi versi inatteso, della Luiss Roma. Gli “universitari”, infatti, cedono nettamente nella trasferta in terra pugliese, sul parquet della Allianz San Severo, alla fine a dama per 88-75, al termine di 40’ indirizzati dal 27-11 del periodo iniziale. A prendere per mano la formazione di Bernardi, i 29 di Bugatti, con 9/11 dal campo, ben coadiuvato da Mobio (15) e Lucas (14). Nei romani, 16 di Salvioni (6/7) e 12 di Jovovic.

A causa della sconfitta, la Luiss viene raggiunta al quarto posto dalla Benacquista Latina, che pure stenta più del previsto per sbrigare la pratica Adamant Ferrara. I pontini la vincono nei 2’ finali, nei quali Alessandro Cipolla segna i cinque punti decisivi per allungare a cinque la serie di vittorie consecutive, miglior serie positiva, assieme a quella della capolista Pielle. Gramenzi ha 16 punti da Chiti (6/10) e 13 da Pastore (4/9), agli emiliani poco servono i 18 di Tiagande (6/8) ed i 17 di Solaroli (6/10).

Alle spalle delle prime cinque, con ben otto punti di ritardo, stazione il terzetto composto da Faenza e San Severo, di cui abbiamo già detto, e dall’Andrea Costa Imola, a sorpresa batocchiata nel derby di Ravenna da una Orasì in formato deluxe. Gli uomini di Andrea Auletta la vincono infatti per 96-54, blindando i due punti già con il 49-18 del primo tempo. Unico a salvarsi degli imolesi, Chessari, autore di 18 punti, mentre nella Orasì Brigato ne mette 22, con 9/11 dal campo, Paolin 16 e Feliciangeli 15, con 4/8 nelle triple.

Se l’Andrea Costa piange, l’altra squadra di Imola, la Virtus, chiude il 2025 con un bel successo, il secondo consecutivo. Due punti d’oro perché arrivati nello scontro diretto con l’Umana San Giobbe Chiusi, compagine che non riesce proprio a decollare. Imola la porta a casa in volata, con i toscani che sbagliano con Raffaelli il tiro del possibile blitz. A far esultare Imola, i 23 di Stankevius, i 22 di Giorgi e la doppia doppia di Melchiorri, da 16 punti e 11 rimbalzi. A Chiusi non servono i 25 di Rasio, con 10/14 dal campo, ed i 21 di Raffaelli, con 3/6 nelle triple.

Se Chiusi termina male l’anno solare, tutto il contrario per la Solbat Piombino, corsara nel rovente scontro in chiave salvezza di Nocera, sul parquet della Power Basket, costretta così ad incassare il secondo stop di fila. Piombino evita così l’aggancio e allunga a quattro i punti di vantaggio sull’ultimo posto in classifica, dover rimangono Nocera, Loreto Pesaro e Fabriano. Piombino la spunta di tre, per 72-69, con 18 di Raivio e 15 di Ammannato, nei campani 28 di Misolic e 14 di Donadio.

A causa dello stop, la formazione di Costagliola rimane all’ultimo posto, assieme alla coppa marchigiana composta dalla Consultinvest Loreto Pesaro e dalla Ristopro Fabriano, sconfitta nel derby di Jesi. La General Contractor, infatti, la vince nettamente, con un largo 85-65 che vale il secondo olè di fila. Per Fabriano, invece, si tratta del terzo semaforo rosso consecutivo. In casa Jesi, 21 di Piccone, con 5/11 da tre, e doppia doppia di Arrigoni, da 14 punti e 10 rimbalzi, nella Ristopro 17 di Abega (6/13) e 14 di Dri (5/13).

Photocredits: Andrea Masini (Pielle Livorno)

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