Mentre nel Girone A c’è una sola squadra a quota 6, i Legnano Knights, nel B le squadre con un record ancora immacolato, fatto di tre vittorie in altrettante partite, sono ben cinque, tra cui il terzetto delle più accreditate della vigilia, composto da Verodol Pielle Livorno, Benacquista Latina e Virtus Roma, oltre alla Tema Sinergie Faenza e la Paperdi Juvecaserta.

Proprio i bianconeri campani sono stati i primi a calare sul tavolo verde il tris di vittorie, regolando, per 80-72, l’Orasì Ravenna. Gli uomini di Lino Lardo sfoderano un gran bel 60% da due e la portano a casa di otto, per 80-72, ribaltando il confronto nel periodo finale, nel quale segnano il decisivo parziale di 22-9 che trasforma il -5 dell’ultima pausa nel +8 finale. I campani portano quattro uomini in doppia cifra, con Radunic (6/10) a 17 e Hadzic (6/8) a 15. Nei romagnoli 17 di Jakstas, con 3/3 nelle triple, e 16 di Dron (5/13).

Vince, invece, in trasferta, per la seconda giornata di fila, la Tema Sinergie Faenza, corsara a Fabriano, contro una squadra, quella marchigiana, che non riesce proprio ad ingranare. I faentini la portano a casa di sei, per 90-84, al termine di un confronto caratterizzato da un grande equilibrio, rotto dalla compagine di Lorenzo Pansa soltanto nei 5’ conclusivi, a 5’15” dalla fine, infatti, a dividere le due squadre c’era un solo punticino. A far esultare Faenza la grande partita di Alberto Fragonara, autore di 30 punti con un super 6/7 nelle triple. Nella Ristopro inutili i 21 di Centanni (4/9 nelle triple) ed i 19 di Vavoli (8/14).

Veniamo ora alle tre squadre maggiormente accreditate, partendo da quella che ha chiuso per ultima la sua partita, la Virtus Roma. La compagine di Calvani, infatti, espugna il parquet della Malvin Casoria, una delle tante squadre ancora al palo. I giallorossi della Capitale fanno scacco matto nell’ultimo periodo, nel quale stampano il 21-14 decisivo, presi per mano dai 7 punti di Giovanni Lenti. Nei campani poco servono i 18, con 3/7 da lontano, di Petracca ed i 10 a testa di Spizzichini (2/7) e Berra (4/9), di fronte ai 18 di Battistini (7/13) ed ai 17 di Rodriguez (4/11).

Il successo esterno più prezioso, però, è quello della Benacquista Assicurazioni Latina, brava a sbancare il parquet di una squadra attrezzata come la General Contractor Jesi. Quella in terra marchigiana è stata una partita fatta di parziali e controparziali, che sembrava indirizzata verso Jesi, avanti di sette all’ultimo intervallo. Manco a dirlo, Gramenzi ha scatenato i suoi nel periodo finale, ricevendo in dote un parziale di 21-7, valso il terzo semaforo verde di fila. Un successo pesante, nonostante gli undici rimbalzi in meno catturati, arrivato con 17 punti di Brian Sacchetti e 12 di Bakovic, utili per sterilizzare i 15 di Palsson (3/8) e la solita “doppia doppia”, da 14 punti e 17 rebounds, di Marco Arrigoni.

La porta a casa nel periodo conclusivo anche la Verodol Pielle Livorno, nella sfida casalinga contro la matricola Consorzio Leonardo Quarrata, in partita fino al termine del terzo periodo. Poi si scatena Leonzio – 12 punti in 5’ – e cala il sipario sulle ambizioni dei mobilieri. Eloquente il parziale del periodo conclusivo: 26-9 a favore dei padroni di casa, bravi a portare cinque uomini in doppia cifra, con Gabrovsek (7/11) a 17 e Leonzio a 16 (7/11). Per Quarrata solita partita tutta sostanza per Federico Regoli, 12 punti con 5/8 dal campo, e 9 rimbalzi. Oltre i 10 anche De Gregori e Molteni, entrambi a quota 11.

Oltre alle cinque di testa, c’è un’altra squadra, anzi due, che non hanno ancora conosciuto l’amaro sapore della sconfitta, la Luiss Roma e l’Umana Chiusi, che però hanno giocato rispettivamente due ed una partita. I romani avevano battezzato il turno espugnando, sabato, il parquet della matricola Consultinvest Loreto Pesaro per 79-69, infliggendo ai marchigiani il terzo stop di fila Nei padroni di casa 16 di Graziani (4/11) e 15 di Tognacci (6/12), nella Luiss 12 a testa di Salvioni (5/6) e Fernandez (3/10).

L’Umana Chiusi, invece, fa il suo esordio in campionato con il colpaccio a Piombino, nell’altro derby del Granducato. I biancorossi conducono a lungo, ma rischiano di perderla nel quarto finale, con Piombino avanti di 2 e con Ammannato in lunetta a 36” dalla fine. Tutto deciso? Macchè, il lungo sbaglia entrambi i liberi e sul rovesciamento di fronte ecco la tripla letale di Bertocco. Chiusi si gode anche i 15 di Gravaghi, con 5/9 da tre, ed i 13 a testa di Raffaelli (3/5 da lontano) e Rasio mentre alla Solbat non bastano i 25 di Nik Raivio, con 9/17 al tiro.

A quota quattro troviamo la Adamant Ferrara, al secondo successo esterno di fila. Questa settimana gli estensi regolano nel derby la Virtus Imola, al primo stop del suo torneo. La matricola la vince di cinque, per 84-79, concedendo un solo vantaggio, sul 2-0, ai padroni di casa, che peraltro nel finale provano una bella rimonta. Nella Virtus, che non sfrutta la superiorità sotto le plance, 23 di Pollini, con 4/5 da lontano, e 19 a testa di Baldi (8/15) e Kucan (7/15). Negli estensi 20 di Tio Tiagande, che strappa anche 11 rimbalzi, e 14 di Davide Marchini (6/13).

La conclusione arriva con il primo successo dell’Allianz San Severo, sul Power Basket Nocera. I pugliesi, dopo un primo tempo a fasi alterne, spaccano il confronto con il netto 28-10 del terzo periodo, carburante fondamentale per raggiungere la bandiera a scacchi senza dannarsi troppo l’anima, sul 92-84. Nei padroni di casa 23 di Mobio, con 9/16 dal campo e 14 rimbalzi, e 22 a testa di Bugatti (6/12) e Gherardini (10/14). In casa Nocera 21 di Donadio, che mette quattro delle sette triple tentate.

Photocredits: Raggisolaris Faenza

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