Torna subito al successo, dopo la sconfitta di Cividale, Trapani, la grande favorita del campionato; i ragazzi di Parente riscattano il ko in terra friulana contro la Tezenis Verona che pure arrivava in Sicilia sull’onda lunga di quattro vittorie consecutive. I veneti giocano un super primo tempo e vanno all’intervallo lungo avanti di 10, accarezzando il sogno di tornare nella città di Giulietta e Romeo con i due punti in carniere. Sogno spazzato via dal 28-6 trapanese del terzo periodo. Nei siciliani, sei uomini in doppia cifra, con J.d. Notae a 16, in casa Verona 26 di Devoe, con 10/18 dal campo.

Con questo successo, Trapani conserva la prima piazza nel Girone Rosso, con sei punti di vantaggio sull’Acqua San Bernardo Cantù, a sua volta vittoriosa, contro Trieste. I canturini così riscattano lo stop con Orzinuovi, portando a casa due punti al termine di una partita caratterizzata da un grande equilibrio, decisa nelle battute finale. Nei lombardi, 23 di Young, con 8/13 al tiro, per Trieste 23 di Filloy, con 5 triple, e Brooks.

Sul terzo gradino del podio, nel Girone Rosso, si conferma la Reale Torino che, nel posticipo del lunedì sera, regola la Assigeco Piacenza per 91-86. Per la compagine di Franco Ciani si tratta della quarta vittoria consecutiva, che permette ai piemontesi di prendere la scia di Cantù nella corsa al secondo posto del girone. Contro gli emiliani, alla settima sconfitta nelle ultime otto, Torino porta cinque uomini in doppia cifra, con Vencato a 18, frutto di un bel 7/11 al tiro. Negli emiliani, super prova di Malcolm Miller, 27 con 5/5 da due e 5/9 da oltre l’arco.

Sempre nel girone verde, torna al successo la Sebastiani Rieti, contro una delle squadre più in forma del torneo, la RivieraBanca Rimini. Gli uomini di Dell’Agnello tengono botta nel primo tempo, poi Rieti stampa un parziale di 25-16 nel terzo periodo, resistendo al ritorno romagnolo nel periodo finale. Nei reatini belle prove, e non è una novità, di Jazz Johnson – 26 con 7/13 dal campo – e Hogue (21), nei romagnoli 26 di Marks, in 27’ di utilizzo, 6/10 dal campo.

La grande sorpresa arriva dal Piemonte, con l’inatteso successo della Novipiù Moferrato sulla blasonata Flats Service Fortitudo Bologna, che alla fine torna in Emilia con sulle spalle il pesante fardello di 22 lunghezze. Monferrato tira con il 57% da due ed il 41% da tre, infilando 14 triple, a fronte delle 6 della Fortitudo che, peraltro aveva chiuso il primo tempo avanti di 11. Tutto è cambiato nel terzo periodo, con un parziale di 33-10 per Monferrato, presa per mano da 21 di Pepper e dai 19 di Kelly. Nella Fortitudo, in evidente calo, Ogden (29) predica nel deserto.

La vittoria, da “underdog” di Casale Monferrato, mette ancor più nei guai, nella corsa ad evitare l’ultimo posto che significa retrocessione diretta, la Benacquista Assicurazioni Latina la cui partita casalinga contro la Old Wild West Udine è stata posticipata al prossimo 6 marzo.

Nel Girone Rosso continua la marcia trionfale della Unieuro Forlì, al sesto successo consecutivo, questa settimana nella lunga trasferta in terra siciliana, sul parquet della Moncada Agrigento, in partita fino all’intervallo lungo. Al rientro dagli spogliatoi, Forlì stringe le maglie in difesa concedendo ai padroni di casa appena 27 punti in 20’, magro bottino anche solo per sperare di battere la capolista che ha 17 punti, con 3/3 da oltre l’arco, dall’inossidabile Cinciarini. Per Agrigento 16, con 7/10 dal campo, di Polakovich.

La vittoria di Montano vale oro, anche perché, come abbiamo visto, nessuna delle immediate inseguitrici conquista punti preziosi. Per trovare, nel Girone Rosso, una squadra vittoriosa, oltre alla capolista, bisogna scorrere la classifica fino alla sesta posizione, occupata dalla Sella Cento, corsara a Cremona. Gli emiliani colgono così due punti di platino nella corsa ai playoff, scappando via nel secondo periodo, senza mai più essere raggiunti dai lombardi. Top scorer del match, Wendell Mitchell, a quota 24, sia pure con 7/19 al tiro.

Si muove invece tantissimo la parte bassa della classifica, a parte l’Umana Chiusi, sempre più fanalino di coda del girone. I toscani, infatti, perdono a Vigevano, contro la matricola Elachem, in gran crescendo di rendimento. I lombardi la spuntano di sei, sprintando nell’ultimo minuto dopo che un gioco da tre punti di Gaddefors aveva portato i toscani al -1 ad 1’22” dalla sirena. Nella Elachem Vigevano 25 di Wideman, mentre a Chiusi non bastano i 34, in 33’, di Tilghman, con 10/15 dal campo.

Due punti di platino li colgono anche la HDL Nardò, l’Agribertocchi Orzinuovi e la Gesteco Cividale. I pugliesi, nell’anticipo del venerdì sera, acuiscono il momento nero – un successo nelle ultime sette – della Wegreenit Urania Milano, espugnando il parquet meneghino. I pugliesi, che hanno avuto 23 punti da Iannuzzi, tengono in mano la partita per tutti i 40’, conquistando due punti pesanti per le loro ambizioni playoff.

Vince in trasferta, e dopo un supplementare, anche l’Agribertocchi Orzinuovi, corsara a Roma, sul parquet della Luiss. Sono stati 45’ caratterizzati da un grande equilibrio, nel quale i bresciani sono stati bravi a rispondere al migliore avvio dei romani, avanti di nove a fine primo quarto, per poi spuntarla dopo un emozionante overtime, nonostante i 10 rimbalzi in meno catturati. Protagonisti del colpaccio Leonzio e Jorgensen, entrambi a quota 17, nei romani 21 di Sabin, ma con un pessimo 1/13 nelle triple.

Di platino anche la vittoria della Gesteco Cividale, sul parquet del Gruppo Mascio Treviglio; la fase ad orologio ha rivitalizzato la compagine di Pillastrini, al secondo successo di fila. I friulani sono bravi a capitalizzare il +9 del primo quarto, respingendo poi i generosi tentativi di rimonta di Treviglio. Tra i singoli, per Cividale 18 di Miani, 15 di Terrell Harris nei padroni di casa.

Photocredits: Blu Basket 1971

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