Dopo trenta giornate ricche di sorprese, terminate con il primo posto della Virtus Bologna davanti alla sorprendente matricola Trapani Shark, parte domani la parte più emozionante del massimo campionato di basket, quella riservata ai play-off che assegneranno il tanto ambito triangolino tricolore, decretando così la squadra che succederà nell’albo d’oro alla EA7 Emporio Armani Milano.
Nelle ultime quattro edizioni, la finalissima è sempre stata tra Olimpia Milano e Virtus Bologna, impossibile da ripetersi visto il tabellone che, eventualmente, prevede la sfida tra lombardi e felsinei già in semifinale. Per agganciarla, però, Milano deve superare un ostacolo niente affatto semplice, quello rappresentato dalla Dolomiti Energia Trento, quarta al termine della stagione regolare.
A rendere l’idea di quanto la compagine di Paolo Galbiati, all’ultimo ballo sulla panchina trentina, possa risultare indigesta ai Campioni uscenti anche i due precedenti stagionali: all’andata Trento la spuntò nettamente, salvo poi cedere, nel ritorno, di appena due lunghezze. Non solo, ad aggiungere pepe al confronto, anche il fatto che si tratterà della rivincita della finale di Coppa Italia, portata a casa dalla Dolomiti Energia battendo, per 79-63, proprio i lombardi. Certo, se Milano ha recuperato dalle fatiche di una stagione infinita, ha tutte le carte per volare in semifinale, ma non sarà impresa semplice.
Se la sfida tra Milano e Trento sembra viaggiare sui binari di un equilibrio quasi perfetto, il pronostico nella serie tra Virtus Segafredo Virtus Bologna e Umana Reyer Venezia è tutto pitturato del bianconero felsineo. Del resto, a questa conclusione porta la stagione regolare, nella quale la Virtus ha chiuso, sia pure con qualche affanno, al primo posto ed i lagunari all’ottavo. A favore della compagine di Ivanovic parlano anche i due precedenti stagionali, entrambi vinti dalle “V Nere”, di otto a Venezia, di undici a Bologna. Del resto, il roster della Segafredo vanta più qualità (Belinelli, Cordinier, Shengelia, solo per citare qualcuno) e potrà schierare il nuovo arrivo Brandon Taylor, il che lo rende ancor più profondo di quello veneto, che pure vanta elementi di qualità, Kabengele e Tyler Ennis su tutti.
Nell’altra parte del tabellone c’è grande curiosità per capire dove arriverà la matricola terribile Trapani Shark, seconda al termine della stagione regolare; la compagine siciliana, lanciata in alto dagli investimenti del vulcanico Presidente Antonini, ha dimostrato di poter competere per il titolo nelle ultime due di stagione regolare, battendo prima Milano e poi cedendo solo all’overtime a Bologna. La compagine di Jasmin Repesa, uno che il titolo l’ha già vinto alla guida di Fortitudo Bologna e Olimpia Milano, inizia la corsa verso il sogno nella serie contro l’UnaHotels Reggio Emilia, già battuta in entrambi i confronti di stagione regolare, con un secco + 36 a Trapani, per 94-89 in terra emiliana. Oltre ai due confronti diretti, a favore di Galloway e compagni parla anche la classifica della stagione regolare, con gli Shark che hanno conquistato otto punti in più dei rivali.
Più equilibrata, ma comunque con il pronostico a favore dei padroni di casa, è la serie tra la terza in classifica, la Germani Brescia, e la Pallacanestro Trieste che, da matricola, è stata brava ad arrampicarsi fino alla post-season. Traguardo degno di nota, ma non appagante per una formazione, quella giuliana, che proverà ad andare avanti il più possibile per salutare al meglio coach Jamion Christian, che ha già annunciato il suo addio per tornare negli Stati Uniti, alla guida della Bryant University.
Anche i due precedenti della stagione regolare parlano a favore della Leonessa, vincente in entrambe le occasioni, sia pure con scarti minimi. Ad aggiungere pepe ad un menù già succulento, la sfida tra due dei miglior realizzatori del campionato, il bresciano Amedeo Della Valle e lo “stars & stripes” Denzel Valentine, che hanno chiuso la “regular” a 15,8 e 16 punti di media a partita.




























