Se il primo episodio delle serie di semifinale era stato caratterizzato dai colpacci esterni di Milano e Venezia, il secondo ha restituito importanza al fattore campo. Infatti, entrambe le Gara-2 sono state portate a casa dalle squadre di casa, brave ad impattare la serie.
La prima a raggiungere l’1-1 è stata la Germani Brescia, a segno nella gara casalinga contro l’EA7 Emporio Armani Milano. Lo fa gettando il cuore oltre l’ostacolo nella volata finale, nella quale Milano entra con un punto di vantaggio a 6’ dalla fine, sul 72-71. Lì, la formazione del grande ex Poeta si perde, rimane a secco per quattro minuti e Brescia scappa via, chiudendo poi con il finale di 85-79. Lo fa al termine di un confronto iniziato forte dalla Leonessa, avanti di otto alla fine del periodo iniziali, di nove due minuti dopo; gap prima rosicchiato nel secondo quarto, 42-36 Germani all’intervallo lungo, e poi annullato con il 60-60 di fine terzo periodo.
A prendere per mano Brescia, ci pensa il “back court” della Leonessa, composto da Ivanovic e Della Valle, autori in coppia di 52 punti complessivi. Il montenegrino ne mette 24, con 5/13 dal campo e 7 rimbalzi, Amedeo (8/20) 28. Nell’Olimpia Milano, 15 di Bolmaro, uscendo dalla panchina, ma con 6/15 al tiro, e 12 di Shavon Shields, 5/11 al tiro. Adesso la serie si trasferisce a Milano per Gara-3 e Gara-4, in programma rispettivamente mercoledì e giovedì prossimo con i milanesi che hanno la possibilità, sfruttando il fattore campo, di guadagnarsi il pass per la finalissima.
Se Brescia ha impattato la serie sfruttando il fattore campo, altrettanto ha fatto la Virtus Bologna, ed in modo ancor più convincente. Le “V Nere”, infatti, hanno reagito nel modo migliore alla sconfitta interna di Gara-1, surclassando in lungo ed in largo la Umana Reyer Venezia. Nonostante le assenze di Pajola ed Alston e quella, in corso d’opera, di Vildoza – di fatto tutto il back court titolare – la compagine di Jakovljevic ha dato spettacolo. Lo dicono i 19 punti di scarto alla sirena finale, sul 98-79, ma anche l’andamento della partita, con i felsinei subito in controllo: +13 al termine del primo quarto, + 20 all’intervallo lungo, +28 al 30’, dopo aver raggiunto un massimo vantaggio anche di 30 punti.
A raccontare la splendida serata della Olidata le percentuali; le “V Nere”, infatti, hanno chiuso con un superbo 31/43 nel tiro da due, pari al 71,1%, stats davvero difficili da trovare quando si parla di playoff. Efficacia offensiva che non ha però diminuito quella difensiva, con i lagunari costretti, rimanendo al solo tiro da due, al 45,7% (21/46).
Adesso la serie si trasferisce al “Taliercio”, con la Virtus costretta a vincere una delle due partite in programma, per poi tornare a Bologna e giocarsela nella “bella” decisiva. Tornando alla partita, gran prova di Carsten Edwards, alla fine autore di 25 punti in appena 20’ di gioco, uscendo dalla panchina, con 3/4 da due e 6/8 dalla lunga distanza.
In doppia cifra anche Morgan (13 con 5/11), Diouf, 18 con un solo errore al tiro, e Diarra (12), peraltro espulso a 2’ dal termine del terzo periodo. Nella Reyer, 14 per Wiltjer (6/11), gran protagonista in Gara-1, 12 di Tessitori (5/8) e 10 di De Nicolao (4/5).
Photocredits: Savino Paolella




























