Sono servite 34 giornate e 306 partite per definire le 10 damigelle d’onore partecipanti al gran ballo che, alla fine, regalerà l’abbraccio con il principe più ambito, il massimo trofeo continentale, quello dell’Eurolega.
40 giorni che serviranno per definire la quattro partecipanti alle “Final Four” in programma, per questa edizione, ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti.
Sarà, almeno sulla carta, una post-season davvero difficile da decifrare, anche considerando il grande equilibrio, verso l’alto, visto nella stagione regolare, con le prime quattro squadre racchiuse nel breve spazio di tre vittorie.
Certo è che tra le 10 pretendenti al trofeo ci sono le solite note con un ricambio, rispetto alla passata stagione, di sole tre squadre, con il Paris, il Bayern Monaco e la Stella Rossa che ricevono il testimone dal Maccabi Tel Aviv, dal Baskonia Vitoria e, ahinoi, dalla Virtus Bologna. Oltre a queste tre new entry ecco poi le solite note, in rigoroso ordine di classifica: Olympiacos, Fenerbahce, i campioni uscenti del Panathinaikos, Monaco, Barcellona, l’Efes di Luca Banchi ed il mitico Real Madrid, tutte tra le prime 10 anche nella scorsa edizione.
Il primo passo verso le “Final Four”, l’appuntamento più atteso nel panorama cestistico europeo, sarà con la disputa dei Play-In, la fortunata innovazione pensata, da qualche anno, dalla Eurolega per aumentare ancor più l’appeal della manifestazione.
Ma come funziona il Play-In, e chi vi partecipa? Vi prendono parte le squadre classificate dal 7° al 10° posto, con al primo turno le sfide tra la nona e la decima, nello specifico Bayern Monaco e Stella Rossa Belgrado, e tra la settima e l’ottava, Real Madrid e Paris Basketball.
La vincente del confronto tra spagnoli e francesi verrà ammessa direttamente ai playoff, mentre la sconfitta avrà un’ulteriore chance, dovendo affrontare, con il vantaggio del fattore campo, la vincente del confronto tra Bayern Monaco e Stella Rossa. Da ricordare che i Play-In si giocano su gara secca, in casa con la squadra dalla miglior classifica.
Definito il quadro dei playoff, spazio agli emozionanti quarti di finale, al meglio delle cinque partite, probabilmente il momento più emozionante di tutta la manifestazione, nel quale entrano in gioco le prime sei della stagione regolare. Nello specifico anche la testa numero uno del torneo, l’Olympiacos Pireo, una compagine, quella greca, che non alza il trofeo dalla bellezza di 12 anni. I biancorossi greci se la vedranno nel primo turno con una squadra uscita dal play-in.vStessa sorte anche per la testa di serie numero due, i turchi del Fenerbahce Istanbul.
Sono già invece definiti, invece, gli altri due quarti di finale, con il Panathinaikos Atene, che sogna il bis dello scorso anno, accoppiato con l’Efes Istanbul, in una serie che parla anche un po’ di italiano, vuoi perché alla guida dei turchi c’è quel gentiluomo di Luca Banchi, vuoi perché sulla panchina dei verdi di Atene siede l’istrione Ataman, visto anche in Italia sulle panchine della Fortitudo e della Mens Sana Siena. A far presagire grande equilibrio, pur in una serie nella quale conterà molto il fattore campo, anche il successo a testa nella regular season.
Nell’altro quarto di finale, a leggere la classifica il più equilibrato considerando che si affrontano la quarta e la quinta della stagione regolare, si incrociano invece il Monaco, ormai diventata una delle big del Vecchio Continente, ed il Barcellona, per una sfida davvero sul filo dell’equilibrio, anche se bisogna dire che i “Blaugrana” hanno vinto entrambe le partite della stagione regolare.
Insomma, allacciatevi le cinture di sicurezza, l’ottovolante con vista Abu Dhabi sta per partire, con un unico rammarico, quello dell’assenza di una squadra italiana.
Photocredits: Savino Paolella




























