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Si può perdere, in una partita della competizione europea più importante, l’ultimo periodo per 33-9 e vincere ugualmente una partita? Si può, anche se accade una volta su cento; quella volta si è verificata nella sfida casalinga tra l’Olimpia Milano ed il Barcellona, con gli eredi delle mitiche scarpette rosse che hanno giocato in modo magistrale i primi 30’, arrivando ad accumulare un vantaggio enorme, fino a 27 punti, grazie anche ad una ottima difesa, che ha sporcato le percentuali “blaugrana”.

L’Olimpia ha allungato subito, già con il 12-6 dopo pochi minuti, poi incrementato fino al +12 dell’intervallo. Lo sprint vincente, però arriva nel terzo periodo, in cui Milano sgomma via, piazzando un parziale di 32-17 che di fatto è l’ipoteca sul successo poi arrivato con il finale di 87-84, nonostante la “remuntada” del Barcellona nei 10’ conclusivi. Nei biancorossi lombardi, 16 di LeDay, con anche 7 rimbalzi, 12 di Nebo, 7 rimbalzi anche per il lungo, 13 di Shields e 11 di Brooks.

Olimpia Milano – Barcellona 87-84

Parziali: 24-17; 46-34; 78-51; 87-84

Olimpia Milano: Mannion n.e, Ellis 8, Booker 10, Tonut, Bolmaro 13, Brooks 11, LeDay 16, Ricci, Guduric 4, Shields 13, Nebo 12, Sestina n.e. All. Poeta.
Barcellona: Punter 7, Cale 4, Norris, Vesely 15, Brizuela 7, Satoransky 11, Hernangomez 6, Fall, Laprovittola, Clyburn 10, Shengelia 15, Parra 9. All. Pascual

Esce sconfitta dalla trasferta sul parquet del Real Madrid, la Virtus Bologna, al cospetto di una delle formazioni più blasonate d’Europa, pur giocando davvero un ottima partita, rimanendo in partita fino alle ultime battute di gioco. Le “V Nere” infatti pagano caro le ridotte rotazioni, soprattutto nel ruolo di playmaker, dove Ivanovic è costretto a spremere Vildoza, e la superiori. I felsinei partono a spron battuto, andando avanti anche di sette nel primo periodo, presi per mano da un ispirato Carsen Edwards, autore di ben 20 punti nel solo primo tempo.

Il Real, però, reagisce, chiude, con un Tavares monumentale, il pitturato e scappa via, prendendo anche 11 lunghezze di vantaggio, sul 51-40. Gara decisa? Ma proprio no, perché questa Virtus ha sette vite come i gatti e non solo non si arrende, ma torna in vantaggio, sul 72-69 con una magia di Vildoza, ed a 3’ dalla fine il punteggio è ancora in perfetta parità, a quota 77. Nella volata finale, però, a spuntarla è la maggiore cilindrata del Real Madrid, guidata dal grande ex Sergio Scariolo, alla fine a bersaglio con il punteggio di 92-84. In una partita nella quale il Real tira con 22/28 da due punti, nella Virtus ottime prove di Edwards e Vildoza, autori rispettivamente di 32 e 15 punti. In doppia cifra, a quota 11, anche Alston Junior.

Real Madrid – Virtus Bologna 92-84

Parziali: 22-23; 46-40; 64-61; 92-84

Real Madrid: Campazzo 12, Abalde, Hezonja 19, Okeke 5, Tavares 14, Lyles 5, Feliz 6, Maledon 8, Deck 9, Garuba 5, Llull 9, Len ne. All. Scariolo.
Virtus Bologna: Vildoza 15, Edwards 32, Alston Junior 11, Jallow 3, Smailagic 4, Diouf 4, Niang 4, Diarra 6, Morgan 5, Ferrari, Akele, Baiocchi ne. All. Ivanovic

Photocredits: Savino Paolella

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