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La grande delusa delle recenti Final Eight di Coppa Italia, andate in scena a Torino la settimana scorsa, era sicuramente la Virtus Bologna, bloccata in semifinale dalla Bertram Tortona; le “V Nere” erano attese al riscatto nella gara casalinga di Eurolega contro una delle grandi storiche del Vecchio Continente, il Barcellona.

Un confronto iniziato con la trionfale accoglienza riservata al grande ex di turno, quel Toko Shengelia, protagonista dell’ultimo scudetto Virtus, adesso in maglia blaugrana, così come l’altro ex Will Clyburn, premiato dalla società. La partita ha segnato il riscatto delle “V Nere”, sancendo contemporaneamente il ritorno alla vittoria in Europa dopo un periodo di vacche magre.

E pensare che il confronto non era certo iniziato bene, con i catalani a crivellare la retina bianconera, tanto che al termine del primo periodo il “Barca” era avanti di otto. Sembrava l’incipit di un’altra delusione, invece i felsinei sono stati bravi a riprendere in mano la partita nel secondo periodo, stampando, presi per mano da un super Edwards, un parziale di 27-15, valso il +4 all’intervallo lungo.

Al rientro dagli spogliatoi il trend non è cambiato, con la Virtus a menare le danze, grazie alla precisione nel tiro da due punti (70% alla fine) ed alla superiorità a rimbalzo, valsi 11 lunghezze di vantaggio all’ultima pausa. Nel periodo conclusivo il Barcellona ci ha anche provato a ribaltare il match, ma la Virtus ha tenuto la barra dritta, chiudendo con una vittoria per 85-80. Tra i singoli, bene Edwards, con 22 punti top scorer bianconero, e Smailagic (19), in doppia cifra anche il play Vildoza, a quota 10.

Virtus Bologna – Barcellona 85-80

Parziali: 20-28, 47-43, 68-57, 85-80

Virtus Bologna: Edwards 22, Smailagic 19, Diouf 7, Jallow 6, Diarra 8, Vildoza 10, Alston 2, Morgan 4, Niang 7, Ferrari n.e., Akele, Baiocchi n.e.. All:Ivanovic
Barcellona: Punter 27, Shengelia 16, Laprovittola 14, Vesely 4, Clyburn, Norris 3, Satoransky 5, Fall 7, Hernangomez 2, Parra 2, Brizuela, Cale n.e.. All: Pascual

Se la Virtus esulta tornando alla vittoria, l’Olimpia Milano cede nella trasferta in terra israeliana, sul parquet dell’Hapoel Tel Aviv, per una sconfitta che rende complessa la strada verso la post-season. Una partita comunque da sottolineare, perché è la prima dei biancorossi in terra israeliana dopo la guerra in Palestina.

L’Hapoel parte con le marce alte, chiudendo il primo periodo sul +10 per poi volare fino al +15; nel momento più duro, però, l’Olimpia si sveglia e trascinata da un ottimo LeDay inizia una bella rimonta che porta la truppa di Poeta al -2, con una tripla di Shields sulla sirena, al -2 all’intervallo lungo. Nella ripresa, però, l’inerzia torna in mano agli israeliani, bravi a scappare via toccando anche il +13, per poi resistere ai tentativi di rimonta dei milanesi, alla fine costretti a cedere per 92-86.

Un finale che restituisce a Bryant, top scorer del confronto con 25 punti ed anche 8 assist, la vittoria dopo cinque stop di fila e rende ancor più difficoltoso il cammino dell’Olimpia verso i Play-In. In casa biancorossa 22 di LeDay e 18 di Nebo ma sono da segnalare anche i 10 assist di un ispirato Ellis.

Hapoel Tel Aviv – Olimpia Milano 92-86

Parziali: 29-19, 49-47, 73-64, 92-86

Hapoel Tel Aviv: Motley 2, Jones 6, Blakeney 8, Bryant 25, Timor n.e, Edwards, Malcolm 10, Odiase 3, Micic 18, Wainright 2, Oturu 16, Madar n.e. All. Itoudis
Olimpia Milano: Ellis 6, Ceccato n.e, Bolmaro 13, Brooks , LeDay 22, Ricci 2, Guduric 4, Shields 6, Nebo 18, Dunston 1. All. Poeta

in copertina Dimitris Itoudis, allenatore dell’Hapoel Tel Aviv                                         Photocredits: Savino Paolella

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