Settimana “europea” da dimenticare per le nostre rappresentanti nelle varie competizioni continentali, con una sola vittoria e ben cinque sconfitte. Vediamo nel dettaglio le partite delle formazioni tricolori.

EUROLEGA: STOP PER MILANO E VIRTUS BOLOGNA

Finisce con un doppio stop per le due compagini italiane il terzo turno di Eurolega, che vale, per Olimpia Milano e Virtus Bologna, il secondo stop di fila. La compagine di Ettore Messina cede di fronte al pubblico amico al Monaco, finalista del torneo nella passata stagione, in una partita caratterizzata dal ritorno al Forum di Mike James e del fresco ex Mirotic, omaggiato dalla società con un video ed una maglia celebrativa. I monegaschi prendono in mano le redini del confronto fin dalla palla a due iniziale al cospetto di una Olimpia costretta a rinunciare a Nebo.

La compagine di Spanoulis chiude il primo quarto avanti di cinque lunghezze, margine confermato all’intervallo lungo, sul 41-36. Nel secondo tempo, il Monaco arriva fino al +10 a 5’ dalla sirena, l’Olimpia, presa per mano da Guduric, che segna otto punti di fila, arriva fino al -2 ma alla fine i due punti prendono la strada del Principato, con il punteggio di 82-79. Nei milanesi, 15 di Booker (5/9 dal campo) con 8 rimbalzi, e 13 di Shields (5/12).

EA7 Emporio Armani Milano – Monaco 79-82

Parziali: 17-22; 36-41; 62-66, 79-82

Olimpia Milano: Mannion n.e, Brown 12, Ellis 2, Booker 15, Bolmaro 8, Brooks 9, LeDay 10, Ricci, Guduric 10, Diop n.e, Shields 13, Dunston. All. Messina
Monaco: Okobo 13, Blossomgame 4, Theis 17, Diallo 13, Hayes 2, Calathes n.e, Tarpey, Begarin n.e, Nedovic, Strazel 8, Mirotic 5, James 18. All. Spanoulis

Esce sconfitta da questa terza giornata anche la Olidata Virtus Bologna, sconfitta nella capitale francese dal Paris Basketball. Gli uomini di Ivanovic tengono botta per tutto il primo quarto, chiuso in perfetta parità, a quota 24, me poi vedono scappare via i transalpini nel secondo periodo, nel quale Hifi, 20 alla fine per lui, e compagni allungano fino al +17. Nel momento di maggiore difficoltà, le “V Nere” sono brave a non mollare, andando all’intervallo lungo sotto di sole 9 lunghezze.

Un margine che però i felsinei non riescono mai a rosicchiare, con il Paris che sale fino al +18 a 6’ dalla fine, chiudendo poi con un netto 90-79, complice anche i tanti rimbalzi offensivi, ben 20, concessi dalla Virtus Bologna, costretta così ad incassare il secondo stop di fila, dopo quello subito la scorsa settimana a Valencia. In casa felsinea, ottima prova di Morgan, che chiude con 21 punti frutto di un bel 5/6 da due e 3/7 da lontano. In doppia cifra anche Niang (10 con 4/5 da due) e Edwards (11).

Paris Basketball – Virtus Bologna 90-79

Parziali 24-24, 49-40, 72-60.

Paris Basketball: Hifi 20, Cavaliere 3, Herrera 7, Ayayi 3, Dokossi 2, Faye 6, J. Morgan 2, Bako 6, M’Baye 12, Ouattara 8, Hommes 11, Willis 10. All. Tabellini.
Virtus Bologna: Vildoza 4, Edwards 11, Pajola 8, Niang 10, Smailagic 8, Taylor 3, Alston Jr 3, Hackett 4, M. Morgan 21, Diarra ne, Jallow 1, Diouf 6. All. Ivanovic.

EUROCUP, BENE TRENTO, MALE VENEZIA

Bel colpaccio della Dolomiti Energia Trento, che mette un cantiere una grande impresa espugnando il parquet del Buducnost Podborgia, riscattando così il flop del turno inaugurale. La compagine di Cancellieri si presenta in terra montenegrina senza Battle, Steward e Airhienbuwa, ma riesce a conquistare due punti di platino nonostante, nel secondo quarto, i padroni di casa arrivino fino al +9, margine poi ridotto da Tentò già in chiusura di primo tempo, con le due squadre che vanno all’intervallo lungo divise da soli tre punti. Al ritorno sul parquet l’attacco della Dolomiti si scatena, infilando nel canestro del Buducnost la bellezza di 39 punti subendone appena 12.

Quello del terzo periodo è il break decisivo, che vale 15 lunghezze di vantaggio all’ultimo intervallo, gap poi difeso dai generosi tentativi di rimonta dei montenegrini che arrivano fino al -5 prima di sventolare bandiera bianca. In una partita nella quale Trento dimostra grande efficacia in attacco, come raccontano i 107 punti realizzati, da segnalare i sei uomini in doppia cifra, con Jones a 24 e Jakimoski a 15.

Buducnost Voli Podgorica – Dolomiti Energia Trentino  96-107

Parziali: 21-25, 56-53; 68-83; 96-107

Buducnost Voli Podgorica: Sulaimon 10, MaGee 8, Mays 22, Thompson 9, Slavkovic N.E, Tanaskovic 17, Ferrell 10, Jovanovic, Morgan 6, Boutsiele 4, Kolivar, Bouteille 10. All. Zakelj
Dolomiti Energia Trentino: Steward N.E, Jones 24, Niang 14, Jogela 14, Forray, Airhienbuwa N.E, Mawugbe 7, Aldridge 8, Jakimovski 15, Bayehe 14, Hassan 11. All. Cancellieri

Stecca anche la seconda uscita in Eurocup, l’Umana Reyer Venezia, il cui cammino verso la post season inizia a farsi in salita fin dalle prime giornate della manifestazione. Questa settimana gli orogranata cedono ad una delle formazioni più accreditate del torneo, i turchi del Bahcesehir. I lagunari tengono botta per tutto il primo tempo, andando all’intervallo lungo sotto di appena tre punti ma poi si spengono dopo l’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi, infatti, Tessitori e compagni appaiono la brutta fotocopia della squadra ammirata nel primo tempo, segnano appena 5 punti, subendone 21, nel terzo quarto, nel quale fanno segnare ben otto palle perse, andando all’ultima pausa sotto di 19, margine impossibile da recuperare nel periodo finale, al termine del quale il tabellone recita 93-74 per i turchi, arrivati, nel corso del quarto conclusivo, anche al +25. In casa Reyer, 14 di Cole, con 3/5 da oltre l’arco, e 13 di Nikolic (2/5 dal campo e 8/9 ai liberi)

Bahcesehir – Umana Reyer Venezia 93-74

Parziali: 25-15; 46-43; 67-48; 93-74

Bahcesehir: Homesley 3, Koprivica 15, Mitchell 6, Haltali, Flynn 16, Ponitka 7, Akpinar, Cavanaugh 10, Williams 16, Sipahi 2, Bas 5, Hale 13. All. Barac.
Umana Reyer: Tessitori 9, Cole 14, Horton 4, Lever 1, De Nicolao 3, Candi, Bowman 11, Wheatle 2, Nikolic 13, Parks, Wiltjer 11, Valentine 6. All. Spahija.

FIBA CHAMPIONS LEAGUE, STOP PER TRAPANI E TRIESTE

L’avventura in Champions League della Pallacanestro Trieste inizia con una sconfitta in terra tedesca, sul parquet dei Fitness First Würzburg Baskets. I giuliani giocano una partita altalenante ed alla lungo non riescono a tenere il passo dei tedeschi, apparsi più precisi e più fisici, soprattutto nel secondo tempo. Nel primo, infatti, la compagine di Gonzalez era stata brava, con un bel secondo quarto, a rintuzzare il tentativo di fuga dei padroni a casa, avanti 21-12 al termine dei 10’ iniziali.

Nel secondo parziale, infatti, Trieste aumenta l’intensità difensiva e stampa un parziale di 23-15 che vale il -1 a metà partita, sul 36-35. Al rientro dagli spogliatoi, dopo qualche errore da entrambe le parti, Trieste riesce anche a mettere il naso avanti, con una tripla di Brown, salvo poi subire la reazione dei padroni di casa, avanti 7 all’ultima pausa. Nel periodo conclusivo, la stanchezza si fa sentire, ed i tedeschi scappano via, chiudendo con un netto 78-63. In casa Trieste, un solo uomo in doppia cifra, lo statunitense Ramsey, a quota 18 con 7/14 al tiro.

Wurzburg – Pallacanestro Trieste 78-63

Parziali: 21-12; 37-36; 57-52; 78-63

Würzburg Baskets: Herzog , Scheffs n.e., Saffer n.e., Carr 14, Mintz 24, Ivey 5, Petric n.e., Sklandanowski 6, Stove 11, Edigin 7, Thompson 9, Muenkat 2. All. Filipovski
Pallacanestro Trieste: Toscano-Anderson , Ross 5, Deangeli n.e., Uthoff 6, Ruzzier 7, Sissoko 8, Candussi 6, Iannuzzi n.e., Brown 6, Brooks 2, Moretti 5, Ramsey 18. All. I. Gonzalez

Al di là della sconfitta, l’esordio in Champions League di Trapani ha rappresentato un momento storico nella storia della società siciliana; la sfida con Tenerife, una delle squadre più attrezzate della manifestazione, infatti, ha rappresentato lo storico esordio degli Shark nelle coppe europee. Davanti al nuovo c.t. azzurro. Luca Banchi, gli spagnoli, grazie ad una difesa solida ed attenta, sono usciti meglio dai blocchi di partenza, allungando già nel primo quarto, chiuso sul 21-12.

Nel secondo quarto, Trapani si è sciolta arrivando fino al -1, per poi chiudere il primo tempo sotto di tre lunghezze, sul 38-41. Il refrain non cambia nel secondo tempo, con Tenerife a menare le danze e gli Shark sempre in affannosa rimonta, che però non riesce a concretizzarsi. Alla fine il referto è rosa per gli spagnoli, presi per mano da Marcelino Huertas, 42 anni e non sentirli. In casa Trapani, Jasmin Repesa può consolarsi con i 16 di Ford ed i 14 di Allen.

Trapani Shark – Tenerife 78-84

Parziali: 12-21; 38-41; 58-65; 78-84

Trapani Shark: Eboua, Cappelletti 6, Ford 16, Arcidiacono 2, Rossato 10, Alibegovic 10, Allen 14, Petrucelli 1, Sanogo 11, Hurt 8. All. Jasmin Repesa
La Laguna Tenerife: Kostadinov 2, Fernandez 11, Fitipaldo 12, Huertas 9, Scrubb 8, Sastre 2, Shermadini 9, Abromaitis 8, Giedraitis 4, Alderete, Guerra 6, Doornekamp 13. All.: Txus Vidorreta

Photocredits: Savino Paolella

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