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Scherzi del calendario, la Virtus Bologna, da questa stagione sponsorizzata Olidata, battezza la nuova edizione extralarge dell’Eurolega al cospetto del fresco ex Sergio Scariolo, adesso coach del blasonato Real Madrid, una delle formazioni più accreditate del torneo. Gli uomini di Ivanovic, però, non si fanno intimorire e sfoderano dal cilindro una gran bella prestazione costringendo i bianchi di Spagna al primo stop stagionale. Il Real esce meglio dai blocchi di partenza, chiudendo il primo quarto avanti di cinque lunghezze, sul 19-14, ma le “V Nere” non si perdono d’animo e già nel secondo periodo prendono in mano le redini del confronto, andando all’intervallo lungo avanti di tre lunghezze, sul 38-35. Nel secondo tempo, la Virtus è brava a rimanere davanti, respingendo ogni tentativo di rimonta del Real, fino al 74-68 conclusivo. A far sorridere la Virtus i 14 di Carsen Edward, top scorer del confronto assieme al madrinista Hezonja, i 12 di Saliou Niang, alla prima apparizione in Eurolega, e gli 11 di Luca Vildoza.
Due giorni dopo il successo sul Real, la Virtus affronta un’altra squadra spagnola, sia pure in trasferta, il Valencia. Stavolta il referto non è rosa come nell’esordio in Eurolega, nella notte in cui gli spagnoli festeggiano la nuova Roig Arena. Alla squadra di Ivanovic non basta realizzare ben 94 punti per tornare a casa con i due punti in palio, complice la giornata di grazia dei padroni di casa, presi per mano dal giovane De Larrea, che chiudono con un ottimo 67% da due punti. La Virtus rimane in scia ai rivali per quasi tutta la partita, ma alla fine deve pagare dazio alla netta inferiorità sotto le plance, dove i felsinei conquistano 13 rimbalzi in meno dei padroni di casa che, addirittura, ne arpionano 15 in attacco. Ai Campioni d’Italia non bastano i 24 di Morgan, miglior realizzatore del confronto, ed i 15 a testa della coppia Edwards–Alston. Da citare anche gli 8 assist di Pajola
Virtus Olidata Bologna – Real Madrid Baloncesto 74-68
Parziali: 14-19; 38-35; 55-50; 74-68
Virtus Olidata Bologna: Vildoza 11, Edwards 14, Pajola 2, Niang 12, Smailagic 9, Taylor 3, Alston Jr. 2, Hackett 4, Morgan 7, Diarra 4, Jallow 2, Diouf 4. All. Ivanovic
Real Madrid Baloncesto: Lyles 4, Kraemer 2, Abalde 2, Campazzo 8, Okeke 6, Hezonja 14, Deck 12, Garuba 1, Fernando 4, Tavares 6, LLull 5, Feliz 4. All. Scariolo
Valencia – Olidata Virtus Bologna 103-94
Parziali: 26-23; 49-46; 75-71; 103-94
Valencia: Taylor 14, Puerto 7, Reuvers 15, Pradilla 5, De Larrea 23, Moore 15, Sako 2, Thompson 13, Iroegbu 3, Costello 3, Nogues, Sestina 3. All. Martinez
Virtus Bologna: Vildoza 2, Edwards 15, Pajola 9, Niang 4, Smailagic 8, Taylor, Alston 15, Hackett, Morgan 24, Diarra 4, Jallow 11, Diouf 2. All. Ivanovic
Inizia con una medaglia a doppia faccia l’Eurolega dell’EA7 Armani Milano, una medaglia, scherzi del calendario, tutta belgradese. Agli uomini di Ettore Messina, infatti, il calendario proponeva, nel breve spazio di due giorni, un doppio impegno esterno con le due squadre della capitale serba, la Stella Rossa prima ed il Partizan poi. I lombardi hanno iniziato espugnando il parquet della Stella Rossa, offrendo una buona prestazione nonostante l’assenza di Lorenzo Brown. L’EA7 espugna così su uno dei parquet più caldi d’Europa, dando seguito alle buone impressioni fornite nella vittoriosa Supercoppa italiana, e la chiude per 92-82, presa per mano dai 21 di LeDay, al quale danno man forte i 13 di Shields, e 12 di un finalmente ritrovato Nebo ed i 10 di Marko Guduric.
Due giorni dopo però, sempre a Belgrado, il finale lascia l’amaro in bocca; a regalarlo è il Partizan Belgrado del guru Obradovic, al termine di una partita che sembrava morta e sepolta ma che la compagine di Ettore Messina ha avuto la forza di tenere in bilico fino alla sirena finale. L’EA7, infatti, dopo essere stata anche sotto di 20 lunghezze, riesce pian piano a recuperare il pesante gap, arrivando fino ad avere, nel finale, la passa del possibile sorpasso, sprecata da Guduric, la cui tripla decisiva si spegne sul ferro. Peccato perché uscire con un 2/2 da Belgrado sarebbe stato il viatico perfetto per una Eurolega che deve consacrare il ritorno dell’Olimpia alla post-season. Oltre alla sconfitta, a regalare grattacapi a Ettore Messina anche gli infortuni di Nebo e Shields. Proprio Shields si guadagna la palma del migliore dei suoi, realizzando 21 punti in 24 minuti. In doppia cifra anche Armoni Brooks, 12 come Guduric, con 8 assist, mentre Josh Nebo si ferma a 10.
Stella Rossa Belgrado – EA7 Emporio Armani Milano 82-92
Parziali: 20-22; 41-45; 63-69-82-91
Stella Rossa Belgrado: Miller-McIntyre 14, Kalinic 10, Nwora 19, Moneke 9; Miljenovic, Carter 16, Ebuka 14, Ojeleye, Radosic, Davidovac. N.e.: Stojkovic. All.: Itoudis.
Milano: Mannion 9, Bolmaro 9, LeDay 21, Shields 13, Nebo 12; Cancar, Ellis 2, Booker, Brooks 8, Ricci 8, Guduric 10. N.e.: Dunston. All.: Messina
Partizan Belgrado – EA7 Emporio Armani 80-78
21-19; 45-33; 69-62; 80-78
Partizan: C.Jones 15, Milton 9, Washington 6, Osetkowski 3, Bosnjakovic n.e, Marinkovic 5, Pokusevski, Brown 20, Bonga 10, Lakic, Parker 10, T.Jones 2. All. Obradovic.
Olimpia Milano: Cancar, Mannion 2, Ellis 2, Booker 4, Bolmaro 8, Brooks 12, LeDay 7, Ricci, Guduric 12 (8 ast), Shields 21, Nebo 10, Dunston n.e. All. Messina.
EUROCUP
Inizia con una sconfitta la lunga avventura dell’Umana Reyer Venezia in EuroCup; i lagunari, infatti, battezzano la nuova edizione inchinandosi alll’Aris Salonicco, per 91-85. Dopo un primo quarto favorevole alla Reyer, avanti di 7 dopo i 10’ iniziali, al “Taliercio” la partita scorre sui binari di un equilibrio quasi perfetto per tutti i primi 20’, non a caso chiusi in perfetta parità, a quota 49, poi al rientro dagli spogliatoi gli orogranata si inceppano in attacco, segnando soltanto 32 punti, davvero pochi a questi livelli, nell’intero secondo tempo e devono arrendersi alla miglior precisione dell’Aris. Ai padroni di casa non bastano i 14 punti di Bowman, i 12 di Wiltjer e la buona prova del nuovo arrivo, da Trapani, Horton che chiude con 13 punti e 7 rimbalzi
Umana Reyer Venezia – Aris Salonicco 81-85
Parziali: 27-20; 49-49; 65-70; 81-85
Umana Reyer: Tessitori 4, Cole 8, Horton 13, Lever 4, De Nicolao, Candi 7, Bowman 14, Wheatle 4, Nikolic, Parks 9, Wiltjer 12, Valentine 6. All. Spahija.
Aris: Mitrou-Long 2, Lefas ne, Jones 26, Forbes 18, Forester 2, Poulianitis 10, Gkiouzelis 2, Bochoridis 4, Kazamias, Enoch 8, Harrell 13, Antetokounmpo ne. All. Karaicic.
Inizia con una sconfitta casalinga anche l’altra squadra italiana impegnata in Eurocup, la Dolomiti Energia Trento. Gli uomini di Cancellieri, alla prima ufficiale sulla panchina dell’Aquila, incappano nella classica serata nera e devono arrendersi ai francesi del Bourge en Bresse, alla fine agevolmente a dama con il punteggio di 79-48. Un risultato finale che la dice lunga sulla superiorità di McGhee, 22 alla fine, e compagni, avanti di 13 già al termine del primo periodo, margine poi limito da Trento fino al -10 dell’intervallo lungo. Nel secondo tempo ti aspetti la reazione di Forray e compagni invece piomba il buio; Trento segna appena 18 punti nell’intero secondo tempo ed i due punti prendono la strada della Francia. In una serata a dir poco negativa, in casa Trento da ricordare i 10 di Steward, unico in doppia cifra dei suoi.
Dolomiti Energia Trentino – Cosea JL Bourge en Bresse 48-79
Parziali: 10-23, 30-40; 40-57; 48-79
Dolomiti Energia Trento: Steward 10, Jones 6, Niang 1, Jogela 4, Forray, Airhienbuwa 4, Mawugbe 4, Aldridge 5, Jakimovski 2, Bayehe 7, Hassan, Battle 5. All. Cancellieri.
Cosea JL Bourg-En-Bresse: McGhee 22, Mitchell 9, Moulare 11, Labanca 3, Ekanga 2, Gach 9, Mbaya 2, Lindo 5, Shumate N.E, Kokila 10, Mokoka 6. All. Fauthoux.
Photocredits: Savino Paolella




























