Continua il momento d’oro in Eurolega per l’EA7 Emporio Armani Milano che trova sul parquet della capolista Fenerbahce il terzo successo consecutivo. A Parigi la Virtus Segafredo Bologna, sconfitta in volata dai transalpini, va vicinissima all’impresa al termine di una ottima partita disputata dagli uomini di Luca Banchi, con Clyburn che sbaglia la bomba che avrebbe regalato il supplementare ai felsinei. In Eurocup colpaccio in Lituania per Venezia mentre Trento cede in casa al Besiktas.

EUROLEGA

Milano vince sul parquet del Fenerbahce, la Virtus cede in volata a Parigi

La svolta nell’Eurolega dell’EA7 Emporio Armani Milano è finalmente arrivata; infatti, la compagine di Ettore Messina ha regalato la grande sorpresa di giornata espugnando il sempre ostico parquet del Fenerbahce Istanbul, la squadra che prima della sfida con l’Olimpia navigava in vetta al torneo. Per i lombardi si tratta del terzo successo consecutivo, il quinto nelle ultime sei, ottima serie che fa dimenticare il pessimo avvio di torneo e riporta Mirotic e compagni alla soglia della zona play-in, con il record di sei vittorie ed altrettanti stop.

Milano, nonostante le tante assenze (Tonut, Flaccadori, Nebo e Bolmaro) gioca una grande partita, soprattutto dal punto di vista offensivo, come raccontano alla perfezione i 91 punti infilati alla difesa fin qui meno perforata del torneo, appunto quella del Fenerbahce.

Profeta del colpaccio Mirotic, autore di una super prestazione, fatta di 29 punti, con 9/15 dal campo, e 9 rimbalzi, in una serata che l’Olimpia rende perfetta con il parziale di 13-3 nella prima metà del terzo periodo che lancia la truppa di Messina al +13, poi difeso senza troppi patemi fino alla sirena finale. Un successo meritato – Milano ha chiuso tutti i periodi avanti nel punteggio – che può davvero rappresentare la svolta nel futuro europeo dei campioni d’Italia. In casa Olimpia, oltre a Mirotic, da sottolineare la solita robusta prestazione di Zach LeDay, 19 con 5/10 dal campo e 7/7 dalla lunetta, e di un sempre più positivo Dimitrijevic, autore di 15 punti in appena 19’ di utilizzo.

Fenerbahce Istanbul – Olimpia Milano 85-91

Parziali: 19-24; 37-41; 63-66; 85-91

Fenerbahce: Baldwin IV 19, Melli, Sanli 7, Mays 3, Hayes-Davis 6, Biberovic 15, Pierre, Guduric 8, Zagars 16, Colson 9, Marjanovic n.e, Birch 2. All. Jasikevicius.
Olimpia Milano: Dimitrijevic 15, Mannion, Bortolani n.e, Causeur 5, Brooks 8, LeDay 19, Ricci 4, Diop 2, Caruso, Shields 9, Mirotic 29, Gillespie. All. Messina.

Sulla carta la trasferta a Parigi, sul parquet del Paris Basketball, in serie utile da sette giornate, sembrava la classica sfida dal pronostico chiuso a tripla mandata per la Virtus, ed invece le “V Nere” all’ombra della torre Eiffel hanno giocato una ottima partita, arrivando a tanto così dall’overtime. Nel finale, infatti, uno scatenato Clyburn, autore di 25 punti con 5/8 da tre, sbaglia la bomba che avrebbe regalato il supplementare alla Virtus che, comunque, tiene a lungo in scacco la formazione più in forma dell’intera Eurolega. Con questa vittoria, infatti, la squadra di Splitter allunga ad otto la serie di vittorie consecutive, volando in testa alla classifica a braccetto del Fenerbahce, mentre la Virtus continua a ricoprire lo scomodo ruolo di fanalino di coda, con appena due vittorie.

Una differenza che a Parigi non si è notava, anzi i felsinei sono rimasti sempre in partita, pagando il blackout offensivo accusato negli ultimi 5’ del secondo periodo, nel quale i francesi hanno stampato un parziale che ha permesso loro di accumulare 6 punti di vantaggio all’intervallo lungo, aumentati fino al +7 dell’ultima pausa. Nel periodo finale la Virtus ha provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo, arrivando a tanto così dalla rimonta che avrebbe suggellato la buona prestazione. Amarezza, dunque, per l’ennesima sconfitta, ma anche la consapevolezza che, giocando così, le vittorie arriveranno, fin dalla prossima sfida, a Bologna contro l’Alba Berlino. Tra i singoli, oltre ad un monumentale Clyburn, in doppia cifra anche Cordinier, alla fine autore di 16 punti.

Paris Basketball – Virtus Segafredo Bologna 81-78

Parziali: 21-24; 44-38; 69-61; 81-78

Paris: Shorts 19, Malcolm 3, Hifi 11, Ward 6, Cavaliere 2, Sy 2, Kratzer 4, Lo 15, Hayes 8, Shahvrin n.e., Jantunen 6, Outtara 5. All. Splitter.
Virtus Bologna: Cordinier 16, Belinelli 5, Pajola 3, Clyburn 25, Shengelia 8, Hackett, Grazulis 2, Morgan 4, Polonara, Diouf 4, Zizic 9, Tucker. All. Banchi.

EUROCUP

Colpaccio in Lituania per Venezia, Trento cede in casa al Besiktas

La lunga trasferta in terra lituana, sul parquet del Lietbalelis Panezeys, settimo nel proprio campionato, rappresentava una sorta di ultima spiaggia per le ambizioni europee della Umana Reyer Venezia. Ultima spiaggia sfruttata quando ormai la partita sembrava destinata dalla parte dei padroni di casa, avanti di 8, grazie ad una tripla di Bickauskis, a 2’18” dal termine. Invece, quando tutto sembrava perso, ecco la rimontona della Reyer, capace di scrivere un parziale finale di 10-2, utile per forzare il confronto ai tempi supplementari, grazie ad un Kabengele capace di segnare sei punti consecutivi, determinanti nell’aggancio Reyer, arrivato poi con un canestro del rientrante Tyler a 11” dalla sirena.

Nell’overtime, la Reyer, dopo un avvio equilibrato, ha preso in mano le redini del confronto, chiudendo con il finale di 100-93. Una vittoria fondamentale, quella della compagine di Spahija che così torna ad alimentare le speranze di agganciare almeno la zona Play-In. Adesso, infatti, i lagunari sono al sesto posto, a braccetto dei turchi del Turk Telekom Ankara. In casa Venezia, ancora senza McGruder e Casarin, buona prova del rientrante Ennis, 10 punti e 5 assist, anche se la palma del migliore in campo tocca sicuramente a Kebengele, in doppia doppia da 21 punti e 11 rimbalzi, di cui 4 offensivi.

7Bet-Lietkabelis Panevezys – Umana Reyer Venezia 93-100 d.1t.s.

Parziali: 30-20; 47-40; 70-62; 86-86; 93-100

7Bet-Lietkabelis Panevezys: Bickauskis 16, Stenionis n.e., Lipkevicius 5, Malduna 2, Varnas 16, Pecarski 13, Kalaitzaikis 14, Rubstavicius 9, Vasiliauskas 5, Briggs 2, Lavrinovicius 2, Kovliar 9. Rimbalzi: Bickauskis 6. Assist: Bickauskis 8. All. Canak
Umana Reyer Venezia: Tessitori 13, McGruder n.e., Lever n.e., Casarin, Moretti 8, Ennis 10, Janelidze n.e., Kabengele 21, Parks 13, Wheatle 8, Simms 22. Rimbalzi: Kabengele 11. Assist: Moretti 7. Coach: Spahija

Se nel Girone B Venezia vince in trasferta alimentando le speranze di post-season, nel Girone A la Dolomiti Energia Trento non riesce proprio a decollare. Strana la stagione della compagine di Paolo Galbiati, maestoso cigno in campionato, dove è ancora imbattuta, e brutto anatroccolo in Europa. Lo si è visto anche nella gara casalinga contro i turchi del Besiktas Istanbul, in una partita determinante per continuare a sperare nella qualificazione alla fase ad eliminazione diretta. Serviva una vittoria, ed invece è arrivata un’altra sconfitta, la sesta nelle nove partite in Europa. Record che lascia Pecchia e compagni al penultimo posto al termine del girone di andata; per sperare nella qualificazione serve un ritorno a ritmi supersonici, all’Aquila il compito di metterlo in cantiere. Peccato, perché la sfida, giocata davanti ad oltre 3000 spettatori, era iniziata bene per i trentini, avanti 20-17 al termine del primo quarto, salvo poi scontrarsi con la ottima difesa, con annesse pessime percentuali per la Galbiati Band, e la precisione, 52%, da tre punti dei turchi. I turchi hanno preso in mano la partita già con il 22-12 del secondo periodo, poi ribadito dal 21-10 del terzo che ha impacchettato i due punti, destinazione Istanbul. In una partita nella quale Trento ha tirato con il 40 % da due ed il 20 da tre, da salvare la prova del veterano Forray, autore di 13 punti in 18’ di utilizzo, con 5/8 al tiro.

Dolomiti Energia Aquila Trento – Besiktas Istanbul 68-83

Parziali: 20-17, 32-39, 42-60, 68-83.

Aquila Trento: Ellis 13, Cale 13, Ford 1, Pecchia 8, Niang n.e., Forray 13, Lamb 12, Bayehe, Placinschi, Zukauskas 8. All. Galbiati.
Besiktas Istanbul: Allman 7, Mathews 10, Needham 2, Ugurlu 12, Arslan 12, Morgan 9, Aksu 2, Sleva 8, Konan 8, Elezay n.e., Martin 13. All. Alimpijevic.

Photocredits: Savino Paolella

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