Da diversi anni la NBA è diventata il punto di riferimento di tutti gli appassionati di basket di tutto il mondo, così mediaticamente pompata da fagocitare l’interesse verso tutte le altre manifestazioni, con l’unica eccezione dell’Eurolega, che, non a caso, proprio dalla NBA trae la sua ispirazione. Questo grande interesse planetario verso il campionato più bello del mondo ha prodotto tantissime pubblicazioni, quasi tutte celebrative dei tanti campioni che militano nel campionato a stelle e strisce, tutti bravi e senza macchia.

Beh, se prediligete questo tipo di opere, “NBA Confidential”, edito dalla casa editrice Diarkos, non fa per voi; già perché nell’opera di Riccardo Pratesi, giornalista della Gazzetta dello Sport, il dorato mondo della palla a spicchi a stelle e strisce è magistralmente raccontato senza veli o sfumature, descritto come effettivamente è, senza alcun sconto verso i dieci protagonisti del volume.

Il fulcro del libro sta nei ritratti di dieci “capobranco”, come li chiama Pratesi, giocatori fuori dal normale, autentici trascinatori in campo e fuori. Pratesi descrive, con stile preciso e rigoroso, questi assi, superando lo stereotipo del campione perfetto in campo e fuori, e li racconta in maniera rigorosa, nel tentativo, riuscito, di andare oltre le prestazioni scintillanti mostrate sul parquet.

Ritratti che, appunto, vanno oltre il parquet, analizzando il modo di gestire l’enorme popolarità, talvolta opprimente, ed anche, se non soprattutto, i difetti di questi assi, difetti che l’iconografia ufficiale tende a nascondere. Perché nella NBA tutto deve essere perfetto, e non da oggi. Ma siccome la perfezione non esiste, ecco che anche i vari Curry, Jokic, James vengono proposti sotto un altro punto di vista, con i loro difetti, le loro manie, i loro errori. Una sorta di ritratto in bianco e nero, con pregi e difetti, un po’ come avviene in ogni essere umano.

Ed allora ecco che di Jokic, in questo momento probabilmente il miglior giocatore del mondo, si racconta la innata pigrizia, la tendenza a bere birra, rigorosamente serba, particolari che, accanto ad un sublime modo di giocare, anche un po’ retrò, fanno di Jokic il giocatore che più, in questo momento, sposta gli equilibri. E fa specie pensare che nel 2014 sia stato scelto soltanto con il numero 41.

In questa ottica, ecco che LeBron James, l’eletto, passa come uno attento più ai numeri personali, alla carriera che alla squadra alla quale appartiene, per info chiedere ai tifosi dei Cleveland Cavaliers due volte sedotti ed abbandonati, una sorta di arrivista quasi senza scrupoli, oppure la presunzione di Stephen Curry che, dietro a quella faccia da bravo ragazzo ostenta “una presuntuosa nobiltà dal sangue blu”.

Sostanzialmente, come si intuisce dagli esempi appena citati, “NBA Confidential” è un libro che, citando l’autore, parla “pane a pane”, nel quale i “capobranco” vengono descritti come effettivamente sono, raccontati nel bene e nel male, senza scadere, come accade quasi sempre, in una narrazione tutta cuoricini. Pratesi, forte anche della frequentazione del dorato mondo NBA, non fa sconti, e racconta i protagonisti della sua opera come effettivamente sono, con i loro pregi ed i loro difetti, facendo capire meglio la vera essenza di alcuni dei migliori giocatori di basket del mondo.

Interessante, forse il più interessante, è anche il capitolo dedicato a Marco Bellinelli, uno che la NBA l’ha vissuta per tantissimi anni, sia pure da attore non protagonista, pagine che, passando attraverso le peripezie del talento di San Giovanni in Persiceto, fanno capire chiaramente come funziona il mondo NBA, spesso lontano anni luce da quel paradiso in terra che spesso, troppo spesso, viene raccontato, omettendo anche i vizi ed i lati oscuri di un mondo che vale miliardi di dollari.

Un libro che non può mancare nella biblioteca di quegli appassionati che vogliono andare oltre la copertina patinata del mondo NBA ma quel mondo vogliono conoscerlo meglio, sviscerarlo nei particolari, e quale miglior occasione che leggendo le oltre 200 pagine di “NBA Confidential”, un libro che in alcuni passaggi assomiglia per la sua profondità ad un saggio, e fa capire che il mondo NBA non è tutto rose e fiori come ci viene spesso, troppo spesso raccontato.

L’autore (dal sito della casa editrice Diarkos)

Riccardo Pratesi è direttore responsabile di «The Shot», testata giornalistica dedicata all’NBA 24/7. Dal 2000 scrive per la «Gazzetta dello Sport», per la quale ha coperto per anni da inviato Juventus e Nazionale di calcio. Dal 2014 è firma quotidiana sul sito della rosea sugli sport americani, in particolare della pallacanestro NBA. Dal 2014 al 2018 è stato corrispondente dagli Stati Uniti per Sky Sport. Ha vinto il Premio Ischia 2006, sezione Giovani. Nel 2017 ha pubblicato il suo primo libro, 30su30, per Libreria dello Sport, raccontando on the road di sport e America, allora da residente negli States.

Collabora con l’Università di Siena, per il corso di Storia del giornalismo. Ama scrivere le cose “pane al pane”, da cronista di servizio ai lettori: meglio una brutta storia vera che una bella storia falsa… Lo trovate su Twitter, è @rprat75, risponderà a qualunque ora. Podcast: NBA Milkshake, rubrica Youtube: Prat Attack.

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