Una serata da conservare sicuramente nello scrigno dei ricordi più belli, perché quando passione e tradizione si incontrano non può che venirne fuori un risultato assolutamente positivo. Ieri, come ogni ultimo giovedì di gennaio, nella storica piazza Garibaldi di Cantù si è tenuta la festa della “Giubiana”, un evento al quale in Brianza tengono particolarmente.
Passione e tradizione, appunto, parole e sentimenti in cui il popolo canturino da sempre si rispecchia. Ed è il caso anche della gloriosa Pallacanestro Cantù, una società che – nonostante le recenti vicissitudini – non manca mai all’appello se di passione e tradizione si tratta. Perché è proprio di passione e tradizione che la Pallacanestro Cantù si nutre ogni giorno, dal lontano 1936.
Non è un caso, dunque, se ieri sera intorno alle ore 21:15 l’accensione del rogo è stata affidata al capitano biancoblù, Ike Udanoh, il quale – oltre ad essersi divertito e calato perfettamente nella parte – si è detto anche molto orgoglioso per il prestigioso incarico che gli è stato affidato.

Ma ad essere molto significativo è stato anche il pre serata, al Bar Bistrot “La Permanente”, quando giocatori e staff dell’Acqua S.Bernardo Cantù hanno cenato tutti insieme per fare gruppo. Una cena – a base di risotto e luganega come da tradizione – programmata da diverse settimane, che ha acquistato ancor più valore dopo l’improvviso cambio della guida tecnica, passata dalle mani di coach Evgeny Pashutin a quelle del giovane canturino Nicola Brienza. Nell’affascinante location del proprietario Gerry Visconti e della moglie Tina, la Pallacanestro Cantù si è riunita per una cena molto intima, alla quale hanno presenziato tutti, compreso Antonio Biella, direttore generale di S.Bernardo, main sponsor del club. La serata di ieri si è poi conclusa con un incredibile spettacolo piromusicale, dei fuochi d’artificio a tempo di musica che hanno incantato i canturini presenti in piazza.

Ufficio Stampa Pallacanestro Cantù




























