La FIMBA – Federazione Internazionale MaxiBasket – ha annunciato venerdì 26 febbraio che i Campionati Europei, previsti a Malaga (Spagna), dal 26 giugno al 5 luglio 2021 sono rimandati al 2022, sempre nel medesimo periodo, 24 giugno – 3 luglio.

La pandemia mondiale non consente di garantire la sicurezza di atleti, staff e pubblico e l’organizzazione europea si è vista costretta a far slittare il torneo di un altro anno, dopo averlo già rimandata dal 2020, data originariamente prevista, al 2021, e adesso al 2022.
Di conseguenza i Mondiali, che avrebbero dovuto essere a Orlando (Florida), nel 2022, a loro volta slitteranno al 2023.

La speranza di tutti è che le campagne di vaccinazione iniziate in quasi tutti i Paesi possano limitare sempre più la diffusione del Covid fino ad un ritorno alla normalità, auspicato attorno alla fine dell’anno. Impossibile pensare ad una “bolla in stile NBA: ai Mondiali di Montecatini del 2017 parteciparono 320 squadre con quasi 5.000 presenze, il maggior assembramento di atleti dopo le Olimpiadi.

Questa inevitabile decisione ha un impatto devastante sugli atleti master, già impossibilitati ad allenarsi e a giocare campionati nazionali da ormai un anno. Superati i 40-50 anni è sempre più difficile riprendere l’attività fisica agonistica ai massimi livelli.

L’Italia da oltre un decennio partecipa ai campionati europei e mondiali portando a casa medaglie e piazzamenti di tutto rispetto: ai recenti Mondiali di Helsinki (Finlandia) nel 2018 vincemmo la medaglia d’oro nella categoria maschile Over 40, Over 50 e Over 55, oltre alla medaglia di bronzo con la Over 55 MBM allenata da Andrea Bassani. Ma ottimi piazzamenti li conquistarono anche la Over 60 allenata da Maurizio Benatti, gli Over 60 Golden Players di Virgilio Marino, gli Over 50 Pegaso di Pierluigi Giordano, gli Over 55 Vesuvians allenati da Paolo Calcagni, per non parlare dei fantastici Over 65, 70 e 75 fortemente voluti da Mario Natucci, decano del Maxibasket nostrano, assieme a Peppe Ponzoni, che ovviamente gioca nella Over 60 Fimba.

Le squadre italiane di Maxibasket annoverano giocatori e allenatori di primo livello, volendo citarne solo uno basti pensare a coach Lino Lardo, vincente con la Nazionale femminile e coi ragazzi delle Over 50 e 55 Fimba. Ci sono poi atleti provenienti dalle “Minors” e ancora in attività, giocatori che non hanno mai smesso di calcare i campi e attualmente militano nelle serie minori a fianco di giovanotti se non addirittura, come Marco Tirel della Over 55 Fimba, del figlio Nicolò.

Da quando c’è il Covid sono tutti più o meno fermi, si allenano come possono in forma individuale e solo da pochi giorni, nel rispetto dei protocolli Coni/Fip, alcuni hanno ripreso gli allenamenti di squadra. Ma gli anni passano e il prossimo anno molti passeranno alla categoria superiore ( le categorie in base all’età vanno di 5 in 5) e questo causa altri problemi nella composizione dei team e nella loro amalgama.

Insomma, 2 anni “neri” per lo sport e per il Maxibasket in particolare.

La voglia di tornare a correre sul parquet è però tanta e se l’evoluzione della pandemia lo consentirà verranno senz’altro organizzati nella seconda parte dell’anno raduni, tornei e mini-campionati sia in Europa che nella nostra penisola. Non ci resta che stare ad espettare gli sviluppi, allenandoci sempre con la massima prudenza e vaccinarci appena possibile affinché si possa tutti tornare ad una vita normale.

Savino Paolella – Photocredits and Press pool delle Nazionali Italiane Maxibasket

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