Continuano senza sorprese le finali dei due tabelloni playoff, che mettono in palio altrettanti, preziosi ticket per il paradiso della Serie A2; continuano nel segno del fattore campo, infatti anche Gara-2 è stata vinta dalle squadre di casa, la Crifo Wines Ruvo di Puglia, agevolmente a dama contro la Fabo Herons Montecatini, e la Liofilchem Roseto, con tante difficoltà al cospetto della Gemini Mestre.

Ruvo ha agevolmente regolato la Fabo Herons Montecatini, alla fine costretta al ritorno in Toscana con la bellezza di 28 punti sul groppone. Gli uomini di Rajola stentano soltanto nei primi 10’, comunque chiusi avanti di due lunghezze, sul 30-28, e poi dilagano, scappando via già nel secondo quarto, in cui stampano un parziale di 21-7 che vale il +16 all’intervallo lungo. Il match non cambia al rientro dagli spogliatoi, nonostante i generosi tentativi della Fabo che però accusa la fatica per una stagione snervante e le pesanti assenze degli infortunati Mastrangelo, Trapani e Benites.

Alla fine, Borra e compagni la spuntano addirittura di 28, per 88-60, anche grazie ad una superba prova difensiva che concede alla formazione di Barsotti appena 32 punti negli ultimi tre quarti, troppo pochi anche solo per sperare. Adesso la serie si trasferisce, venerdì, a Lucca, dove gli “Aironi” cercheranno di bloccare il volo dei pugliesi, arrivati al sesto successo di fila. In una partita senza storia, anche i freddi numeri certificano la superiorità di Isotta e compagni, a partire dai 16 rimbalzi in più catturati.

A raccontare la superba prestazione della Crifo Wines anche i cinque uomini in doppia cifra, con Isotta a 14, con 5/11 dal campo, Musso a 13 (3/3 dalla lunga distanza) e Conte (3/4) a 12 che permettono di sterilizzare la giornata grigia di Jackson (10 con 1/7 al tiro). Nella compagine termale, palma del migliore per Marco Arrigoni, autore di 13 punti con 4/8 dal campo, gli stessi realizzati da Kupstas, con 5/10. In doppia cifra, ma con 4/11 al tiro, anche l’argentino Chiera, a quota 10.

Se Ruvo vince agevolmente Gara-2, nel Tabellone 2 la Liofilchem Roseto suda le classiche sette camicie per sbrigare la pratica Gemini Mestre, archiviata solo nel finale, con uno striminzito 73-70, dopo che i veneti avevano a lungo accarezzato il sogno di un clamoroso colpaccio che avrebbe impattato la serie. Il confronto inizia sui binari di un costante equilibrio – Roseto è a +3 al termine del primo tempo – poi la Gemini allunga nel secondo quarto, arrivando in un paio di occasioni anche al +9, per poi chiudere il primo tempo con cinque lunghezze di vantaggio, sul 40-35, presa per mano dai chirurgici Reggiani e Rubini.

Al rientro dagli spogliatoi, ecco la prevedibile rimonta degli abruzzesi, ai quali bastano 3’ per impattare, a quota 40; Mestre però non si fa impressionare, riprende a macinare il suo gioco, arriva fino al +7 e chiude il terzo periodo sul 54-49. Il “PalaMaggetti” vede gli spettri, il pensiero vola alle ultime finali perse, ma la Gramenzi Band tira fuori dal cilindro il meglio del suo repertorio e dopo 2’27” del periodo conclusivo impatta la partita con una tripla di Sacchetti. Da quel momento in poi, la Liofilchem non lascerà più il comando della gara, pur con i veneti sempre a ruota, che non a caso sbagliano, con Contento, la tripla del possibile overtime a 2” dalla sirena finale.

Mestre non riesce così a sfruttare la serata sì nel tiro da tre punti (15/35 alla fine), cancellata dal pessimo 7/23 da due punti (30%) , nettamente inferiore al 52% fatto segnare da Gramenzi. Nei padroni di casa 13 di Pastore, con 3/5 dalla lunga distanza, 12 di Aukstikalnis, ma con 2/10 dal campo, e 11 di Tiberti (4/7). Alla compagine di Mattia Ferrari, invece, non servono le prove deluxe di Michele Rubbini – 21 con 6/10 da oltre l’arco – e Reggiani, che chiude con 20 punti e 7/11 al tiro.

Photocredits: Walter Dabala

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