Come accaduto nel Girone A, anche nel B quella appena andata in archivio è stata sostanzialmente una giornata interlocutoria, con la vittoria di tutte le prime della classe.

Aveva iniziato sabato la Verodol Pielle Livorno, corsara, nonostante gli stop di Bonacini e Leonzio, sul parquet della matricola Consultivest Loreto Pesaro, con il punteggio di 72-64, tutto scritto nel secondo tempo, nel quale i padroni di casa segnano appena 19 punti, dopo essere stati a lungo in vantaggio nei primi 20’, anche in doppia cifra. Nei marchigiani, 14 di Valentini, con 6/10 al tiro, e 11 di Delfino (5/7), nei labronici 16 di Gabrovsek (6/12) e 13 di Ebeling, con 3/7 nelle triple.

Alla Pielle risponde il giorno dopo l’altra capolista del girone, la Benacquista Latina, che allunga a dodici la prolungata serie positiva. Dopo aver regolato mercoledì Chiusi nel recupero, i pontini riservano lo stesso trattamento all’Andrea Costa Imola, alla fine costretta ad inchinarsi con il punteggio di 73-63. Latina rimane così in vetta, in attesa del grande scontro diretto con la Virtus Roma della prossima settimana. Nei pontini, 14 di Bakovic, con 5/8 al tiro e 11 a testa di Di Emidio e Sacchetti che smazzano anche cinque assist a testa. Nei biancorossi ospiti, 20 di Sanguinetti, con 6/10 dal campo, e 15 di Kupstas (6/13).

Al terzo posto si conferma la Virtus Roma, nella quale inizia a farsi sentire la cura Mecacci: i giallorossi, infatti, asfaltano, con un eloquente 80-45, la Luiss Roma nel derby della Capitale, indirizzando il match già con il 23-9 del primo quarto. Secondo successo di fila per la Virtus, al termine di un confronto senza storia, che regala, si fa per dire, la quarta sconfitta di fila alla Luiss, che porta il solo Fernandez (12) in doppia cifra. Nella Virtus, 17 di Rodriguez (5/12) e 12 di Lenti (3/4).

Secondo olè di fila anche per la Paperdi Caserta, corsara a Fabriano, sul parquet di una Ristopro che rimane così al penultimo posto in classifica, sia pure a braccetto di altre due squadre. Caserta prende in mano il confronto nel secondo periodo, nel quale piazza un parziale di 24-15, per poi portarla a casa con il punteggio finale di 83-75, nonostante i nove rimbalzi in meno catturati. Nella Ristopro 16 di Romondia, con 6/10 dal campo, e 13 di Abega (3/9), nei campani, 19 di D’Argenzio, capocannoniere del torneo, e 18 di Radunic (7/17) e Vecerina (7/13).

Alle spalle delle prime quattro, consolida la quinta posizione la Allianz San Savero, che adesso vanta quattro lunghezze di vantaggio sulla Luiss Roma. I ragazzi di Bernardi si confermano in gran forma, inanellando la quinta vittoria di fila, questa settimana sul parquet della General Contractor Jesi. Il confronto è equilibrato per i primi 30’, poi nel periodo finale ecco il 28-7 di San Severo, che tira, nei 10’ conclusivi, con 11/16 dal campo. Nei pugliesi gran prova di Gherardini, 26 con 10/13 dal campo e 10 rimbalzi, 22 di Lucas (6/9 da tre) e 21 di Bugatti (8/13), nei marchigiani 22 di Palsson, 4/6 da tre.

A causa dello stop, Jesi viene agganciata dalla Malvin Casoria e staccata dalla Tema Sinergie Faenza, a dama nella gara casalinga contro la Virtus Imola, sempre più triste fanalino di coda. Faenza costringe la Virtus al sesto stop consecutivo, con lo spettro della retrocessione diretta che si fa settimana dopo settimana sempre più concreto. La Tema Sinergie la porta a casa per 83-78, grazie ad un primo tempo da 51-38. 19 di Van Ounsem (9/12) e 18 di Romano, con 4/5 da tre, nei padroni di casa, mentre alla Virtus non bastano la doppia doppia (da 23 + 6) di Tambwe ed 17 di Stankevicius, ma con 5/19 dal campo.

Vince in casa anche la Malvin Casoria, che acuisce la crisi della matricola Adamant Ferrara, costretta, in terra campana, ad incassare l’ottava sconfitta di fila. La Malvin vince per 80-64, spaccando il confronto con il 27-15 del secondo periodo, pilastro del ritorno al successo della compagine di Gandini, che ha 25 punti da uno scatenato Gabriele Berra (5/6 da 2 e 5/9 dalla lunga), 16 da Ruggiero e una doppia doppia, da 10 + 10 da Seck. Negli emiliani, 24 di Tiagande (8/16) e 16 di Pierotti, con anche 7 assist.

Nella corsa alla miglior posizione play-in stecca la Umana San Giobbe Chiusi, probabilmente la squadra più imprevedibile del lotto. I biancorossi toscani, infatti, si inceppano davanti al pubblico amico, dove hanno già perso sei volte, per mano della Power Basket Nocera, adesso fuori dalla tonnara dei playout. I campani vincono per 98-85 tirando con ottime percentuali. A Chiusi non bastano i cinque uomini in doppia cifra, con Rasio (4/9 da tre) a 17 e Minoli a 15; cinque oltre i 10 punti anche nei campani, con Misolic a 22 (6/15), con anche 12 rimbalzi, e Saladini (4/10) a 18.

In zona playout, due punti di platino li coglie la Consorzio Leonardo Quarrata, brava a regolare una Orasì Ravenna sempre più in crisi, arrivata al settimo stop di fila. Gli uomini di Matteoni, nonostante la pesante assenza di Molteni, la spuntano con un gran quarto finale, nel quale fanno segnare un parziale di 21-10, di fatto passaporto per due punti pesantissimi. Alla fine, i toscani vincono per 76-66, con 15 di Federico Regoli, che arpiona anche 8 rimbalzi, e 14 di Tiberti (6/11 dal campo); per Ravenna, 15 di Paolin (6/10) e doppia doppia, da 13 punti e 10 rebounds, di Jakstas.

Photocredits: Marco Teatini

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