In attesa della sfida tra Luiss Roma e Umana San Giobbe Chiusi, posticipata al prossimo 26 novembre, la prima giornata del Girone B ci regala il netto predominio delle squadre in trasferta. Sono, infatti, ben sei i colpacci esterni, i primi dei quali arrivano già nei due anticipi del sabato sera.

La Solbat Piombino, infatti, rende amaro l’esordio in campionato della matricola Consultinvest Loreto Pesaro, sconfitta per 77-64, con gli uomini di Conti che spaccano la partita con il 21-7 del terzo periodo. A prendere per mano i toscani la super prova di Rik Raivio, che chiude con 27 punti e 11/21 dal campo. Nei marchigiani 16 del livornese Graziani, con 5/12 al tiro.

Piange anche un’altra matricola, il Consorzio Leonardo Quarrata che però gioca una buona partita contro la Virtus Roma, una delle squadre più attrezzate del torneo. I capitolini allungano nel finale grazie alle triple decisive di Rodriguez, probabilmente il migliore dei suoi. Alla fine il tabellone recita 88-79 per la truppa di Calvani che ha 22 punti da Rodriguez, con 6/12 dal campo, e 13 da Barattini. Nei padroni di casa, bene lo “zoccolo duro”, con Calabrese a 16 (6/13) e Federico Regoli a 15.

Colpaccio esterno pure per un’altra squadra toscana, la Verodol Pielle Livorno, corsara in volata sul parquet della matricola Adamant Ferrara. Gli emiliani non capitalizzano la netta superiorità a rimbalzo e si arrendono alla maggiore esperienza della Pielle, brava a non demoralizzarsi quando la Adamant, in avvio di ripresa, aveva accumulato 12 lunghezze di vantaggio. Alla fine, i labronici la spuntano di uno, con Ferrara che sbaglia, con Pellicano, il tiro della vittoria. Nella Pielle ottimo esordio di Leonzio (21 con 6/15 al tiro) e 11 di Lucarelli, nei padroni di casa 11 di Santiago e 10 di Pellicano.

Oltre alla Virtus Roma ed alla Pielle, vince in campo esterno anche un’altra tra le squadre maggiormente accreditate del girone, la Benacquista Latina, corsara, col brivido, a Fabriano. I pontini, da questa stagione affidati all’ex Roseto Franco Gramenzi, ribaltano le sorti della partita con un parziale di 15-2 nei minuti conclusivi, determinante nell’esito del confronto. Nei laziali 19 di Gallo, con 6/8 dal campo, e 18 di Brian Sacchetti; alla Ristopro, invece, non bastano i 16 di Centanni, con 4/9 da tre punti, ed i 16 di Dri (5/9).

Perde in casa anche la PSA Casoria, messa ko dalla Orasì Ravenna, brava a capitalizzare l’ottimo avvio, accumulando una decina di punti di vantaggio, margine poi difeso dai generosi tentativi di rimonta dei campani, alla fine sconfitti di nove lunghezze, complice anche un rivedibile 5/23 dalla lunga distanza. Ai campani poco servono i 14 di Petracca (4/12) ed i 12 di Giorgi (3/5 nelle triple) di fronte ai 20 di Gabriel Dron, con 6/9 dal campo, ed i 13 di Jakstas, che aggiunge anche 10 rimbalzi.

Per una campana che piange, un’altra che inizia il campionato con un bel successo esterno, la Paperdi Juvecaserta; i bianconeri di Lino Lardo colgono i primi due punti del torneo portando a casa il derby campano contro il Power Basket Nocera, che ci prova anche a tenere testa alla maggiore caratura degli ospiti, alla fine a dama con il punteggio di 79-74. Nocera, che ha 20 punti da Donadio (8/16) e 17 da Cappelletti (5/12), deve cedere ai cinque uomini in doppia cifra dei “cugini”, che hanno 17 punti a testa da Radunic (8/15) e Hadzic (6/10) ed una bella doppia doppia, da 10 punti e 11 rimbalzi, da Lo Biondo.

Le uniche due squadre che rispettano il fattore campo sono la Tema Sinergie Faenza e la General Contractor Jesi, sia pure tra non poche difficoltà. I faentini battono di due lunghezze, per 87-85, l’Allianz San Severo con gli ospiti che sbagliano il tiro del possibile pareggio a 2” dalla fine, andando a tanto così dal rimontare uno svantaggio anche in doppia cifra. Nei padroni di casa 21 di Van Ounsem (7/13), 19 di Fragonara (4/6 da lontano) e 17 di Vettori, ma il titolo di top scorer tocca al pugliese Bugatti che chiude a quota 26, con 8/17 del campo. Bene, negli ospiti, anche Mobio (18) e Gherardini (16).

Ancor più sofferto il successo della General Contractor Jesi, alla quale serve addirittura un supplementare per regolare l’Andrea Costa Imola, brava ad agganciare l’overtime con un canestro di Tautvydas a 3” dalla sirena. Nel supplementare, però, la maggior caratura dei marchigiani viene fuori, ed alla fine Piccone e compagni la spuntano per 81-77, con 18 punti di Palsson (3/6 nelle triple), 17 di Piccone (5/12) e 14 di Arrigoni (6/11). In casa Imola, 17 a testa per Kupstas (6/11) e Sanguinetti (5/11 nelle triple) e 16 di Gatto.

Photocredits: Riccardo Bargiacchi (Dany Basket Quarrata)

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