In vetta a questo girone la Liofilchem Roseto ha ormai innestato il pilota automatico, per un percorso fatto di sole vittorie, ben 15 che diventano 17 considerando anche le due sfide di Supercoppa. Questa settimana gli abruzzesi, già qualificati per le “Final Four” di Coppa Italia con quattro giornate di anticipo, affondano per 85-56 la Virtus Cassino, che pure nel recupero di mercoledì aveva sculacciato la Luiss Roma. A raccontare la differenza tra le due formazioni il 26-5 del primo periodo. Roseto ha 25 punti, con 9/11 dal campo, da Tsetserukou e 14 (6/11) da Alessio Donadoni, nei laziali si salva Korsunov (12).
Alle spalle di Roseto la coppia di seconde diventa un quartetto, complici le contemporanee sconfitte della T Gema Montecatini e della Crifo Wines Ruvo di Puglia. I termali steccano, in una delle partite più interessanti di giornata, a Roma, sponda Luiss, che così riscatta l’inatteso top di mercoledì a Cassino. I romani la vincono nel terzo quarto, nel quale realizzano 32 punti, uno in più di quelli segnati nel solo primo tempo, capitalizzando gli otto rimbalzi in più catturati. Alla T Gema non bastano i 21 di Chiarini ed i 14 di D’Alessandro, a fronte dei quattro romani in doppia cifra, con Pugliatti a 17 (7/12) e Pasqualin a 16.
Ancor più bruciante la sconfitta di Ruvo di Puglia, a domicilio contro la bestia nera Toscana Legno Pielle Livorno, al terzo successo in altrettante sfide con i pugliesi. La Pielle gioca una partita finalmente positiva anche in attacco, elemento che, unito alla solita grande difesa – il capocannoniere Jackson non va neanche a referto – regala al grande ex Campanella due punti di platino, che possono rappresentare la svolta nel campionato altalenante dei labronici. Oltre alla grande difesa, determinanti i 19 rimbalzi in più catturati dalla Triglia che schiaccia. Tra i singoli, chirurgico Leonzio (20 con 6/6 dal campo) nei toscani, 16 di Gatto nella Crifo WInes.
Dello stop di T Gema e Rivo, approfittano la Fabo Herons Montecatini e la Luiss, di cui abbiamo detto, per agganciare la seconda posizione, sia pure in larga coabitazione. Gli “Aironi” volano alto a Ravenna, tornando al successo dopo due stop consecutivi, al termine di un confronto sempre tenuto in mano, fin dal 28-17 del quarto iniziale, dai termali, che hanno una super prestazione da Emanuele Trapani, autore di 32 punti, con 8/14 dal campo. Bene anche Sgobba, 22 in 20’ di utilizzo, mentre in casa Ravenna da citare i 22 di De Gregori, con 9/14 dal campo.
Due punti dietro al quartetto appaiato sul secondo gradino del podio, navigano la Pielle, corsara a Ruvo, e un’altra squadra che naviga con i bioritmi al top, la Virtus Roma. I giallorossi della Capitale, che devono ancora recuperare una partita, il derby con la Luiss, allungano a sette la striscia di vittorie consecutive, vincendo, di nove, a Chieti. La compagine di Tonolli rompe l’equilibrio con il 22-13 del periodo finale, grazie anche ai 24, con 6/6 dal campo ed 11 rimbalzi, di uno scatenato Radunic ed ai 16 di Conti. Per Lardo 21 di Vettori, con 4/9 da lontano.
A causa della sconfitta, la terza consecutiva, Chieti viene raggiunta a quota sedici dalla Melvin Sant’Antimo e dalla General Contractor Jesi, entrambe vittoriose. Jesi va a dama in trasferta, sul campo della lanciatissima Solbat Piombino che però incappa in una giornata nera in attacco, segnando appena 62 punti. Jesi capitalizza la superiorità a rimbalzo e la bella prestazione del grande ex Berra, alla fine autore di 16 punti, secondo miglior realizzatore di giornata dopo i 22 di Petrucci (9/17). Nel Golfo 15 di De Zardo, con 5/12 dal campo.
I campani, invece, regolano la Ristopro Fabriano, che conferma la sua allergia alle trasferte, dove ha perso sei delle otto partite giocate. La partita si decide nel periodo finale, nel quale Sant’Antimo costringe a soli 6 punti l’attacco dei marchigiani, che alla fine tirano con un rivedibile, a dir poco, 18/64. Nei padroni di casa 15 di Marshall (4/10) e Colussa, con 5/5 nelle triple, per Fabriano 12 a testa, ma con basse percentuali, di Pierotti e Dri.
La sconfitta costa a Fabriano l’aggancio, a quota 14, da parte di un’altra squadra con i bioritmi alti, la Paperdi Caserta di Damiano Cagnazzo. I campani infilano, infatti, la quarta vittoria consecutiva, questa settimana contro la NPC Rieti che invece vive un momento nero come una notte senza luna. Sono infatti sei le sconfitte consecutive per la compagine di Paternoster, alla quale non bastano i 18 a testa di Meluzzi e Fabi. Per Caserta, quattro uomini in doppia cifra, con D’Argenzio a 23, con 4/7 nelle triple, e Laganà (6/14) a 16.
Nelle zone basse, la giornata sorride alla Benacquista Latina ed alla Allianz San Severo, entrambe vittoriose. Il colpo più prezioso è quello dei pontini, corsari in terra toscana, sul parquet di una Umana Chiusi sempre più in difficoltà. Latina la spunta per 106-98, al termine di una partita caratterizzata dalle mani fumanti dei tiratori delle due squadre. Infatti, i padroni di casa chiudono con 19/34 da tre, i laziali addirittura con 18/28, che vale uno scintillante 64 %. Per Chiusi 31 di Renzi, con 10/21 al tiro, e 24 di Gravaghi, in casa Latina 21 di Merletto e 20 di Tommaso Rossi che in due tirano con 10/13 da oltre l’arco.
San Severo, invece, batte una Salerno sempre più in difficoltà, spuntandola in volata con un canestro, a 1” dalla fine, di Gherardini, uno dei giovani più promettenti del torneo, che annulla così la rimonta dei campani. Per San Severo è il secondo successo di fila, per Salerno il quarto stop consecutivo. Nei padroni di casa 16 di Gherardini, con 7/9 al tiro, e 13 di Igbanugo, 19 di Kekovic (9/15) e 17 (5/11) di Chaves nei campani.




























