La sorpresa, e che sorpresa, arriva da Lumezzane dove la LuxArm si conferma davvero temibile in casa, dove naviga con il record di 8 vinte ed appena 3 perse, regolando nettamente la capolista SAE Legnano, al terzo stop del suo campionato. La compagine di Piazza gioca una prestazione sottotono ed alla fine torna a casa con 19 punti sul groppone, travolta nei secondi 20’, nei quali i bresciani stampano un parziale di 50-26. Lumezzane tira con il 57% da due ed il 41 da tre, con Baldini a 23, e 5/7 dall’arco, e Di Meco a 16. A Legnano non bastano i 17 di Raivio.

Dello stop, inatteso, di Legnano approfitta la TAV Treviglio Brianza che, in uno dei big match di giornata, regola Faenza, che sembrava avere in pugno la partita. La truppa di Garelli, infatti, era avanti di 11 all’ultima pausa, prima di subire la rimontona dei padroni di casa nel periodo finale chiuso con un parziale di 23-11. A decidere un tiro di Vecchiola a 7” dalla fine. Proprio Vecchiola, con 13 punti, è il top scorer dei suoi, in comproprietà con Reati. Per Faenza 16 dell’inossidabile Vico, con 5/10 al tiro, e 14 di Poggi (4/14) e Fragonara (6/9).

Nell’altro big match, quello tra la Paffoni Omegna e la Rucker San Vendemiano, a spuntarla sono i veneti, corsari in terra piemontese. La Rucker parte meglio, chiudendo il primo quarto avanti di nove, salvo poi subire la rimonta della Fulgor, tanto che all’intervallo lungo a dividere le due squadre c’è un solo punto. San Vendemiano allunga nel terzo periodo per poi resistere al ritorno di Balanzoni e compagni, giustiziati dalla tripla di Gluditis a 10” dalla fine. Proprio il lettone è il top scorer del confronto a quota 26, con 9/19 al tiro, davanti a Corgnati, di Omegna, che si ferma a 15.

Grazie al colpaccio, San Vendemiano rimane solitaria al terzo posto, con due punti di vantaggio su Faenza ed Omegna, mentre si avvicina la Infodrive Capo d’Orlando, al secondo successo di fila. Questa settimana, i siciliani regolano, di 7, la Civitus Vicenza, che in trasferta perde gran parte del suo potenziale. Capo d’Orlando la vince nel secondo tempo, dopo la perfetta parità del primo, grazie ad un 44% da tre punti davvero da sottolineare. Tra i singoli, nei siculi gran prova del lituano Jasaitis che chiude con 31 punti e 7/11 nelle triple. Nei berici, 17 di Marangoni (6/9) e 14 di Gasparin (4/8).

Con questo successo, l’Orlandina sale al sesto posto, l’ultimo utile per accedere direttamente ai playoff senza passare dalle forche caudine del Play-In, con due punti di vantaggio sulla Novipiù Monferrato, brava a regolare la Gemini Mestre, che pure stava vivendo un buon momento di forma. I piemontesi giocano una ottima partita in attacco, segnando 99 punti con un rimarchevole 14/27 da tre punti, e portano a casa la seconda vittoria consecutiva. Nella Novipiù doppia doppia, da 13 punti e 14 rimbalzi, di Wojciechowski, e 24 di Vecerina, con 10/13 dal campo, in casa veneta 20 di Aromando (10/17) e 17 di Giordano (7/17).

Oltre alla Gemini, stecca anche l’Andrea Costa Imola, a sorpresa sconfitta a domicilio dalla Bakery Piacenza che così raccoglie due punti di platino nella corsa alla salvezza. È stata una partita altalenante, quella in terra imolese, con Piacenza che la porta a casa con il 21-11 del periodo finale. Piacenza torna così al successo, costringendo l’Andrea Costa al secondo stop di fila. Ad Imola non bastano i 22 di Klanjscek, ma con 4/15 dal campo, per Piacenza 18 di Chiti che mette 5 delle 8 triple tentate.

Ad aumentare il rammarico per la sconfitta dell’Andrea Costa, l’aggancio, a quota 22, da parte della Neupharma Virtus Imola, uscita invece dal turno con un bel referto rosa in mano. La compagine di Galetti batte, come da pronostico, i Fiorenzuola Bees, sudando freddo nei primi 10’, chiusi dagli ospiti con 12 lunghezze di vantaggio. La Virtus replica già nel secondo, prendendo in mano le redini del punteggio, per poi chiudere agevolmente con 17 lunghezze di vantaggio, sfruttando i 14 rimbalzi in più catturati. Imola ha 42 punti dalla coppia Vaulet (22) – Morina (20) ed una doppia doppia da Boussounka. Nei Bees 21 di Sabic, con 7/17 dal campo.

Con questo successo la Virtus Imola sale a quota 22, così come fa la Moncada Agrigento, a dama nella gara casalinga contro l’AZ Pneumatici Saronno, in netta crisi. Con quella di Agrigento, infatti, sono già cinque le sconfitte consecutive dei lombardi che cedono di schianto nel periodo finale, dopo aver tenuto testa a lungo ai padroni di casa, che portano addirittura sette uomini in doppia cifra, con Romeo a 19 (6/11) e Scarponi a 18 (7/12). A Saronno poco servono i 22 di Maspero (7/12) ed i 19 di Giulietti (6/8).

Oltre a Saronno, c’è un’altra squadra lombarda in grave crisi, la Rimadesio Desio, costretta al sesto stop di fila. Questa settimana, a far male alla compagine di Gallazzi è il fanalino di coda Virtus Ragusa. I siciliani tornano così alla vittoria dopo sei stop di fila e si portano a -2 dal penultimo posto. Ragusa allunga con il 50-35 dei due quarti intermedi, conquistando così due punti davvero importanti, presa per mano dalla super prova di Erkmaa, 28 con 5/7 da due e 4/5 nelle triple, e dai 16 di Bertocco (4/7 nelle triple). A Desio non bastano i 17 di Barninkas ed i 16 di Cipolla.

Di platino anche la vittoria della Logiman Crema, la seconda di fila, nella sfida casalinga contro la matricola Fappiani Fidenza, che paga caro il blackout del terzo quarto, nel quale la compagine di Giancarlo Sacco stampa il 21-11 che di fatto vale due punti pesanti nella corsa alla salvezza. Crema la vince in difesa, forzando Fidenza a basse percentuali ed a 17 palle perse. Nella n 16 di Bocconcelli (4/8) e 14 di Venturoli (5/9), per Fidenza 19 di Levi Valdo, con 8/21 dal campo.

Photocredits: Danilo Scaccabarossi

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