La copertina di giornata è tutta per il derby della Capitale, tra la Virtus e la Luiss Roma, portata a casa, a sorpresa, dagli Universitari. La compagine di Alex Righetti, infatti, la vince di uno, per 72-71, recuperando nel secondo tempo i 10 punti di ritardo accusati a metà partita. A decidere, un canestro dalla media di Fernandez a pochi secondi dalla fine. Con questo successo, la Luiss torna a sperare nella qualificazione alle Final 4, per agganciare le quali però ha bisogno di un successo, nell’ultima di andata, a San Severo e del contemporaneo stop della Virtus a Faenza. Tornando al derby, 24 di Lenti (6/8) nella Virtus e 18 di Fernandez (4/14) nella Luiss.

A braccetto della Luiss, ma senza chances di Final 4, c’è anche la Paperdi Caserta, a bersaglio nella trasferta a Faenza, secondo successo in pochi giorni per la formazione di Lino Lardo, brava a scappar via con il 38-28 de due periodi centrali. A Faenza poco servono i 23 del giovane Vettori, con 6/8 da due punti, e la doppia doppia, da 13 punti e 10 rimbalzi, di Mbacke, di fronte ai due “over 20” dei campani: Radunic, 23 con 9/18 al tiro, e D’Argenzio, 21 sia pure con 6/19 al tiro.

Dietro le prime quattro, continua il buon momento della Benacquista Latina; gli uomini di Franco Gramenzi, infatti, acciuffano il quarto successo consecutivo, questa volta nella trasferta in casa della Solbat Piombino, che tiene a lungo botta ai pontini, cedendo soltanto nella volata finale. Alla fine, il tabellone del “PalaTenda”, dove Piombino ha vinto solo una volta, recita 95-80 per i laziali, che hanno 22 punti da Cipolla, con 7/9 al tiro, e 13 da Di Emidio. Nella Solbat, effetti speciali per Nik Raivio, 26 con 10/15 dal campo, e 13 di Giunta.

Nella corsa al sesto posto, che vale la qualificazione diretta ai playoff, lo squillo è dell’Andrea Costa Imola, a bersaglio nello scontro diretto sul campo dell’Allianz San Severo, in quello che era un autentico scontro diretto. La truppa di Dalmonte la vince nettamente, per 97-78, spaccando il match con il 27-11 del secondo periodo. Per i biancorossi si tratta del terzo successo di fila, che vale l’aggancio al sesto posto. Ai pugliesi non servono i 21 di Gherardini, con 7/9 al tiro, ed i 13 a testa di Morelli e capitan Bugatti, resi vani dalla netta superiorità a rimbalzo di Imola, che ha 26 punti da Moffa, con 3/4 nelle triple, e 18 da Kupstas, con 9/12 al tiro.

Oltre all’Andrea Costa, festeggia anche la Virtus Imola, che torna così al successo, il quarto stagionale, regolando, in un rovente scontro diretto in chiave salvezza, il Power Basket Nocera, che scivola così all’ultimo posto in classifica, sia pure a braccetto di Fabriano e Consultinvest Loreto Pesaro, peraltro vincente. La Virtus la spunta per 73-60, con 22 di Stankevicius, ma con 6/18 dal campo, e 14 di Mazzoni (5/7). Nei campani 12 di Nonkovic (6/11) e 10 di Donadio (4/14).

Rimanendo nelle sabbie mobili del fondo classifica, brutta sconfitta casalinga della Ristopro Fabriano, la seconda di fila dopo i segni di risveglio delle settimane precedenti. I marchigiani, dopo un buon avvio, cedono alla Orasì Ravenna, brava ad indirizzare il match con il 44-29 dei due periodi centrali, per poi esultare con l’81-76 finale. A Fabriano non servono la doppia doppia (25+10) di Vavoli ed i 15 di Silke-Zunda di fronte ai 16 di Paolini ed ai 14 di Feliciangeli nei ravennati.

A causa delle rispettive sconfitte, Nocera e Fabriano vengono agganciate a quota 8 dalla Consultinvest Loreto Pesaro, che aggancia il secondo successo nelle ultime tre giornate. I marchigiani lo colgono contro la Consorzio Leonardo Quarrata, che pure mena a lungo le danze, salvo poi arrendersi nel finale alla voglia dei padroni di casa, che hanno 17 punti da Valentini, con 4/7 al tiro, 15 da Delfino (7/12) e 14 da Graziani (4/11). Nei toscani, 22 di De Gregori (7/11) e 18 di Tiberti (6/10).

Rimanendo nelle zone meno nobili, prende un brodino caldo l’Umana San Giobbe Chiusi, che interrompe così la striscia nera fatta di tre stop di fila. Gli uomini di Zanco regolano la Malvin Casoria, con una buona prestazione difensiva, come dicono i soli 58 punti concessi ai campani. Dopo un avvio equilibrato, i toscani allungano nei due periodi centrali, chiudendo a braccia alzate sul 72-58. Ai campani poco servono i 14 di Spizzichini (5/7) ed i 12 di Seck, di fronte ai 18 di Bertocco, ai 13 di Natale (4/8) ed ai 12 di Petrucci (4/8).

Se Chiusi prende un brodino caldo, continua la crisi della Adamant Ferrara, ormai arrivata al quinto semaforo rosso di fila, peggior serie aperta del girone. Gli emiliani cedono ad una finalmente convincente General Contractor Jesi, a bersaglio con un netto 73-58 finale, che vale ai marchigiani il ritorno al successo dopo lo stop nel turno infrasettimanale. Negli emiliani, 16 di Tio Tiagande (7/11 con 11 rimbalzi) e 12 + 11 di Solaroli, in casa Jesi 14 a testa di Piccone (6/14) e Bruno, con 4/6 da tre punti, e 17 di Nicoli, con 3/7 da oltre l’arco.

Photocredits: San Giobbe Basket

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here