Non era certo un turno banale, quello terminato ieri sera, della Serie B Nazionale Girone B; erano infatti in programma gli scontri diretti tra le prime quattro in classifica, gustosi anticipi di quanto poi si vedrà nei playoff.
Domenica pomeriggio la Verodol Pielle ha regolato, di fronte ad un “PalaMacchia” sold out la Paperdi Juvecaserta, che pure arrivava in riva al Tirreno ancora imbattuta in trasferta. Ne è nata una partita bellissima, portata a casa dai padroni di casa bravi a prendere in mano la partita dopo aver stentato nei primi minuti di gioco. Per Turchetto si tratta della settima vittoria di fila, con annesso primo posto, sia pure in coabitazione con la Virtus Roma. A Caserta, senza l’ex Laganà, non sono bastati i 25 di D’Argenzio, con 7/12 dal campo, ed i 20 di Hadzic (8/14), di fronte alla gran prova collettiva dei labronici, che hanno avuto 18 e 15 punti da Alibegovic e Mennella, entrambi usciti dalla panchina, palese testimonianza della profondità del roster biancazzurro.
Alla Pielle ha replicato, il giorno dopo, la Virtus Roma, corsara sul parquet di Latina. Gli uomini di Calvani la spuntano al termine di un confronto scorso quasi sempre sul filo di un grande equilibrio, rotto nel periodo finale dai giallorossi ospiti, bravi a stampare il decisivo parziale di 27-15 valso la vittoria. Per Barattini e compagni si tratta del sesto successo di fila, con annesso primo posto a braccetto della Pielle, arrivato grazie alla super prova di Majcunic, autore di ben 28 punti con 7/9 nelle triple. Nella Virtus anche 15 di Barattini e 12 di Battistini, in casa Latina, 13 di Maiga a 12 di Gallo.
Adesso Pielle e Virtus Roma vantano quattro lunghezze di vantaggio proprio su Caserta e Latina, margine di gran valore anche nell’ottica della qualificazione alle Final Four di Coppa Italia, alle quali accedono le prime due di ogni girone al termine dell’andata. Alle spalle delle prime quattro, si allunga la classifica, complice il turno di riposo di San Severo e lo stop di Luiss Roma e Tema Sinergie Faenza. I romani incappano nel secondo stop di fila, cedendo a domicilio alla General Contractor Jesi, brava ad indirizzare il confronto già con il 45-25 del primo tempo. Alla Luiss non bastano i 15 di Fernandez (6/14), di fronte ai quattro marchigiani in doppia cifra, con Maglietti a 16, con 6/9 al tiro, e Arrigoni a 15 (7/11).
Faenza, invece, si arrende alla voglia di riscatto della Umana San Giobbe Chiusi, al termine di una partita rocambolesca. La compagine di Pansa, infatti, era entrata negli ultimi 90” di gioco avanti di cinque lunghezze, dopo aver recuperato uno svantaggio in doppia cifra, ma ha incassato un parziale finale di 9-3 che ha restituito il sorriso ai toscani, dopo tre stop di fila. Nella Umana gran prova del giovane Gravaghi, autore di 30 punti, con 11/21 dal campo, e doppia doppia, da 20 punti e 10 rimbalzi, di Rasio. Per Faenza 20 di Vettori (5/14), 18 di Van Ounsem, con 4/8 nelle triple, e 16 di Fragonara, pure per lui 4/8 da lontano.
In una giornata caratterizzata da ben sette successi esterni, alcuni dei quali davvero difficili da pronosticare, spicca il blitz dell’Andrea Costa Imola a Piombino. La sfida sembra perfetta per permettere alla Solbat di infrangere il tabù che la voleva sempre sconfitta in casa, invece è arrivato il quinto stop interno di fila, con Piombino che rimane l’unica squadra senza successi interni del girone. Imola la spunta per 64-55, approfittando di una serata no al tiro dei toscani, come dicono i soli 4 punti infilati da Nik Raivio. Imola ha 17 punti da Moffa (5/11) e 15 da Kupstas (4/12), nella Solbat 14 di Simone Giunta (5/11).
Per una squadra di Imola, l’Andrea Costa, che sorride, un’altra, la Virtus, che versa lacrime amare; la Virtus cede nel derby con la Orasì Ravenna, al termine di una partita schizofrenica, nella quale Ravenna è brava a non lasciarsi andare dopo il -11 di fine primo periodo. La Orasì allunga nel secondo tempo, segnando un parziale di 46-23 che vale l’arrivo in scioltezza, sull’87-73.
Ravenna torna così al successo, agganciando a quota 8 la Consorzio Leonardo Quarrata, costretta a chinare la testa nella gara casalinga contro la Malvin Casoria, brava a sfruttare la maggiore fisicità dei suoi esterni per chiudere la settimana perfetta, fatta di tre vittorie in sette giorni. I campani conducono per quasi tutta la partita, portando a casa due punti preziosissimi, con il punteggio di 72-60. Ai toscani non bastano i 18 di Federico Regoli, con 6/9 al tiro e 9 rimbalzi, ed i 14 di Angelucci (2/6) di fronte ai 16 di Mehmedoviq (4/9) ed ai 15 di Berra, con 3/6 nelle triple.
Il turno sorride anche ad un’altra squadra campana, la Power Basket Nocera, brava ad interrompere la striscia nera, fatta di cinque sconfitte consecutive. Gli uomini di Massimo Costagliola lo fanno espugnando il parquet della Adamant Ferrara, ancora in difficoltà davanti al pubblico amico, dove vanta un record di una vittoria in cinque gare. I campani la spuntano nella volata finale, di una sola lunghezza, per 84-83, rimontando nei secondi 20’ il -7 dell’intervallo lungo. A Ferrara non bastano la doppia doppia, da 20 punti e 12 rimbalzi, di Tio Tiagande, con 9/10 al tiro, e gli 11 di Pellicano (4/9) e Casagrande, con 3/4 nelle triple, di fronte ai cinque campani in doppia cifra, con Cappelletti a 16 e la coppia Donadio – Soliani (3/5) a 15.
Oltre a Nocera, interrompe la serie nera anche l’altro fanalino di coda del torneo, la Consultinvest Pesaro Loreto, brava a portare a casa il derby marchigiano sul parquet della Ristopro Fabriano, che viene così raggiunta a quota quattro dai “cugini”. La Consultinvest la vince nel periodo conclusivo, nel quale fa segnare un parziale di 22-14, determinante nell’economia del confronto, portato a casa con il punteggio finale di 86-83, grazie anche alla netta superiorità a rimbalzo. A Fabriano non bastano i 37 complessivi dei giovani Silke–Zunda, 16 con 8/12 dal campo, e Santiago, 16 con 6/7, di fronte alle super prove di Graziani, 22 con 4/9 da lontano, e Sgarzini, 19 con 9/13 dal campo.
Photocredits: Andrea Masini (Pielle Livorno)




























