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Non sono mancate le sorprese nei due turni dei play-in, andiamo a vedere quanto successo nelle finali, utili per definire il quadro completo degli ormai prossimi play-off, al via a partire da sabato prossimo.

TABELLONE 1

Le due finali non hanno certo deluso le attese, con altrettante sfide caratterizzate da un grande equilibrio. A Montecatini, la Fabo Herons ha dovuto sudare le classiche sette camicie per regolare la Moncada Agrigento, compagine che vale ben di più di quanto dica la classifica finale della stagione regolare. Gli uomini di Cagnardi, infatti, avevano raggiunto la finale espugnando al primo turno il parquet di Piacenza ed al “PalaTerme” sono rimasti a lungo in partita, cedendo soltanto nel finale.

Gli “Aironi”, infatti, spiccano il volo verso i playoff regolando i siciliani per 91-87, capitalizzando i cinque punti di vantaggio accumulati nel primo tempo, poi sostanzialmente mantenuti fino alla sirena finale. Alla Moncada bastano una lieve superiorità a rimbalzo, i 22 di Douvier (8/14), i 21 di Zampogna, ma con 1/10 da tre, ed i 18 di Conti. Nella Fabo, Sacchetti porta cinque uomini in doppia cifra, con Aukstikalnis (7/18) a 21 e Chinellato a 18, con anche 8 rimbalzi. Adesso ad attendere la Fabo c’è la Paperdi Caserta, per una sfida tra le più interessanti degli ottavi di finale.

Anche l’altra finale finisce curiosamente con uno scarto di quattro punti, quelli che dividono la Tema Sinergie Faenza alla Solbat Piombino, brava nel turno precedente ad eliminare, a domicilio, la General Contractor Jesi. Anche in terra di Romagna la truppa di Simone Bianchi tiene a lungo testa ai padroni di casa, che pure avevano chiuso il primo quarto avanti di 12, margine poi colmato da Campori e compagni già nel secondo periodo. Al rientro dagli spogliatoi è battaglia vera, conclusa a favore dei faentini che accumulano, nel terzo quarto, cinque punti di vantaggio, poi difesi con le unghie e con i denti nella volata finale, fino al conclusivo 81-77. Artefici del successo faentino i due giovanissimi Vettori (8/11) e Fragonara, anche 7 assist, autori rispettivamente di 24 e 17 punti. In casa Solbat, 19 di Giunta (6/14) e Raivio (15). Con questo successo, Faenza affronterà nel primo turno la Elachem Vigevano, in una partita ricca di motivi, a partire dalla sfida del coach faentini Pansa ai suoi vecchi colori.

TABELLONE 2

In questo tabellone, i riflettori sono tutti per la Umana Chiusi, protagonista di un play-in da incorniciare, fatto di due vittorie esterne in pochi giorni. La compagine di Zanco, infatti, prima regola la Malvin Casoria e poi si ripete a Imola, sul parquet della Andrea Costa, che con questa sconfitta saluta anzitempo la stagione. I biancorossi toscani conducono per gran parte del confronto, resistendo nel finale al ritorno dell’Andrea Costa che paga anche la pesante assenza del play Sanguinetti. A far esultare Chiusi la super serata dei suoi tiratori, che infilano ben 15 delle 34 “triple” tentate, per un ottimo 44%, ben superiore al 27 dei padroni di casa, ai quali non servono i 20 di Chessari (7/13) ed i 19 di Kupstas (6/11). A prendere per mano i toscani, invece, sono Gravaghi e Raffaelli, autori rispettivamente di 17, con 5/11 da lontano, e 14 punti, con 3/5 da tre. Grazie al blitz in terra di Romagna, Chiusi si guadagna i playoff, nei quali sarà protagonista di un interessante derby toscano con la T Gema Montecatini.

Nell’altro confronto che valeva i playoff, invece, a spuntarla è la squadra di casa, la Paffoni Omegna. I piemontesi, infatti, regolano la Infodrive Capo d’Orlando. Lo fanno al termine di una partita schizofrenica, con Omegna in controllo al termine del primo tempo, chiuso da Balanzoni e compagni con 16 lunghezze di vantaggio, sul 51-35. Tutto chiuso, allora? Macchè, al rientro dagli spogliatoi i siciliani sono indiavolati, nel terzo periodo segnano 27 punti, subendone appena 13, e tutto torna in equilibrio. Un equilibrio spezzato da un parziale di 11-0 per i piemontesi, firmato Trapani e Dimeco, che vale il match-ball, poi concretizzato nell’88-81 finale. Omegna porta cinque uomini in doppia cifra, con Baldini a 16 (4/6 nelle triple) e 14 di Dimeco (5/6), mentre ai siciliani non servono i 26 di Matteo Palermo, con 4/7 nelle triple, ed i 20 di Jasaitis (7/13 dal campo). La sconfitta costringe Capo d’Orlando a chiudere qua la sua stagione, mentre Omegna è attesa dall’ostacolo, quasi insormontabile, Virtus Roma.

Photocredits: San Giobbe Basket Etruria

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