Mercoledì di lavoro per le 19 squadre del campionato di Serie A2, impegnate nel turno infrasettimanale, l’ultimo di questa snervante stagione regolare. A quattro giornate dalla fine sono ancora da scrivere tutti i verdetti, a partire dal primo posto, di platino perché regala l’accesso al paradiso della LBA.

A contenderselo, sono realisticamente rimasti in quattro, con la VL Pesaro capolista che mette a repentaglio il primato nel viaggio a Torino, attesa da una compagine, la Reale Mutua, in un buon momento. A tifare per la banda Moretti sono in tante, in particolare il terzetto appaiato al secondo posto, a -2 dai marchigiani, composto dalla Flats Service Fortitudo Bologna, dalla Givova Scafati e dalla Valtur Brindisi, con queste ultime due che daranno vita, in terra campana, ad un autentico spareggio in chiave promozione diretta. Ad aggiungere interesse ad un menù già succulento, l’esordio, nella Givova, di Stefano Gentile, appena arrivato dalla Guerri Napoli.

Vuol tornare al successo la Fortitudo Bologna che ospita, davanti al caldo pubblico del “PalaDozza” la Ju.Vi. Ferraroni Cremona, in un confronto nel quale la formazione di Caja si approccia giocoforza fiaccata dai tanti, troppi, infortuni. Di fronte, una squadra, quella di Bechi, in buona salute che arriva sotto la torre degli Asinelli per consolidare la posizione play-in.

Alle spalle delle prime quattro, divampa la lotta per accaparrarsi le migliori posizioni playoff, con particolare riguardo al quinto posto, prezioso perché regala il vantaggio del fattore campo nel primo turno della post season, adesso condiviso dalla Tezenis Verona, dalla Gesteco Cividale e dalla Sebastiani Rieti, quest’ultima attesa da una trasferta a dir poco impegnativa a Livorno, sul parquet della Bi.Emme Service Libertas Livorno. Vero che i labronici hanno vinto solo una delle ultime sette, altrettanto che espugnare il “Modigliani Forum” non è mai facile.

Giocano in trasferta anche i friulani, che attraversano tutto lo Stivale per arrivare fino a Ruvo di Puglia dove li attende una squadra, la matricola Crifo Wines, in evidente calo di forma, come raccontano le ultime tre sconfitte consecutive. I pugliesi vogliono tornare al successo per blindare la terzultima posizione, con annesso vantaggio del fattore campo nel primo turno dei playout, Pillastrini prova a calare sul tavolo verde del campionato un bel poker di successi consecutivi.

Recita invece davanti al pubblico amico la Tezenis Verona, desiderosa di riscattare la rocambolesca sconfitta, di un solo punto, nel big match di Pesaro. L’occasione la offre il calendario, nella città di Giulietta e Romeo, infatti, arriva la Unieuro Forlì, non certo una delle squadre più attrezzate del campionato. Ramagli è ovviamente favorito, a maggior ragione considerando che i romagnoli in trasferta viaggiano a scartamento ridotto, con appena quattro vittorie in 16 uscite esterne.

Chi spera ancora in una delle prime sette posizioni, con accesso diretto ai playoff, è la Dole Rimini, obbligata al colpaccio nella trasferta di Pistoia. A leggere la classifica obiettivo ampiamente alla portata di Tomassini e compagni, costretti però a rinunciare ad Ogden, il cui sostituto, Zahir Porter, esordirà domenica prossima. Assenza che, assieme al momento sì di Pistoia (colpaccio a Livorno e sconfitta di corto muso con Pesaro nelle ultime due) rende il pronostico meno scontato di quanto dica la classifica.

Chi vuol ripartire dopo tre sconfitte consecutive è la Unicusano Avellino, che però avrà da sudare le classiche sette camicie per tornare dalla trasferta di Mestre con i due punti in carniere. I veneti, infatti, al di là della sconfitta di Rimini, cercano punti preziosi per agganciare la zona play-in, approfittando anche del turno di riposo della Wegreenit Urania Milano, adesso due lunghezze sopra ai mestrini.

In coda, è vietata ai deboli di cuore la sfida tra Lifiolchem Roseto e Sella Cento, confronto che potrebbe ripetersi nel primo turno dei playout. Gli abruzzesi cercano due punti per agganciare Pistoia, gli emiliani hanno bisogno di interrompere la serie nera di sei sconfitte di fila che li ha fatti scivolare in piena zona playout.

Photocredits: Nicola De Luigi (Dole Rimini)

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