È uno scontro delicatissimo quello in programma domenica 11 aprile al “PalaBancoDesio”, palla a due alle ore 19:30, che vedrà l’Acqua S.Bernardo Cantù e la Dolomiti Energia Trentino affrontarsi per il 26esimo turno del campionato di LBA. Entrambe le formazioni lottano per un obiettivo comune: la salvezza, che, a cinque giornate dal termine, vede sorridere più i bianconeri che Cantù. Con tre vittorie nelle ultime quattro, Trento ha compiuto in ottica classifica un bel balzo in avanti, appollaiandosi in undicesima posizione con 18 punti. Tuttavia, compresa l’Aquila sono attualmente ben sei le formazioni a quota 18, una bagarre – dall’ottavo al tredicesimo posto – che rende la situazione dei trentini (e non solo) piuttosto singolare.
La squadra allenata da Emanuele Molin, ex canturino promosso head coach a stagione in corso dopo la separazione da Nicola Brienza, altro ex allenatore biancoblù, è infatti nel limbo tra il sogno playoff e la lotta salvezza; il primo obiettivo, peraltro, che pareva utopistico soltanto fino a poche settimane fa, è diventato sempre più reale in seguito alle impronosticabili vittorie contro le corazzate Milano e Venezia. In particolare, contro quest’ultima, Trento è stata capace di rimontare la bellezza di 21 punti di scarto, trovando così un successo pesantissimo che l’ha momentaneamente allontanata dal fondo della graduatoria.
Capitolo Molin, dunque. L’esperto allenatore con un passato in biancoblù, vice di coach Andrea Trinchieri tra il 2011 e il 2013 (prima di allora altre esperienze di lustro con Benetton Treviso, Virtus Bologna, CSKA Mosca e Real Madrid), ha saputo fornire al team bianconero una certa continuità di risultati che, con Brienza, erano arrivati perlopiù in EuroCup (con tanto di Top 16), rispetto a un rendimento ondivago in campionato.
Un percorso simile – anche se meno fruttuoso in termini di punti – lo ha avuto anche la S.Bernardo che, con il cambio di allenatore, ha incominciato a ottenere una significativa serie di vittorie casalinghe, tre consecutive dall’arrivo di Piero Bucchi; striscia positiva, poi, interrotta da Brindisi nel giorno prima di Pasqua, nell’ultimo turno di LBA, che ha visto per forza di cose coach Antonio Visciglia prendere temporaneamente il posto di Bucchi, indisponibile per covid. Ed è proprio in casa che Cantù si giocherà molto del suo futuro: dopo la proibitiva sfida con Brindisi, infatti, i canturini ospiteranno a Desio due partite in una sola settimana; dopo Trento, il 18 aprile sarà la volta di Reggio Emilia, gara cruciale per i destini di ambedue le squadre.
Per il delicato match di domani, la S.Bernardo recupera il suo “bomber” Frank Gaines, rientrato nel gruppo dopo 21 giorni di quarantena. L’ultima volta che il tiratore americano affrontò Trento con la maglia canturina, il 27 gennaio 2019, il nativo di Fort Lauderdale realizzò 23 punti con 4/4 da oltre l’arco, risultando non solo determinante per le sorti della gara (97 a 92 per Cantù), bensì anche il top scorer dell’incontro. A guidare la compagine brianzola, invece, insieme al prezioso supporto di Antonio Visciglia, ci sarà il rientrante Marco Gandini, primo assistente e quindi incaricato a sostituire coach Piero Bucchi, out contro Milano e Brindisi.
IL ROSTER DI TRENTO
Il faro della squadra è il portoricano, ex Darussafaka, Gary Browne, 28 anni. Playmaker ordinato in regia, esperto e dotato di guizzi importanti nella metà campo offensiva, Browne è spesso e volentieri il trascinatore della squadra, bravo a prenderla per mano nei momenti chiave grazie a leadership e talento. Il suo cambio naturale è la bandiera bianconera Toto Forray, 35 anni, a Trento da dieci; è il capitano e il simbolo dell’Aquila.
Quindi Jeremy Morgan, guardia-ala fisica nativa dell’Iowa e prossima a compiere 26 anni; in G-League, in Finlandia e in Germania i suoi precedenti trascorsi. Giocatore versatile e con ancora margini di crescita, Morgan condivide lo stesso ruolo con il connazionale Victor Sanders, swingman nativo di Portland, anche lui classe ’95 e molto duttile come il compagno di reparto. Reduce da un biennio in Belgio, Sanders aveva già affrontato Cantù in occasione dei preliminari di Basketball Champions League, quando con Anversa, nella stagione 2018-’19, l’esterno americano aveva raggiunto non senza sorprese la Final Four della competizione. Champions League poi, quell’anno, vinta dalla Virtus Bologna in cui figurava Kelvin Martin, oggi in squadra con Sanders e ala piccola di riferimento dell’Aquila. Possente, carismatico e ottimo difensore, Martin è un’altra pedina assai versatile, che può giostrare egregiamente in entrambi gli spot di ala, garantendo, a coach Brienza prima e a Molin poi, sempre energia e abnegazione.
L’ala forte titolare è il 24enne ex Tar Hells, Luke Maye, campione NCAA con North Carolina nel 2017 e alla prima esperienza in Europa dopo una buona annata in G-League agli Wisconsin Herd, franchigia affiliata ai Milwaukee Bucks della NBA. È ampiamente il giocatore di Trento con più margini di crescita. Le riserve di Maye sono due italiani di lusso, ossia Davide Pascolo e Andrea Mezzanotte, molti simili tra loro per caratteristiche fisiche e tecniche. Entrambi sono due punti fermi dell’Aquila, specialmente Pascolo, all’ottava stagione in Trentino, la terza consecutiva; tre, inoltre, sono anche le stagioni in bianconero di Mezzanotte, bergamasco classe ’98 alto quasi due metri e dieci.
Gli altri italiani sono il giovane pivot Maximilian Ladurner, 19 anni, 207 centimetri; e l’esterno Luca Conti, ventenne rientrato dalla Poderosa Montegranaro, dove lo scorso anno aveva militato in A2 in prestito; sia Ladurner che Conti sono prodotti delle giovanili bianconere. Chiude JaCorey Williams, centro esplosivo non molto alto ma estremamente atletico e sostanzioso a rimbalzo; classe ’94, come il “canturino” Jaime Smith è nato a Birmingham, in Alabama. Con quasi 18 punti e 8 rimbalzi di media, Williams è sia il terminale offensivo principale della Dolomiti Energia sia il miglior rimbalzista della squadra; in entrambe le categorie, per punti e rimbalzi, occupa un posto nella Top 5 individuale del campionato. Il miglior assist man dei bianconeri, invece, è Browne, che in media ne totalizza 5.3 a partita; giocatore particolarmente temuto dalle difese avversarie, Browne è, inoltre, quarto in LBA per falli subiti, quasi 5 di media.
I PRECEDENTI
Sono in totale tredici le sfide disputate tra Pallacanestro Cantù e Aquila Basket Trento. Il bilancio è leggermente favorevole ai brianzoli, avanti nel conto delle vittorie con 7 successi, contro i 6 dei trentini. L’ultimo confronto andato in scena a Desio lo ha vinto l’Acqua S.Bernardo, imponendosi con il risultato finale di 78 a 72; MVP del match l’allora rookie americano Kevarrius Hayes, autore di 12 punti e 15 rimbalzi, oggi in forza all’Asvel, formazione francese partecipante alla massima competizione europea per club, l’EuroLega.
INFO GENERALI
Cantù-Trento, trasmessa in diretta su Eurosport Player, sarà arbitrata dai signori Saverio Lanzarini, Denis Quarta e Martino Galasso. Il racconto radiofonico della partita sarà trasmesso sulle frequenze 89.6 FM di Radio Cantù, streaming radiocantu.com.
Ufficio Stampa Pallacanestro Cantù in copertina Frank Gaines (Acqua S.Bernardo Cantù) Foto Walter Gorini




























