E’ l’EA7 Emporio Armani Milano la prima, e per ora unica, squadra a staccare, già giovedì sera, il prezioso pass per le semifinali. La formazione di “PeppePoeta, infatti, conclude con uno “sweep” la serie contro la sesta della stagione regolare, la UNAhotels Reggio Emilia, che pure aveva concluso la regular con i bioritmi al top. Dopo aver vinto le prime due gare in casa, i biancorossi si sono ripetuti anche a Reggio Emilia, sfruttando la serata di gala di Armoni Brooks, alla fine autore di ben 27 punti, con 7/13 da lontano.

Milano, dopo aver sofferto nel primo tempo, chiuso dai padroni di casa con sei lunghezze di vantaggio, ha allungato al rientro dagli spogliatoi, piazzando, nel terzo periodo, il decisivo parziale di 24-11, valso un buon margine di vantaggio, poi incrementato nei 10’ conclusivi fino all’84-72 della sirena finale, che ha decretato il “the end” alla serie, eliminando la squadra di Pritsis, peraltro nominato coach of the year.

Oltre a Brooks, di cui abbiamo detto, nei lombardi, da citare anche i 17 di Bolmaro, uscendo dalla panchina, 16 di LeDay (4/8), gli 11 di Shields (4/11) ed i 10 rimbalzi di Nebo. Nei padroni di casa due soli uomini in doppia cifra, Rossato, top scorer del confronto a quota 21, con un super 6/6 da lontano, e Barford (11, ma con 5/15 dal campo).

Adesso Milano si mette comoda ed aspetta l’esito della serie tra Brescia e Trieste, con la Germani brava a riprendersi il vantaggio del fattore campo. Infatti, in Gara-3, la compagine di Cotelli ha espugnato il parquet triestino, bissando così il successo di Gara-2, peraltro davanti al pubblico amico. Nonostante le assenze di Massinburg ed Amedeo Della Valle, non due qualsiasi, la Leonessa porta a casa una partita tra l’altro sospesa per 18’ in avvio di quarto periodo, a causa di un problema all’illuminazione del palasport.

Un confronto praticamente sempre condotto – Trieste ha avuto un solo vantaggio – dalla Germani, fin dall’8-0 iniziale, sia pure con margine al massimo di 11 punti, al 4’ del secondo quarto, poi ridotto ai cinque dell’intervallo lungo. L’allungo decisivo è arrivato tra il terzo ed il quarto periodo, quando la Germani è arrivata al +10, a 3’ dalla fine, per poi respingere i tentativi di rimonta di Trieste, comunque brava a riportarsi fino al -3. Alla fine, Brescia vince per 84-80, con 20 di Bilan, con 8/10 al tiro, e anche 12 rimbalzi, 12 di Ndour (6/8) e 10 testa di Ivanovic (4/11) e Rivers (3/8). Nei padroni di casa 18 di Ross (7/18) con anche 5 assist, ed altrettanti di Brown, che chiude con un lodevole 5/6 da tre punti, e 17 di Bannan (5/8).

Nell’altra parte del tabellone la sorpresa arriva dalla serie tra Dolomiti Trento e Olidata Virtus Bologna, con i Campioni d’Italia ad un passo dal baratro. La Virtus, infatti, perde Gara-3 in Trentino ed adesso è con le spalle al muro; per evitare una inattesa ed altrettanto clamorosa eliminazione deve vincere le prossime due partite. Non semplice, anzi, per quanto si è visto a Trento, dove la Dolomiti ha dimostrato di vivere un ottimo momento e di possedere più energie dei virtussini. Gli uomini di Cancellieri conducono dall’inizio alla fine, allungando vistosamente già nel primo quarto, chiuso con nove lunghezze di vantaggio sul 24-13.

E’ solo l’inizio di un crescendo rossiniano che porta Trento addirittura fino al +26, in avvio del periodo finale, poi concluso con il punteggio di 102-85. Proprio i 102 punti realizzati raccontano l’ottimo momento dei padroni di casa, che pure erano ancora Jones, evidenziato anche dalle percentuali al tiro, tra cui spicca il 14/29 dalla lunga distanza. Cancellieri si gode i 21 punti di Steward, con 8/13 al tiro, i 16 di Battle, uscendo dalla panchina, e la doppia doppia di Bayehe, da 15 punti, con 5/7 al tiro, e 10 rimbalzi. Nella Virtus, ancora senza Pajola e Alston, 16 di Edwards (6/16) e 14 a testa di Smailagic (3/4) e Dos Santos.

Nell’altra serie di questa parte del tabellone, invece, a dominare è il fattore campo. Dopo la vittoria della Umana Reyer Venezia nelle prime due gare giocate al “Taliercio”, appena la serie si è trasferita in Piemonte, ecco il successo della Bertram Tortona, che riapre così una serie che sembrava già indirizzata. La compagine di Fioretti, infatti, offre la sua faccia migliore, quella fatta di tanta intensità ed applicazione difensiva, come dicono i soli 71 punti concessi al miglior attacco del campionato, tenuto 19 punti sotto media. I bianconeri sono bravi a sgommare fin dalla palla a due iniziale, approfittando anche delle polveri bagnate della Reyer nel tiro da tre, come dice l’iniziale 0/12 orogranata. Strautins e compagni, infatti, accumulano 16 lunghezze di vantaggio, sul 33-17, già a metà del secondo periodo, poi mantenuto nel prosieguo del confronto, sia pure con qualche difficoltà.

La Reyer, infatti, arriva fino al -4 in avvio del quarto conclusivo, ma alla fine deve arrendersi ai piemontesi, a dama con il punteggio di 82-71, che permette alla compagine di coach Fioretti di impattare la serie già domani, ancora davanti al proprio pubblico. Alla Reyer, in una giornata no al tiro, 11 di Wheatle, con 4/7 dal campo, e Tessitori (4/5) e 10 a testa di Cole e Bowman, mentre delude Parks che sbaglia tutte le dieci conclusione tentate. Nella Bertram il top scorer è Vital (6/12), davanti a Baldasso (13 con 3/7 da lontano) e Biligha (12).

Photocredits: Savino Paolella

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