Vede il traguardo, la EA7 Emporio Armani Milano, adesso ad una sola vittoria dallo scudetto numero 32. Uno scudetto reso vicino dal 2-0 nella serie finale contro la Umana Reyer Venezia, ma ancor più per il modo in cui questo 2-0 è arrivato, al termine di partite sempre agevolmente portate a casa dai biancorossi lombardi.
Infatti, anche Gara-2 è stato un monologo dell’Olimpia; gli uomini di Poeta hanno messo le cose in chiaro fin dalle prima battute di gioco, segnando un parziale iniziale di 13-0, dopo lo 0-2 iniziale, siglato da due liberi di Cole, unico vantaggio Umana in tutta la partita. Milano ha chiuso il primo periodo con un vantaggio già importante, sul +9, grazie anche ad un LeDay in formato deluxe, ma la spallata decisiva è arrivata nel secondo quarto; nella seconda metà del periodo Armoni Brooks ha innescato il turbo, segnando 10’ negli ultimi due minuti del primo tempo, nucleo del 18-0 a favore di Milano, valso il 62-39 dei metà partita. 62 punti in un tempo, grazie alla super precisione al tiro, soprattutto da tre punti, con 9/14 nei primi 20’.
Al rientro dagli spogliatoi, Milano vola fino al +27, dopo 2’ di gioco, ceralaccando la partita. Vero che Venezia prova ad alzare il livello del proprio gioco, vero che gli orogranata rosicchiano qualche punto, ma senza mai dare l’impressione di poter veramente riaprire il confronto, nonostante lo scarso fatturato offensivo dell’Olimpia nel secondo tempo, appena 30 punti.
Alla sirena di fine gara, il tabellone consegna la vittoria a Diop, altra buona prova per il senegalese, e compagni, a dama con il punteggio di 92-79, con annessi tre consecutivi match-point scudetto, il primo dei quali da giocarsi martedì sera a Venezia, in una partita senza appello per gli orogranata di casa. Se in Gara-1 la chiave di volta del successo Olimpia era stato nell’ottimo rendimento del “supporting cast”, questa volta l’accelerazione arriva dal quintetto, con un LeDay stratosferico in avvio, con 13 punti, e 4 triple, nei primi sette minuti, ed un Brooks chirurgico nel finale del primo tempo, quando l’Olimpia scava il solco decisivo.
Non che la panchina abbia fatto male, peraltro, perché Bolmaro, oltre alla solita difesa, ha regalato anche 16 punti, ed il trio Mannion–Diop–Ricci ha aggiunto tanta concretezza ed altrettanta solidità. A fare la differenza anche le percentuali; Milano ha infatti chiuso con il 55 da due ed il 52 (13/25) dalla lunga distanza, numeri peraltro sporcati dal finale in calando dei biancorossi. Dando un’occhiata alla prestazioni individuali, nei padroni di casa 19 di Armoni Brooks, con 5/7 nel tiro da tre punti, 18 di LeDay, che mette 4 delle 5 triple tentate, e 16 di Leandro Bolmaro, con 8/10 da due punti, uscendo dalla panchina.
Nella Reyer, da citare gli 11 a testa di Wheatle (5/8) e Candi (3/5), entrambi uscendo, dalla panchina, ed i 16 di Cole, ma con 4/11 dal campo, ed i 19 di Wiltjer, con 6/12 al tiro.
Photocredits: Savino Paolella




























