L’Umana Reyer Venezia di questa stagione è un’autentica corazzata, lo si è visto anche nella lunga trasferta sul parquet della Dinamo Banco di Sardegna Sassari. Le ragazze di Mazzon mettono le cose in chiaro fin dalla palla a due iniziale, chiudendo il primo quarto avanti di 18, sul 30-12. È l’inizio di una cavalcata trionfale, che vede le orogranata conquistare la nona vittoria consecutiva, con il finale di 93-58. Mazzon si coccola le undici ragazze a referto e le cinque in doppia cifra, con la Smalls a 17, con 7/10 dal campo, e la coppia Stankovic-Kuier a 13. Nelle sarde 12 della Gonzales, con 3/3 nelle triple, e 10 della Pastrello.

Alle spalle delle campionesse d’Italia, tiene il passo la Famila Wuber Schio, brava a trasformare il viaggio a casa della MEP Pellegrini Alpo, in una passeggiata. Le venete blindano i due punti con il 24-6 del primo periodo, per poi allungare il vantaggio con il trascorrere dei minuti, fino al netto 104-57 finale, terzo successo di fila per la truppa di Dikaioulakos che porta undici ragazze a referto, e cinque in doppia cifra, con la Panzera a 13, con 5/8 dal campo, e la Verona (5/10) a 12. Nella Alpo, che paga le netta inferiorità sotto le plance, 16 a testa della Parmesani (7/11) e della Frustaci, ma con 6/15 dal campo.

Alle spalle delle prime due, a quota 12 troviamo una coppia, quella composta dalla Autosped Derthona, che osservava il turno di riposo, e dalla La Molisana Magnolia Campobasso. Le ragazze di Sabatelli battono la E-Work Faenza, costringendo le emiliane al quarto stop di fila. Le molisane indirizzano il confronto già nei primi 20’, chiusi con nove lunghezze di vantaggio, margine poi amplificato fino al 66-52 finale, arrivato anche grazie alla supremazia a rimbalzo. Per Sabatelli doppia doppia, da 12 punti e 11 rimbalzi, della Quinones Mina, e della Kunaiyi (10 punti e altrettanti rimbalzi). Nelle ospiti inutile il titolo di top scorer del confronto per la Roumy, a quota 13. Con questo successo Campobasso si aggiudicato il terzo posto, con annesso vantaggio del fattore campo nei primi due quarti di Coppa Italia.

Nelle zone basse la giornata sorride alla O.ME.PS Battipaglia ed alla Alama San Martino di Lupari, entrambe a bersaglio. Le campane ribaltano il pronostico e battono il Geas Sesto San Giovanni che pure aveva chiuso il terzo periodo avanti di tre lunghezze; nel quarto finale, però, la compagine di Serventi ribalta la situazione e la spunta di tre, tornando alla vittoria dopo lo stop della settimana scorsa a Venezia. Per Battipaglia, sugli scudi la Benson, protagonista di una partita da 24 punti, con 8/15 dal campo. Al Geas, senza la Moore, non bastano i 18 della Spreafico, con 6/13 dal campo e quattro triple realizzate.

Si conferma in gran forma anche l’Alama; la compagine di Piazza in una settimana ha cancellato il pessimo avvio di torneo, caratterizzato da sei sconfitte consecutive. In sette giorni, infatti, le venete vincono tre partite di fila, buona ultima quella sul campo della RMB Brixia, arrivata così al terzo stop consecutivo. Le venete allungano con il 28-13 del secondo periodo, per poi resistere agevolmente ai tentativi, flebili a dir la verità, di riaprire la partita delle lombarde, alle quali non bastano i 21 punti della Evans. Per Piazza, gran prova della Simon, autore di 18 punti con un rilevante 4/4 nelle triple; bene anche Cvijanovic (13).

Photocredits: Maurizio Silla (Magnolia Campobasso)

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