Attenti a quei due”, no, non stiamo parlando della fortunata serie di telefilm degli anni ’70 con Tony Curtis e l’indimenticato Roger Moore, ma della perfetta sintesi di quanto ci aspetta nel prossimo campionato di Serie A1, ormai ai nastri di partenza, con il primo turno in programma già nel fine settimana.

Quei due, meglio quelle due, sono la Umana Reyer Venezia e il Famila Schio, le due compagini che, dall’ormai lontano 2010, quando trionfò Taranto, monopolizzano lo scudetto, salvo la parentesi 2024, quando a trionfare fu l’ormai tristemente defunta Virtus Bologna. Stavolta il tanto ambito triangolino tricolore sfavilla sulle orogranata canottiere delle lagunari.

Anche la Supercoppa, andata in scena nello scorso settimana, ha fatto capire che “quelle due” sono ancora “quelle due”, tanto che a contendersi il primo trofeo stagionale sono state proprio l’Umana Reyer Venezia e il Famila Schio, in una gustosa rivincita della finale scudetto di pochi mesi fa. A spuntarla sono state le “Orange” da questa stagione affidate al nuovo tecnico Victor Lapena.

Del resto, per capire che a Schio vogliono riprendersi quello scudetto che manca dalla stagione 2023, basta dare un’occhiata ai movimenti di mercato, che hanno portato in Veneto, direttamente dalla WNBA, l’azzurra Cecilia Zandalasini, una che a questi livelli sposta, oltre alla spagnola Conde, da Praga, ed alla pivot Shepard, anche lei planata a Schio direttamente dai lustrini e paillettes della WNBA. In aggiunta a questo terzetto ecco anche l’ala Steinberga e la guardia belga Mestdagh.

Anche l’Umana, però, nonostante il fresco titolo tricolore, terzo alloro nella storia del club, non è stata a guardare, consegnando al confermato coach Mazzon, due straniere provenienti dal dorato mondo della WNBA, la piccola Kaila Charles e la lunga Joyner Holmes. Accanto a loro, ecco la polacca Mavinga, da Valencia, e, udite udite, proprio da Schio, la croata Dojkic, la play Pasa e la guardia Dudasova.

Dietro, molto dietro, a queste due sgomitano in tante, tra cui la Molisana Magnolia Campobasso ed il Geas Sesto San Giovanni, una delle piazze storiche del nostro movimento in rosa. Entrambe hanno cambiato molto, confermando però la guida tecnica: sulla plancia di comando delle molisane ci sarà ancora Domenico Sabatelli, a guidare il Geas la confermata Cinzia Zanotti, rimasta a Sesto dopo aver respinto le sirene di Brescia, A1 maschile, che aveva pensato a lei per sostituire coach Poeta.

Da rilevare anche l’età media molto bassa di molte squadre, con la O.ME.P.S. Battipaglia che si approccia al campionato con tante giocatrici ventenni (l’età media delle campane è di 20,6 anni), linea verde condivisa anche dalla RMB Brixia Basket (21) e dall’Alama San Martino (21,9). Fanno da contraltare le due regine del movimento in rosa, che invece hanno deciso di affidarsi all’esperienza, il Famila Schio, soprattutto, (28,8) e la scudettata Reyer (25,6).

Nel programma della prima giornata, in calendario quasi tutto di sabato, l’Umana e il Famila esordisco in casa, con i netti favori del pronostico, rispettivamente contro Battipaglia e la matricola People Strategy Panthers Roseto. Più equilibrio è atteso a Sassari, dove arriva l’Alama San Martino, mentre Campobasso è favorita nel lungo viaggio a Brescia. A chiudere il quadro, domenica alle 18:15, la sfida tra Geas Sesto San Giovanni ed Autosped Derthona, sulla carta la più equilibrata del turno inaugurale.

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