Chi avrebbe potuto pensare che da palestre piene di giovani atleti verso il top della forma e pubblico ululante si sarebbe passati al vuoto totale, alle palestre chiuse, ai campetti vietati?! Si ferma la scuola, si ferma il lavoro, si fermano i campionati: bastano “quattro righe quattro” del presidente Petrucci – giù la serranda, metti il lucchetto e butta la chiave! – per annullare un anno non solo di lavoro e allenamento di basket, ma un anno di crescita personale dei ragazzi delle giovanili, di disciplina ed educazione di squadra al raggiungimento di obiettivi, di maturazione personale fisica e psicologica, tutto abortito subito prima dello sprint finale, per cui si preparavano da mesi!

Peccato perché tutti i ragazzi del Petrarca erano pronti, ben allenati, in super forma, pronti a vincere anche le ultime partite già con il pensiero alle fasi Interzona e un obiettivo dichiarato: arrivare alle Finali Nazionali e giocarle da protagonisti.

Peccato perché la squadra del Petrarca Under 18 Eccellenza era in pieno recupero, dopo una stagione caratterizzata da svariati e sfortunati infortuni in cui sono incorse alcune tra le migliori bocche da fuoco bianconere, e saldamente comunque a metà classifica dopo aver vinto il sempre sportivamente stimolante derby con la Virtus Padova agguantata a quota 16 punti, cifra che ormai non verrà più aggiornata per questa stagione.

Peccato per il supergruppo – così definito perché si sono uniti e si sono allenati assieme tutta la stagione – degli Under 16 e Under 15 Eccellenza era pronto a conquistare nei rispettivi campionati un posto alle Finali Nazionali. Entrambe le formazioni era seconde in classifica in Veneto dietro soltanto all’Universo Treviso, peraltro battuto per la prima volta in campionato nella categoria Under 16 proprio dal supergruppo Under 16 e 15 del Petrarca con una splendida prestazione in trasferta, squadra peraltro capace di espugnare anche il campo dell’Oxygen Bassano, una delle candidate al titolo nazionale assieme appunto a Treviso!

Peccato perché al top del basket regionale giovanile c’era anche l’Under 15 Eccellenza, appunto seconda in classifica nel campionato veneto a pari punti con l’Oxygen, pronta ad affrontare la selezione Interzona e a conquistare una meritata Finale Nazionale.

Peccato perché la macchina da guerra del Petrarca per produrre gioco e far crescere giovani talenti si conferma anche a livello Under 13 Elite, imbattuta nel suo campionato.

Un grande peccato anche per la Serie C Gold targata UBP, composta per la maggior parte da giovani del Petrarca e da Senior cresciuti nelle giovanili bianconere, che rimarrà nella storia come la prima in classifica nel campionato che non c’è stato.

Peccato perché il gioco non si è solo fermato per i campionati giovanili nazionali, ma per tutti i campionati che hanno coinvolto centinaia di nostri ragazzi facenti parte di gruppi della famiglia Petrarca: gli U18, U16, U15 Gold; gli U16 e U14 del Progetto Graticolato, frutto della collaborazione pluriennale tra Basket Campodarsego e il Castagnara Petrarca Basket; gli U13 e U12 e gli U18 in bella collaborazione con il Selvazzano Basket, i nostri ragazzi 2006 che in questa stagione hanno arricchito le squadre U14 Elite, Silver e CSI del Progetto Horus; le nostre ragazze 2007/2008 che hanno iniziato un percorso tutto femminile con il Progetto PFP; il nostro importante e super partecipato movimento minibasket che si è fermato proprio quando iniziava il momento più bello e coinvolgente della stagione. Last but not least, peccato per i ragazzi e ragazze, donne e uomini del Petrarca Baskin che erano pronti a vivere la loro prima amichevole.

Tanto impegno, tanto lavoro di tutti e tanti obiettivi prestigiosi che resteranno solo nelle ipotesi ormai di questa stagione: finiti i sogni di gloria per tutti. Ora bisogna pensare alla prossima stagione: non lasciarci abbattere da un evento di cui siamo incolpevoli, la storia del Petrarca non si cancella con un lock-down, importante è ripartire dai giovani, dagli atleti, dalle famiglie, dalla passione di tutto il movimento per uno sport che magari negli Usa produce milionari e miliardari, ma che in Italia invece è ancora lontano dai fasti esteri, anche da quelli di altre nazioni europee.

Bisogna ripartire da un progetto solido ed efficiente per non lasciare i ragazzi senza obiettivi e aspettative, senza la paura, nonostante lo spettro della recessione, di supportare e investire sui giovani atleti, sulla loro crescita personale, sul loro futuro di uomini e donne e non solo di giocatori dello sport più bello del mondo.

Ci sentiremo e ci terremo in contatto, vi aggiorneremo sui progetti per il 2020/21, ogni partecipazione e aiuto a realizzarli saranno i benvenuti.

Il direttivo del Gruppo Petrarca

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