Arriva ottobre e, puntuali come un orologio svizzero, si accendono i riflettori sulla manifestazione continentale più importante, l’EuroLega, che, anno dopo anno, si sta sempre più trasformando in una sorta di NBA europea. In questo senso deve essere anche letto l’aumento delle squadre partecipanti; si passa infatti da 18 a 20 squadre, che si daranno battaglia per succedere nell’albo d’oro al Fenerbahce, detentore del trofeo.

Il cambio dello storico format, quello delle 18 squadre, permette a tre nuove compagini di entrare a far parte del ristretto gotha continentale, che da questa stagione non è più solo continentale, considerando che c’è l’iscrizione della prima squadra non europea e non israeliana a partecipare al torneo. Si tratta del Dubai BC, che si preannuncia, vista l’entità del budget a disposizione, come una delle mine vaganti del torneo, con un roster di primo livello nel quale spiccano i nomi di Musa e Petrusev.

Le altre due new entries sono rappresentate dall’Hapoel Tel Aviv, ammesso, come da regolamento, in quanto vincitore dell’ultima EuroCup, ed il Valencia, beneficiario, così come il Dubai BC, di una wild card, grazie alla contemporanea rinuncia dell’Alba Berlino, che lascia al solo Bayern Monaco il compito, arduo, di rappresentare la nazione che in estate ha conquistato il titolo di Campione d’Europa, appunto la Germania.

Il cambio di format, con l’aumento delle partecipanti, rende ancora più serrato il calendario, tanto che si parte già questa settimana con il doppio turno, come succederà spesso durante la stagione. Sarà la prima occasione per vedere se i pronostici estivi avranno colto nel segno, assegnando alle greche Panathinaikos ed Olympiacos il ruolo di favorite, consegnato ai verdi dell’OAKA, dove si giocheranno le prossime Final Four, da una campagna acquisti faraonica, con gli arrivi di TJ Shorts ed Holmes.

In seconda fila, alle spalle delle due cugine elleniche, vanno sicuramente posizionati i campioni uscenti del Fenerbahce, che pure hanno perso Hayes-Davis ed il neo Olimpia Milano Guduric, ed il nuovo Real Madrid, affidato alla nostra vecchia conoscenza Sergio Scariolo. Poi tante outsider, tra le quali spiccano il Monaco, in finale nella passata stagione, l’Efes Istanbul, uscito profondamente rivoluzionato dalle trattative estive, il Partizan di Obradovic, con tanti nuovi innesti di peso, Jabari Parker su tutti, e la matricola Hapoel Tel Aviv, dal roster niente affatto male.

E le italiane? L’Olimpia Milano deve riscattare l’ultima grigia stagione, agganciando almeno un posto nei Play-In; per conquistarlo, in terra lombarda ci si è affidati ai veterani, regalando ad Ettore Messina elementi del calibro di Lorenzo Brown, Marko Guduric e Devin Booker tre che a questi livelli contano, e neanche poco. In più l’ex Denver Nuggets Vlatko Cancar che aumenta le rotazioni di Messina. In sostanza, se il roster non viene falcidiato dai colpi della malasorte, l’obiettivo post-season è ampiamente alla portata dell’Olimpia.

Diverso il ragionamento per la Virtus Bologna; gli uomini di Ivanovic si presentano ai nastri di partenza con un roster completamente rinnovato, senza i big Shengelia, passato al Barcellona, Belinelli (ritirato), Cordinier e Clyburn, sostituiti da elementi di grande livello come Carsen Edwards, Luca Vildoza e Smailagic tra gli altri, in un team sicuramente più giovane e profondo, il che rende le V Nere felsinee una delle squadre più futuribili della Lega, come fa pensare l’arrivi di Niang e le conferme di Akele e Diouf. L’obiettivo Play – In è complicato, ma non certo impossibile, da raggiungere.

Nella prima giornata, in programma già oggi, Milano esordisce a Belgrado sul parquet della Stella Rossa, mentre la Virtus Bologna ospita una delle grandi storiche del basket europeo, il Real Madrid guidato dal grande ex Sergio Scariolo.

Inizia oggi anche l’EuroCup, manifestazione dalla visibilità nettamente più ridotta rispetto all’EuroLega, ma sicuramente di alto livello tecnico. Qua il format è diverso, con le 20 partecipanti divise in due raggruppamenti da 10 squadre ciascuna, con partite di andata e ritorno, al termine dei quali le prime due passano ai quarti di finale, mentre le squadre che chiudono dal 3° al 6° posto si affrontano, in gara unica, per conquistare il pass per i quarti.

Difficile, alla vigilia del torneo, fare pronostici con cognizione di causa, ma sicuramente vanno seguite con attenzione le turche Bahcesehir, Besiktas e Turk Telecom, ma anche gli israeliani dell’Hapoel Gerusalemme ed i rumeni del Cluj, che hanno potenziato un roster arrivato, nelle ultime due stagioni, fino ai quarti di finale.

A tenere alto l’onore della nostra pallacanestro toccherà a Venezia e Trento, con i lagunari collocati nel girone A ed i trentini nel B. L’obiettivo di entrambe è provare ad agganciare la post season, quindi chiudere i rispettivi gironi nelle prime sei posizioni, target non certo semplice da raggiungere.

La prima a scendere sul parquet sarà, già oggi, Venezia in casa contro l’Aris Salonicco, mentre il vernissage di Trento sarà domani, davanti al pubblico amico, contro i francesi del Cosea JL Bourg-en-Bresse.

Ma vediamo, per completezza di informazione, i gironi delle due italiane:

GIRONE A: Venezia, Hapoel Bank Yahav Jerusalem (ISR), BAXI Manresa (ESP), U-BT Cluj-Napoca (ROM), Bahcesehir College Istanbul (TUR), Aris Midea Salonicco (GRE), Neptunas Klaipeda (LTU), Cedevita Olimpija Ljubljana (SLO), Hamburg Towers (GER) e Slask Wroclaw (POL).

GIRONE B: Trento, Turk Telekom Ankara (TUR), Cosea JL Bourg-en-Bresse (FRA), Ratiopharm Ulm (GER), Besiktas Gain Istanbul (TUR), Buducnost VOLI Podgorica (MON), Panionios Atene (GRE), Lietkabelis Panevezys (LTU), Niners Chemnitz (GER) e London Lions (ENG)

Photocredits: Savino Paolella

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