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Tante conferme, ma anche un paio di risultati sorprendenti nella giornata di A2 femminile, vediamo cosa è successo nei due raggruppamenti

GIRONE A

In vetta a questo raggruppamento continua la marcia vincente della Polisportiva Galli e della AutoSped Derthona, brave ad allungare la lunga serie positiva. L’impegno sulla carta più ostico era quello delle valdarnesi, attese dalla matricola terribile Giussano. Le toscane, senza la Amatori, partono con le marce basse, chiudendo il primo quarto sotto di sei lunghezze, margine poi colmato già nel secondo periodo. Al rientro dagli spogliatoi è equilibrio totale, rotto soltanto nel finale grazie ai canestri di Lazzaro e De Cassan, brave a firmare il 61-58 finale. Nelle toscane 16 della Nasraoui, ma con appena 6/17 al tiro, per Giussano 16 della Niedswiedzka. Per la Polisportiva Galli si tratta del nono successo di fila, niente male.

Più agevole la vittoria, la quinta consecutiva, per Derthona, agevolmente corsara sul parquet del fanalino di coda Tecnoengineering Moncalieri, senza successi da ben sette gare; la compagine di Orazio Cutugno ci mette pochi minuti per prendere in mano la partita, chiudendo il primo quarto avanti di 12, sul 22-10; da lì in poi è un monologo delle piemontesi, alla fine vittoriose per 68-37. In un match vinto facilmente, Derthona porta a referto tutte le dieci ragazze scese sul parquet, con la Juric a 13, in 19’ di utilizzo.

Alle spalle delle due di testa, un’altra coppia, quella composta dalla Logiman Broni e dalla Limonta Costa Masnaga, entrambe uscite dal turno con i due punti in saccoccia. Aveva cominciato Costa Masnaga regolando agevolmente Basket Roma, riscattando nel modo migliore la sconfitta della settimana precedente. Le lombarde la spuntano al termine di una partita in equilibrio solo nei 10’ iniziali, prima della sgommata nel secondo periodo, un 29-11 che ha indirizzato il match. Andreoli si coccola le nove ragazze in doppia cifra, con Ravelli a 18 e Allievi a 14, nelle romane a poco servono i 16 della Lucantoni.

Più sofferta, ma era nelle previsioni, la vittoria di Broni, contro la Techfind Selargius, che arrivava in terra pavese galvanizzata dalla serie aperta di sei vittorie consecutive. Le sarde partono bene, ma poi si disuniscono e la Logiman, più continua nell’arco del match, chiude il primo tempo con otto lunghezze di vantaggio, margine poi mantenuto nei secondi 20’. Per Broni, ottima prova della Molnar, 21 con 9/14 al tiro e 7 rimbalzi.

La sconfitta costa alle sarde l’aggancio a quota 12 da parte della Cestistica Spezzina, corsara a Roma, contro una squadra, la Stella Azzurra, senza sorrisi da ben cinque giornate. Le liguri soffrono soltanto nel primo quarto, comunque chiuso avanti di sei, poi prendono il largo, in una partita senza storia, chiusa sull’83-47, grazie ad una giornata dalle mani calde; le liguri tirano, infatti, con il 69% da due ed il 50% dall’arco, portando tre ragazze in doppia cifra, con la Templari a 15.

Un’altra squadra in un ottimo momento è Empoli, al quarto successo consecutivo; questa settimana le biancorosse regolano agevolmente, per 62-45, Torino, in partita soltanto nel primo periodo. Già a metà gara, infatti, Empoli vanta 15 lunghezze di margine, poi diventate 17 alla sirena finale. In una buona prestazione difensiva – Torino ha tirato con il 19 % da due ed il 24% da tre – da segnalare i 16 punti, in 20’, della Patanè.

Nelle zone basse, la MantovAgricoltura sfata il tabù delle gare casalinghe cogliendo il primo successo interno del suo campionato, contro il fanalino di coda Dimensione Bagno Carugate; le virgiliane non hanno problemi a cogliere la quarta vittoria stagionale, al termine di un confronto indirizzato già dopo 10’. Purrone, coach di Mantova, porta 10 ragazze in doppia cifra, con la Dell’Olio a quota 16.

GIRONE B

Se nel Girone A comanda una coppia, nel B a menare le danze c’è una sola formazione, la Aran Cucine Panthers Roseto, al settimo successo di fila. A fare le spese della superiorità abruzzese, questa settimana tocca alla Posaclima Ponzano, in partita fino all’intervallo lungo. Nei secondi 20’, infatti, Roseto fa registrare un parziale di 38-21, da cui nasce il netto +23 finale. Determinante, l’ottima difesa di Roseto, con Ponzano costretta a basse percentuali, sia da due che dall’arco. Roseto porta cinque ragazze in doppia cifra – Botteghi a 16 -, rendendo così vani i 22 della Fiorotto.

Il successo vale a Roseto il primato solitario, complice l’inattesa sconfitta della Delser Crich Udine, a Villafranca di Verona, la casa della Ecodem Alpo. Le ragazze di Soave la spuntano per 77-71, tirando con buone percentuali e vincendo, per 38-31, la lotta sotto i rimbalzi. Per Villafranca, quattro ragazze in doppia cifra, con Frustaci a 22 e Turel a 19. Nella ormai ex capolista 23 della Ronchi, ma con 7/21 dal campo.

La sconfitta di Udine permette a Matelica di agganciare la seconda posizione; le ragazze dell’esperto Sorgentone regolano senza dannarsi troppo l’anima Vigarano che continua a stazionare nelle zone basse della graduatoria. Alla sirena finale, la Halley Thunder la sputa per 64-48, con quattro ragazze in doppia cifra, con la Sanchez a quota 15, in 21’ di utilizzo. La miglior realizzatrice del confronto è, però, di Vigarano, si tratta della Siciliano che ne mette 22, senza mai uscire dal parquet.

Alle spalle di Matelica, a braccetto di Villafranca, c’è anche la Alperia Bolzano; contro la Velcofin Interlocks Vicenza, la compagine di Sacchi coglie il secondo successo di fila, indirizzando il confronto con il netto 21-9 del secondo periodo, presa per mano dalla ottima prova della Missanelli, autore di 20 punti, con un super 4/8 nelle triple. Vicenza deve ancora rimandare l’appuntamento con la prima vittoria esterna del suo campionato e continua a stazionare nelle sabbie mobili del fondo classifica.

Quelle zone dove prende una gran boccata di ossigeno Umbertide, corsara in terra veneta, sul parquet dell’unica squadra di tutto il campionato ancora senza vittorie, la Thermal Abano. Le padrone di casa lottano solo nel primo quarto, poi Umbertide scrive un parziale di 21-10 nel secondo periodo ed allunga, resistendo agevolmente ai tentativi di rimonta delle venete.

Per una veneta che piange, un’altra che sorride a trentadue denti, la Martina Treviso; le trevigiane tornano dal lungo viaggio ad Ancona con i due punti in carniere, grazie alla solita, ottima, prova difensiva, come raccontano i soli 51 punti concessi alle doriche che pure rimangono a contatto fino alla fine del terzo periodo. Nel quarto finale, le ragazze di Matassini, guidate dai 21 di D’Angelo, in 24’ di utilizzo, infilano un parziale di 17-3 che vale la quarta vittoria in cinque trasferte.

I saluti alla prossima settimana arrivano con la partita di una squadra con i bioritimi al top, la Futurosa Trieste. Le giuliane, infatti, vantano la serie positiva più lunga del girone, dopo quella della capolista Roseto; con il netto 76-54 rifilato alla Solmec Rhodigium sono cinque i successi di fila, serie utile per catapultare la Rosset (19) e compagne in una tranquillo centroclassifica.

Photocredits: Stefano Quarantotto (Futurosa Trieste)

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