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Si è spento questa notte, all’età di 96 anni, Tex Winter, lo storico pioniere dell’attacco triangolo che ha creato le fortune di Chicago Bull e Los Angeles Lakers.

Tex Winter: una carriera durata sei decenni

Il suo nome era Morice Fredrick, ma tutti lo conoscevano come Tex nell’ambiente del basket, uno dei più grandi assistenti- allenatori di pallacanestro della NBA. Tex Winter è morto all’età di 96 anni e lo si ricorderà sempre per il fatto di aver inventato l’attacco triangolo, una strategia offensiva che ha reso grandi diverse squadre tra cui i Los Angeles Lakers di Kobe Bryant e i Chicago BUlls di  Micheal Jordan.

A dare la notizia della sua morte è stata la Kansas State University, allenata da Tex tra gli anni ’50 e ’60, il punto di partenza di un viaggio durato oltre 60 anni nel mondo cestistico. Quella Kansas State dove, nel 1947, ha iniziato la sua carriera come allenatore e dove è stato in grado di forgiare le sue idee che hanno rivoluzionato il gioco della pallacanestro. Geniale come mentore, tutti i giocatori vedevano in lui la soluzione più giusta per scardinare ogni difesa. Winter pubblicò “The Triple-Post Offense” nel 1962 e collaborò con Jackson per usare il suo sistema che ebbe grande successo con Jordan e Kobe Bryant. Nel 1985 arrivò ai Chigaco Bulls, accompagnando Jackson in panchina, dove perfezionò il suo Triangle Offense e diede il contributo decisivo che li portò a vincere sei titoli, oltre alla consacrazione di Micheal Jordan.

Le parole di cordoglio dedicate a Tex

Non è sicuramente un caso che oggi Jordan lo abbia ricordato con grandi parole. “Ho imparato tanto dal Coach Winter” ha dichiarato Michael in un comunicato inviato al Chicago Tribune. “Il suo attacco triangolo è stato una parte decisiva dei nostri sei campionati con i Bulls. Era un lavoratore instancabile. Tex era sempre concentrato sui dettagli e sulla preparazione e un grande insegnante. Sono stato fortunato a giocare per lui. Le mie condoglianze alla sua famiglia”.

Winter, che è stato inserito nella Basketball Hall of Fame nel 2011, ha trascorso 60 anni nello sport. Ha giocato per la California del Sud come senior, ha allenato cinque squadre universitarie e ha lavorato come capo allenatore degli Houston Rockets prima di raggiungere l’apice della sua carriera, quando il suo attacco triangolo ha contribuito a portare i Bulls di Jackson a sei titoli NBA negli anni ’90 e ai suoi Lakers a tre campionati consecutivi, dal 2000 al 2002. Jackson ha poi vinto altri due campionati allenando i Lakers dopo che Winter non era più il suo assistente.

Anche Kobe Bryant ha condiviso i suoi pensieri sui social media ieri sera: “Il mio mentore. Mi sono seduto con Tex e ho guardato ogni minuto di ogni gioco durante la nostra prima stagione insieme, mi ha insegnato a studiare ogni dettaglio, era un genio del basket in tutti i sensi. Mi mancherà profondamente, grazie Tex. Non sarei dove sono oggi senza di te. Riposa in pace”.

Come James Naismith, Tex era un coah dal cuore grande che ha creduto profondamente nel gioco e nei  valori del basket: il lavoro di squadra, la disciplina e l’altruismo“, ha dichiarato il commissario NBA Adam Silver. “Un pioniere nella Hall of Fame con 10 campionati NBA, ha insegnato questi valori a generazioni di giocatori e allenatori, lasciando un’eredità che farà sempre parte della nostra storia“.

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