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Michael Jordan torna nella sua Wilmington per incontrare le vittime dell’uragano Florence

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Michael Jordan non è mai stato avaro quando si tratta di fare beneficenza, ma non ha mai ritenuto necessario presenziare alle cause per le quali ha contribuito. Ecco perché la sua visita a Wilmington, nella Carolina del Nord, è stata accolta come un grandioso evento. Il proprietario degli Charlotte Hornets ha visitato la città della sua infanzia (è nato a Brooklyn ma i suoi genitori si sono poi successivamente trasferiti) per sostenere le vittime dell’uragano Florence che, lo scorso settembre, ha devastato duramente gli stati del North Carolina, del South Carolina e della Virginia, causando 45 miliardi di dollari di danni e 51 vittime.

Jordan torna a casa per sostenere le vittime dell’uragano Florence

Jordan è tornato nella sua città natale vestito dell’azzurro che caratterizza i Tar Heels, la squadra collegiale del North Carolina che lo ha lanciato alla NBA, ed ha incontrato di persona alcune vittime dell’uragano, molte delle quali hanno beneficiato della sua donazione da 2 milioni di dollari fatta a settembre, suddivisa equamente tra la Croce Rossa e l’Associazione per le vittime della Carolina dell’uragano Florence.

Michael Jordan ha regalato le scarpe Air Jordan ai bambini ed ha partecipato alla distribuzione dei pasti per il Ringraziamento. L’ex star dei Chicago Bulls ha parlato anche individualmente con le famiglie colpite dal disastro.

Stephanie Parker, una mamma di quattro figli la cui casa è stata inondata e la cui auto è stata distrutta, ha affermato che la presenza di Jordan ha significato molto per lei. “All’inizio è stato davvero difficile accettare di aver perso tutto“, ha detto. “Ma persone come Michael Jordan che donano alle persone le quali hanno attraversato ciò che abbiamo vissuto è un’incredibile benedizione. Siamo davvero molto, molto grati“.

Il sei volte campione NBA con i Chicago Bulls, considerato il miglior giocatore di basket di tutti i tempi, ha detto che era importante per lui tornare a casa e vedere di persona coloro che sono state vittime di questo disastro. All’Associated Press ha dichiarato: “Posso dare tutti i soldi che voglio ma, ad un certo punto, vuoi che capiscano che siamo umani anche noi“.

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