In attesa della sfida tutta adriatica tra VL Pesaro e Dole Rimini, che chiude il quadro di Gara-1 dei quarti di finale dei playoff di Serie A2, tra le tre partite andate in archivio spicca il colpaccio della Sebastiani Rieti a Cividale. La compagine da un meno di un mese allenata da Andrea Crosariol, infatti, porta dalla sua il vantaggio del fattore campo espugnando il parquet della Gesteco Cividale, infliggendo agli uomini di Stefano Pillastrini la sesta sconfitta stagionale della loro stagione.

I laziali sono bravi a spuntarla nel finale, nonostante la netta inferiorità sotto le plance, dove i friulani, presi per mano da Freeman e Berti (21 rebounds in due), strappano ben dodici rimbalzi in più, però non sufficienti a ribaltare le migliori percentuali di Rieti. La Sebastiani, infatti, chiude con il 52% da due ed il 36 dall’arco, rispettivamente 22 e 3 punti percentuali migliori dei friulani che, comunque, nel finale hanno per due volte l’occasione di portare a casa la vittoria. A Pillastrini non bastano le doppia doppie di Freeman (da 18 punti e 11 rimbalzi) e Berti (13+10) e gli 11 di Marangon, con 3/5 da tre, resi vani dai 18 di Perry, con 6/11 dal campo, e dai 12 di Guariglia (6/9). Le due squadre si ritrovano già domani, con Cividale costretta a vincere per impattare la serie.

Se Rieti battezza i playoff con un colpaccio esterno, ci va vicinissima anche la Valtur Brindisi, sconfitta soltanto in volata nella trasferta di Verona. Nella città di Giulietta e Romeo esce una partita vibrante e sempre scorsa sul filo dell’equilibrio, rotto soltanto nel finale da una penetrazione al ferro di McGee, con la difesa pugliese non certo irreprensibile nell’occasione. Il ciuff dello strangers arriva dopo che Ahmad aveva infilato i tre liberi del pareggio a 24” dalla fine, consegnando a Brindisi la parità, dopo che quattro punti consecutivi di Zampini avevano spedito la Tezenis, appunto, sul +3. I pugliesi recriminano per non aver saputo difendere un vantaggio in doppia cifra in avvio del secondo periodo, ma acquisiscono anche la consapevolezza che Verona è sì compagine molto attrezzata, ma comunque alla portata della Valtur. Nella formazione di Alessandro Ramagli, cinque uomini in doppia cifra, con Poser a 16 (6/10 da due) e Zampini a 15, con 5/13 al tiro. Nei pugliesi 22 di Ahmad, ma con 6/16 al tiro, e 20 di Esposito (8/14). In questa serie, Gara-2 è in calendario già questa sera, atteso grande equilibrio.

Mentre Rieti e Verona soffrono le classiche pene dell’inferno per conquistare il primo episodio delle rispettive serie, alla grande favorita di questa post-season, la Flats Service Fortitudo Bologna, basta un filo di gas per spegnere le velleità della Unicusano Avellino, uscita vincente dalla finale play-in contro la Ferraroni Ju.Vi Cremona. Agli uomini di Caja, sospinti dal solito gran tifo del “PalaDozza”, basta una difesa scolpita nella roccia per regolare gli irpini, di fatto messi al tappeto già nei primi 20’. La “Effe”, infatti, all’intervallo lungo vanta già 18 lunghezze di vantaggio, sul punteggio di 40-22, magro bottino che la dice lunga sulla difficoltà di Avellino di trovare la retina felsinea.

Non a caso, la compagine di Di Carlo chiude con 18/58 al tiro, percentuale troppa bassa per sperare di uscire dal catino bolognese con una vittoria. Alla fine, la Fortitudo vince per 76-58 e questa sera, bissando la vittoria, ha la possibilità di ipotecare la serie. Per quanto concerne le prestazioni individuali, nella Fortitudo 17 di Sorokas (6/15) e 12 di Sarto, con 3/6 da tre, mentre ad Avellino non servono i 24 di Francis, ma con 8/21 al tiro, ed i 13 di Jaren Lewis (4/12).

Photocredits: Savino Paolella

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here