Equilibrio, ecco la parola perfetta per sintetizzare il girone di andata del campionato di Serie A2 maschile, con ben dieci squadre raccolte nel breve spazio di quattro punti.

La prima metà del torneo si chiude con in vetta un poker di squadre, tutte qualificate per le “Final Four” di Coppa Italia, si tratta della Tezenis Verona, della Valtur Brindisi, della Dole Rimini e della VL Pesaro, unica squadra con in tasca il pass dalla scorsa settimana.

Proprio Pesaro è l’unica del quartetto ad uscire sconfitta dal turno post-natalizio, nella trasferta di Verona. Nella città di Giulietta e Romeo esce una partita equilibrata per i primi tre periodi, prima dell’allungo decisivo della Tezenis nel periodo conclusivo, nel quale la Cavina band segna un parziale di 36-23. Secondo successo di fila per gli scaligeri, che hanno 25 punti da Mcgee, con 4/8 da tre punti, e 13 da Zampini. Nei marchigiani, 17 a testa di Bertini, con 5/8 da tre, e Tambone, 3/4 nelle triple.

Una sfida, quella di Verona, che si ripeterà nella semifinale di Coppa Italia, mentre nell’altra si affronteranno la Valtur Brindisi e la Dole Rimini. I pugliesi strappano il pass espugnando, col brivido, il parquet della Liofilchem Roseto, con un ciuff, a pochi secondi dalla sirena, nel pitturato di Blake Francis che sigilla il colpaccio pugliese. Agli abruzzesi non bastano i 14 di Petrovic, con 5/9 dal campo, ed i 13 di Justin Robinson (3/8), di fronte ai 37 complessivi della coppia Copeland (21) – Francis (16 con 6/17 dal campo).

Acciuffa il passaporto per le finali anche la Dole Rimini, con le sue sei vittorie consecutive la squadra più in gas del campionato. La compagine di Sandro Dell’Agnello la conquista acuendo la crisi della Estra Pistoia, giunta al quarto stop di fila. I romagnoli vincono i parziali di tutti e quattro i periodi chiudendo con un netto 95-69, che la dice lunga sulla differenza di valori in campo, ben raccontata dal commento post gara, “Prestazione indegna”, del coach toscano Sacripanti. Nella Dole, 22 di Marini (9/15) e 12 a testa di Denegri e Camara, 20 di Jazz Johnson (8/18) e 16 di Saccaggi (4/7) nei toscani.

Alle spalle del poker di testa, a due punti dalla vetta, naviga la Gesteco Cividale, a bersaglio nella trasferta di Cremona. Non certo un successo agevole, quello dei friulani, arrivato, infatti, al termine di un tempo supplementare, dopo che una tripla di Rota a 39” dal termine aveva forzato la partita all’overtime, nel quale i friulani hanno segnato la bellezza di 18 punti, sigillando il match con il 92-87 finale. A Cremona non basta portare cinque uomini in doppia cifra, con Barbante a 18, con 4/9 da tre, e Garrett a 17; per Cividale 21 di Rota (6/8 dal campo) e 18 di Ferrari, che aggiunge anche 11 rimbalzi.

Dietro alla compagine di Stefano Pillastrini, con appena due punti di ritardo, un affollato plotone, composto da ben cinque squadre, solo due delle quali uscite dall’ultimo turno con un bel referto rosa in mano, la Sebastiani Rieti e la Givova Scafati, entrambe a bersaglio in altrettanti scontri diretti con squadre a 22 punti. Scafati porta a casa il derby di Avellino, allungando a tre la serie di vittorie consecutive, per 80-72, agganciando in classifica i “cugini”, ai quali non servono i 20 di Jaren Lewis, con 7/14 dal campo. A far esultare la Givova, i 20 di Caleb Walker (9/14) ed i 19 di Caroti (4/8), con anche 5 assist.

Rieti, invece, batte la Flats Service Fortitudo Bologna, che in trasferta, dove ha vinto solo tre volte, perde gran parte del proprio potenziale. I laziali la portano a casa per 68-62, prendendo in mano il confronto nel periodo finale, dopo il la “F” aveva chiuso il terzo avanti di una lunghezza. Alla Fortitudo non servono i 24 di Sorokas, con 7/14 dal campo e 13 rimbalzi, e gli 11 assist di Fantinelli di fronte ai 16 di Udom (7/10) ed ai 13 di Perry.

La sconfitta più cocente, tra le squadre a 22, la incassa, però, la Bi.Emme Service Libertas Livorno, che in questo finale di 2025 sta tirando il fiato. Quella, inattesa, di Ruvo di Puglia è la terza sconfitta nelle ultime quattro, ed allontana i toscani dalle zone altissime della classifica. La Crifo Wines, nonostante la protesta dei propri tifosi, la porta a casa, nonostante un avvio incerto, per 89/83, rendendo vani, nei toscani, il ritorno di Avery Woodson (10 con 5/16 dal campo) e la super prestazione di Fabio Valentini, che chiude con 29 punti e 6/8 da tre punti. Nella formazione di Rajola, 19 di Brooks (6/15), 17 di Miccoli (6/11) e 15 di Moody, con 4/9 da tre punti.

Nel gruppo di centro classifica, belle vittorie per la Gemini Mestre e per il Gruppo Mascio Bergamo; la formazione veneta conferma il proprio stato di grazia conquistando il terzo successo di fila, questa settimana contro la Reale Mutua Torino, regolata per 74-69, in una partita andata avanti a fasi alterne. A far esultare coach Ferrari, la supremazia a rimbalzo ed i cinque uomini in doppia cifra, con Aromando a 13 (5/10) e Stewart (5/14) a 12. Nei piemontesi, 20 di Allen (8/14) e 19 di Massone (8/15).

Bergamo, invece, acuisce la crisi della Unieuro Forlì, al terzo stop di fila e sempre più invischiata nelle limacciose acque del fondo classifica. I lombardi la vincono di 14, allungando con il 27-17 del terzo periodo, che di fatto vale il ritorno alla vittoria, quarto successo consecutivo davanti al pubblico amico. Ramagli ha 22 punti da Harrison (8/15), 19 da Udom (9/13), 17 da Williams (8/12) e 9 assist da Stefanini. In una spenta Forlì, 16 di Pepe (6/10), 15 di Demonte Harper (5/10) e 14 di Gaspardo (5/11).

Torna al successo anche la Weegreenit Urania Milano, nella gara casalinga contro la Sella Cento che, invece, incassa così il terzo stop di fila. Gli uomini di Marco Cardani la portano a casa per 97-85, vincendo i parziali di tutti e quattro i periodi. A prendere per mano i milanesi, ci pensano i 27 di Taylor, con 12/18 dal campo, ed i 22 di Amato, con 6/9 da tre punti, ben coadiuvati dai 15 di Gentile (7/15). A Cento poco servono i 24 di Devoe (9/17) ed i 15 di Moretti (7/7).

Photocredits: Savino Paolella

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